Vincenzo Scolamiero

Diplomato in Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, nel 1986. È docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora.

Inizia la sua attività artistica con la mostra personale presentata da Antonio Alessandro Mercadante presso la Galleria Ferro di Cavallo a Roma nel 1987, viene selezionato nello stesso anno per la più importante rassegna di quegli anni rivolta agli artisti emergenti del Comune di Roma, Assessorato alla Cultura: Giovani Artisti a Roma III dove ha una sala personale nel Palazzo delle Esposizioni di Roma. Del 1990 l’incontro con Maurizio Calvesi che presenterà una sua mostra personale nella Galleria de’Serpenti di Roma nel 1991. Nel 1995 inizia la collaborazione con la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea di Roma e nel 1999 la doppia personale Laura Barbarini e Vincenzo Scolamiero sempre alla Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea. Del 1996 la personale alla galleria AA.M-Architettura Arte Moderna a cura di Fabio Briguglio e Francesco Moschini. Numerose da allora le mostre personali e le rassegne espositive di carattere nazionale e internazionale, alle quali ha partecipato: dalla Quadriennale Romana, alla Biennale di Venezia, dalla Biennale d’Arte Sacra curata da Maurizio Calvesi, alla rassegna The return of the cadavre exquis del Drawing Center di New York, alla mostra Italia,Giappone-venti artisti a confronto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, curata da Augusta Monferini.

Viene più volte invitato al Premio Michetti dove vince il primo premio nell’estate del 2014, e ancora espone al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Chiostro del Bramante sempre di Roma, alla Casa dei Carraresi di Treviso e a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Nella primavera del 2014 il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Fava a Bologna nella mostra curata da Marco Goldin La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, nella rassegna Attorno a Vermeer. I volti, la luce, le cose. Collaborazione, questa, con Marco Goldin, che lo invita nelle sue rassegne già dal 1996, nella mostra itinerante Pitture il Sentimento e la Forma – Artisti italiani degli anni cinquanta e sessanta alla Casa dei Carraresi di Treviso, e nella mostra Pittura d’Italia paesaggi veri e dell’anima, del 2009 presso Castel Sismondo a Rimini, dello stesso anno la partecipazione al XLVII Premio Vasto d’Arte Contemporanea – L’Icona Ibrida, a cura di Gabriele Simongini, Vasto, Chieti.
Inoltre sue mostre personali sono state ospitate in rilevanti spazi pubblici: la mostra La piuma e la pietra nella Galleria Nazionale d’Arte Contemporanea della Repubblica di San Marino – Logge dei Balestrieri, la mostra Invito a palazzo arte e storia nelle banche, nelle sale della Banca Nazionale del Lavoro, Sede Centrale di Roma, la mostra Col niente e la rugiada presso la Galleria d’Arte Comunale d’AC di Ciampino, e L’incongruo naturale nella Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta, nel Museo Carlo Bilotti di Roma.
Nel 2014, 2015 e 2017 è presentato al Busan Art Fair di Busan in Korea introdotto dalla Kips Gallery di New York. Nel 2014 è presente in Korea a Seul nella mostra Ariadne’s thread – con Luca Coser, Enrico Luzzi, Vincenzo Scolamiero, curata da Ken Kim e Nicola Davide Angerame per la galleria and.n Gallery di Seul.
Nel mese di maggio 2015 è invitato a New York per una residenza d’artista dalle gallerie Kips Gallery, bcs Gallery e ARNPY, Long Island, New York, conclusasi con la mostra There are reasons a cura di Nicola Davide Angerame.
Altre importanti mostre personali sono: 2008 In un giro di vento presso la Galleria Delloro di Roma, nel 2014 Senza permesso in un campo, presso la Galleria Porta Latina di Roma con testi in catalogo di Lorenzo Canova e Antonio Mercadante e nel 2016 la personale L’incongruo naturale presso la Pinacoteca Comunale d’arte Contemporanea di Gaeta con testi in catalogo di Giorgio Agnisola, Marcello Carlino e Claudio Crescentini.
Nel 2017 inizia un rapporto di collaborazione con la compositrice Silvia Colasanti per la quale elabora video scenografie e immagini per il frontespizio ed il booklet del Requiem “Stringeranno nei pugni una cometa” commissionato alla compositrice dal 60” festival dei Due mondi di Spoleto per commemorare le vittime dei terremoti in centro Italia. Le video scenografie sono state proiettate durante l’esecuzione del concerto finale del Transart Festival di Bolzano nel settembre 2017. Nel 2018 termina la realizzazione di sette libri-opera realizzati a quattro mani con la compositrice Silvia Colasanti sul suo Quartetto d’Archi: Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio, per le Edizioni Eos-Libri d’Artista di Piero Varroni in Roma. Nello stesso anno viene invitato ad esporre presso l’Art Museum di Phoenix - China nella rassegna Italian Contemporary Art of Cross-Cultural Vision, a cura di Zhang Yidan e Wang Shengwen. Nel 2019 tiene l’importante mostra personale Della declinante ombra presso il Museo Carlo Bilotti di Roma, che segna la presenza di quasi 12.000 visitatori, la mostra è stata a cura di Gabriele Simongini, con catalogo De Luca Editore d’Arte.
Nel luglio dello stesso anno la mostra Turbulence con la Galleria Mizuma Kips & Wada Art Gallery di New York e sempre nel 2019 la doppia mostra personale Distico - Piero Sadun Vincenzo Scolamiero a cura di Marco di Capua per la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea di Roma.
Nel marzo 2021 al Museo Napoleonico di Roma la mostra Le altre opere - Artisti che collezionano artisti, a cura di Lucilla Catania, Daniela Perego, Claudio Crescentini, Federica Pirani, Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, Sovrintentenza Capitolina, Roma

È rappresentato a Roma dalla Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea

Ultimo aggiornamento: 18/11/2021