Elio Marchegiani

Elio Marchegiani nasce a Siracusa nel 1929 e, a partire dal 1934, trascorre infanzia e giovinezza a Livorno, città che insieme a Pisa lo vedrà studente al liceo classico e poi in corsi universitari giuridici ma soprattutto propiziatori all’incontro con Mario Nigro che influirà sul suo destino d’artista. Non diversamente la successiva conoscenza di Gianni Bertini è egualmente decisiva per l’ulteriore passo suggeritogli da quell’artista, di lasciare la provincia per metropoli come Parigi, Milano, Roma ed altre città più idonee allo sviluppo del suo lavoro. È del 1958 la sua prima mostra personale alla galleria Giraldi di Livorno. L’anno successivo partecipa alla 8^ Quadriennale di Roma, mentre a Firenze partecipa al gruppo 70 e si lega d’amicizia con Giuseppe Chiari. Intanto cresce in Marchegiani l’interesse per il rapporto arte e scienza che diverrà costante nel suo lavoro. Durante gli anni ’60 collaborano con lui le gallerie Apollinaire (Milano) diretta da Guido Le Noci e l’Obelisco (Roma) diretta da Gaspero Del Corso. Nel 1968 riceve la medaglia d’oro del premio A.I.C.A. (Associazione internazionale critici d’arte presieduta da Giulio Carlo Argan). Tra il 1971 e il 1973 realizza "le gomme" portate alla Biennale di Venezia del 1972. Alla luce del principio "fare per far pensare" concepisce in questi anni le "Grammature di colore", sintesi geometrico-astratta dell’affresco italiano. Esempi di tali creazioni sono presenti alla GNAM di Roma, al museo del Novecento e alle Gallerie d’Italia a Milano. Dal 1979 è titolare della cattedra di Tecnologia dei materiali e ricerche di laboratorio presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino in cui successivamente sarà nominato alla cattedra di pittura divenendo poi direttore di quella istituzione dal 1983 al 1988. Dopo le ricerche sul movimento e la luce lavora alla ricostruzione di "Feu d’artifice" di Giacomo Balla. Ha inizio per Marchegiani una frequentazione di matematici e scienziati e la sua concezione dichiarazione secondo cui "l’arte è una scienza esatta che ha avuto la fortuna di non esserlo". Da diversi anni vive e lavora a Pianoro Vecchio (BO).

Elio Marchegiani racconta le sue prime esperienze artistiche e rivendica il suo percorso che non si limita alle grammature di colore: "non mi fate morire con quattro strisce sulla schiena!".

Ultimo aggiornamento: 08/12/2021

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