Gianni Mantovani

Gianni Mantovani nasce a Concordia (Mo) nel 1950 dove tuttora risiede. Studia all'Istituto d'Arte di Modena e successivamente all'Accademia di Belle Arti di Bologna. A diciassette anni vince il concorso indetto tra gli studenti delle Accademie d'Arte Italiane tenuto presso il Palazzo dei Musei di Modena e successivamente partecipa, in rappresentanza dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, alla “Terza Mostra di Incisione” presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe a Roma. Nel 1974 inizia a insegnare Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Bologna. Verso la metà degli anni '80 la sua ricerca artistica si orienta sul versante astratto in sintonia con il critico Giorgio Cortenova che teorizza l'”Astrazione arcaica”, presentandolo alla Pinacoteca di Macerata e alla Galleria Civica di Vicenza. In quel periodo espone le sue opere improntate ad un' astrazione che diventa sempre più lirica, a Modena, Firenze, Verona, Roma, Pavia, Sofia (Bulgaria). Nel 1991 è vincitore del concorso nazionale per l'insegnamento di “Pittura” nelle Accademie d'Arte italiane in cui i titoli artistici sono fondamentali per l'assegnazione del punteggio. Nel 1993 è socio fondatore del Circolo artistico “Giorgio Morandi” di Mirandola e viene eletto primo presidente. Dal 1994 è docente di ruolo di “Pittura” e in seguito di “Disegno” presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna e per vari anni come segretario dell'Istituto di Pittura organizza e allestisce mostre di studenti. L'Università di Bologna gli offre contratti per tenere lezioni ai corsi di specializzazione dei futuri insegnanti di Educazione Artistica e Discipline Pittoriche. Gli anni '90 vedono Mantovani appassionarsi all'Arte Tribale, ed in modo particolare a quella africana, a cui fanno seguito alcuni viaggi di approfondimenti culturali nel continente nero. Opere di Arte Africana della sua collezione sono state esposte a Parigi, Genova e Milano, e pubblicate su libri e riviste in Francia, Belgio e Usa. Questo interesse contribuisce in modo significativo ad accelerare una svolta creativa che era già nell'aria in cui le nuove opere pittoriche si caricano di immagini semplici e fantastiche. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali nutrendosi di memorie e di una visione sognante. Vengono realizzate mostre in spazi pubblici e privati: Galleria Romberg di Latina, Fiera d'arte di Roma “Riparte”, Galleria Mazzocchi di Parma, Istituto di Cultura “Casa Cini” di Ferrara, Istituto di Cultura Italiano di Berlino, Galleria Comunale di Angoulême (Francia), Galleria dell'Università di Parenzo (Croazia), Castello dei Pico di Mirandola, Museo Civico di Castelfranco Emilia, Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Hanno dedicato scritti e note critiche:

Mariano Apa, Mario Bertoni, Luigina Bortolatto, Lucio Cabutti, Maria Campitelli, Toti Carpentieri, Renata Casarin, Antonio Castellana, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Vittoria Coen, Diego Collovini, Giorgio Cortenova, Enrico Crispolti, Miriam Cristaldi, Roberto Daolio, Vittorio Erlindo, Michele Fuoco, Armando Ginesi, Walter Guadagnini, Filiberto Menna, Nicola Micieli, Massimo Mussini, Luigi Meneghelli, Marco Meneguzzo, Sandro Parmiggiani, Marilena Pasquali, Concetto Pozzati, Giuliano Serafini, Barbara Silvestri, Carlo Federico Teodoro, Maria Grazia Torri, Maria Luisa Trevisan, Ferruccio Veronesi, Donatella Verzura.

Ultimo aggiornamento: 20/11/2021