biennali

Verso la quinta Biennale del Mosaico a Ravenna

Fervono preparativi per la prossima Biennale del Mosaico che si terrà dal 7 ottobre al 26 novembre 2017  a Ravenna.

Per la “V edizione della Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo”, opere e artisti di tutto il mondo si incontrano nella città capitale del mosaico. Un appuntamento importante dal punto di vista artistico anche se la manifestazione finora non è decollata del tutto a livello nazionale anche se la città – assicurano gli organizzatori - è coinvolta totalmente aprendo i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo di Ravenna diventano quindi gallerie d'eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo. 

La Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo propone un percorso espositivo che si sviluppa intorno a due mostre principali: Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi con sede al Mar Museo d'Arte della città curata da Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini, con 140 capolavori assoluti in esposizione, e l’evento SICIS Destinazione Micromosaico che celebra i trent’anni di attività di una delle più grandi realtà del mosaico artistico e una eccellenza del design internazionale, a Palazzo Rasponi dalle Teste. Accanto a questi due grandi eventi – le mostre rimarranno aperte fino all’inizio del prossimo anno - numerosissimi altri appuntamenti: i suggestivi Chiostri Francescani ospitano Opere dal Mondo, una selezione di lavori di artisti internazionali in collaborazione con AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei), mentre alla Manica Lunga della Biblioteca Classense ha sede la quarta edizione di GAEM Giovani Artisti e Mosaico dove giovani artisti under Forty, si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. Sempre negli ambienti della storica biblioteca ravennate in collaborazione con il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, una mostra personale dedicata all'artista Silvia Celeste Calcagno curata da Davide Caroli e un suggestivo progetto dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Fabulaeovvero un intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico.
Al Museo Nazionale del MIBACT sono allestite due importanti personali: la prima dedicata a Felice Nittolo, A Ritroso, curata da Emanuela Fiori e da Giovanni Gardini. 
L’Associazione Culturale Marte propone la seconda personale dedicata a Matylda Tracewska curata da Daniele Torcellini, insieme alla Rappresentazione anonima di Clément Mitéran a cura di Emanuela Fiori e Daniele Torcellini.
RavennaMosaico è valorizzazione del Patrimonio Unesco: al Battistero degli Ariani è in programma un allestimento site specific dell'artista Marco De Luca, a cura di Linda Kniffitz in collaborazione con Emanuela Fiori. 
Ravenna è conosciuta in tutto il mondo per gli splendidi mosaici antichi e contemporanei ma anche per Dante Alighieri, il sommo poeta che passò infatti l'ultima parte della sua vita nella città romagnola; nasce così Inferno in bottega. La Commedia di Dante alla luce del mosaico. Negli atelier degli artisti mosaicisti ravennati è possibile visitare ogni singola creazione che darà vita a un'opera comune dove il fil-rouge è il tema dei cerchi dell'Inferno dantesco. 
RavennaMosaico 2017 è sperimentazione: i giovani artisti in erba del Liceo Artistico Nervi Severini sorprenderanno la Biennale con le loro creazioni.
RavennaMosaico 2017 è anche tutela: grazie al Laboratorio di Restauro della Fondazione RavennaAntica saranno portati a termine i lavori di restauro della copia a mosaico della Madonna in Trono della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo.
Il tema del rapporto dell'arredo urbano e il mosaico viene affrontato in un convegno dal titolo Le forme dell'Arte in città: il mosaico contemporaneo organizzato dalla Scuola Superiore Studi Città e Territorio dell'Università di Bologna in cui verrà presentatotra gli altri, anche il progetto esecutivo seguito dalla Fondazione RavennaAntica del mosaico più grande del mondo: L'onda che esondaSi tratta della prosecuzione del Mosaico dell'Onda posto all'ingresso del Museo di Classe che si estende creando una linea di collegamento tra il Museo e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe.


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