Dall’Espressionismo alla Nuova Oggettività. Avanguardie in Germania

  • Quando:   dal  10/11/2018  al  24/02/2019

Espressionismo

Dall’Espressionismo alla Nuova Oggettività. Avanguardie in Germania

Dal 10 novembre 2018 al 24 febbraio 2019 è visibile la mostra a Palazzo Governatore a Parma che si basa sulla scelta delle più importanti e paradigmatiche opere d'arte provenienti dalla collezione del Van der Heydt-Museum di Wuppertal, che ospita una delle più imponenti collezioni dell'Espressionismo tedesco e delle tendenze artistiche del periodo dopo la prima guerra mondiale

Orari: Martedì e mercoledì 15-19. Da giovedì a domenica e festivi 10-19.

Lunedì chiuso. Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 6 euro, ridotto scuole e studenti 4 euro

Catalogo: Gruppo Spaggiari Parma

Informazioni: tel IAT 0521 218889

ARTISTI IN MOSTRA:
1. Jankel Adler
2. Gerd Arntz
3. Max Beckmann
4. Heinrich M. Davringhausen
5. Otto Dix
6. Adolf Erbslöch
7. Carl Grossberg
8. Werner Gilles
9. Erich Heckel
10. Karl Hofer
11. Alexej von Jawlensky
12. Wassiliy Kandinskij
13. Ernst Ludwig Kirchner
14. Oskar Kokoschka
15. August Macke
16. Franz Marc
17. Otto Mueller
18. Wilhelm Morgner
19. Emil Nolde
20. Georg Schrimpf
21. Karl Schmidt-Rottluff
22. Franz Wilhelm Seiwert
23. Eberhard Viegener

Per lungo tempo non ci sono state mostre significative o grandi manifestazioni culturali in Italia, che hanno presentato il leggendario Espressionismo, uno dei più influenti e fondamentali movimenti d'avanguardia dei primi anni del XX secolo. La famosa mostra di Palazzo Grassi del 1997, Espressionismo tedesco: arte e società, ha offerto una visione profonda e sofisticata di questo complesso movimento artistico intellettuale, che ha incorporato sensazioni estetiche radicalmente diverse, orientamenti politici e ideologici, progressisti e regressivi, persino interpretazioni reazionarie della crisi europea, o anche più precisamente: cultura occidentale, morale, politica, stile di vita all'inizio del XX secolo. Il contesto sociale e politico riccamente presentato dell'Espressionismo, così come la sua apparizione in architettura, musica, letteratura servì da materiale per ripensare questo orientamento spirituale delle prime Avanguardie.

La nostra mostra a Palazzo Governatore di Parma si concentra sul nucleo dell'Espressionismo tedesco, presentando opere paradigmatiche per lo più provenienti dalla cerchia dei gruppi di artisti del "Die Brücke" a Dresda (Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluf, Max Pechstein, Otto Mueller, Emil Nolde) e del "Der Blaue Reiter" a Monaco (Wassily Kandinsky, Alexei Jawlensky, Franz Marc, August Macke) e di "Der Sturm" (Heinrich M. Davringhausen, Max Beckmann, Karl Grossberg). rivista d’arte e galleria con base a Berlino. La seconda parte della mostra offre una certa visione dei cambiamenti estetici negli anni del dopoguerra, quando le diverse tendenze di un tipo di Realismo, la "Nuova Oggettività" sotto l'influenza del nuovo Razionalismo e Funzionalismo, come in Italia la "Pittura Metafisica" e il Neo -Classicismo del cosiddetto “Ritorno all’ ordine", hanno creato una nuova atmosfera artistica in cui i sistemi meccanici della vita moderna, la civiltà urbana, il paesaggio industriale e l'alienazione nella società di massa hanno ricevuto la loro rappresentazione autentica (Karl Hofer, Eberhard Viegener, Otto Dix, Max Ernst, Jankel Adler).

Nelle arti visive e nella musica, nella letteratura e nel teatro, nella filosofia e nella teoria politica, l'Espressionismo diventa - poco dopo la sua nascita sulle pagine di riviste e libri, nelle sale espositive e nelle sale da concerto - il sinonimo di Modernità, l’incarnazione del nuovo spirito del nuovo secolo. L'espressionismo rappresentava il licenziamento critico della "vecchia Europa" del positivismo, dell'ottimismo, del materialismo, del riformismo e dell'evoluzione; suggeriva una nuova spiritualità messianica, una nuova concentrazione sui valori dell'intimità e dell'interiorità, una nuova libertà di espressione dell'essenzialità. Artisti e filosofi, scrittori e musicisti, editori e galleristi hanno parlato della svolta dalla società materialista, corrotta e utilitarista, della perdita di credibilità nella rappresentazione della natura, della distanza tra la cultura creativa e il mondo materiale pragmatico.
Come ha formulato Herwarth Walden nel 1913, l’appassionato fondatore della rivista culturale rivoluzionaria sull’Espressionismo, “Der Sturm”, politicamente ed esteticamente profondamente impegnata : "Viviamo in un'epoca in cui l'arte non accompagna più la vita. L'artista deve mantenere una distanza dalla vita ufficiale”.
La nuova arte ha manifestato un'alternativa alla vita reale, pragmatica; suggeriva la libera espressione del mondo interiore delle emozioni, dell'immaginazione, dell'intensità spirituale. Influenzati da Friedrich Nietzsche, Henri Bergson, Walt Whitmann, Rudolf Steiner, i giovani artisti si sono avvicinati all'antropologia, all'antroposofia, alla teosofia e anche al Romanticismo; hanno rivisitato anche l'arte del Medioevo, come l'arte africana e il folklore. Guardando le foto del del tempo possiamo assistere alla presenza di maschere africane anche negli studi degli artisti espressionisti tedeschi, non solo in quello dei cubisti francesi. La ricerca di autenticità e originalità, il culto delle forme plasmate da forze interiori, elementi spirituali e immaginazione hanno condotto i giovani artisti verso il Primitivismo, l'Arcaismo e l'Astrattismo decorativo e ornamentale.

Uno dopo l'altro, si costituiscono gruppi di artisti e gallerie d'arte, riviste culturali e politiche e proclamano la necessità di una Nuova Spiritualità, del potere dell'espressione immediata delle forze e delle energie interiori che conducono l'umanità. Nel 1905 il leggendario gruppo di artisti "Die Brücke" è fondato a Dresda da quattro giovani artisti tedeschi che organizzarono in breve tempo diverse mostre della loro nuova attività pittorica.
Tre anni dopo, nel 1907, il giovane storico dell'arte Wilhelm Worringer pubblicò il suo libro epico "Abstraction and Empathy" in cui interpreta le forme astratte come manifestazione di un mondo spirituale alternativo contro il mondo materiale della natura. Il libro di Worringer ha influenzato l'intera generazione dell'espressionismo. Poco dopo, nel 1911, Wassily Kandinsky e Franz Marc fondarono il secondo gruppo di artisti dell'Espressionismo: "Der Blaue Reiter", che raccolse numerosi artisti internazionali del nuovo movimento.
Un anno dopo, nel 1912, Wassily Kandinsky, uno dei padri dell'Astrattismo, pubblicò il suo famoso e influente libro: "Lo Spirituale nell'Arte" in cui parlava della "necessità interiore" come forza propulsiva della creatività artistica. Nello stesso anno il poeta, scrittore ed editore Herwarth Walden aprì a Berlino la sua galleria "Der Sturm" che divenne anche il centro più importante dell'Espressionismo così come del Futurismo e del Cubismo. Attraverso l'attività della galleria l'Espressionismo tedesco divenne parte delle Avanguardie internazionali e svolse un ruolo molto influente sia nell'arte che nella teoria. La presenza di artisti internazionali di primo piano nella sua galleria manifestò anche la complessità delle avanguardie, come le diverse prospettive e le strategie sociali e politiche con cui i vari movimenti erano collegati.

Gli anni turbolenti tra il 1905 e il 1914 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, furono estremamente fruttuosi nell'arte e nella letteratura tedesca, gli stessi anni furono anche testimoni dell'incredibile ricchezza di tutte le Avanguardie europee: in Francia il rapido sviluppo del Fauvismo e del Cubismo, in Italia la rivoluzione futurista e la Pittura Metafisica, in Russia il Cubofuturismo e le diverse forme di astrazione e costruttivismo, nei paesi dell'Europa centrale l'ascesa delle diverse scuole cubista e cubo-futurista, come l'Astrattismo.

L'espressionismo tedesco è riuscito in modo molto evidente a creare un nuovo "sentimento di vita" globale ("Lebensgefühl"), creando una cultura filosofico-estetico-linguistica generale, universale, epocale, che ha dominato l'arte e il teatro, il cinema e la musica, la letteratura e architettura, e ha definitivamente determinato l'intero contesto culturale europeo. Mentre le opere degli artisti del gruppo "Die Brücke" testimoniano le influenze del Fauvismo e del Cubismo francese, le opere dei pittori Fauves manifestano gli effetti dell'Espressionismo. Il futurismo italiano ha largamente influenzato gli artisti del gruppo "Der Blaue Reiter”.

La mostra in programma a Palazzo Governatore a Parma si basa sulla scelta delle più importanti e paradigmatiche opere d'arte provenienti dalla collezione del Van der Heydt-Museum di Wuppertal, che ospita una delle più imponenti collezioni dell'Espressionismo tedesco e delle tendenze artistiche del periodo dopo la prima guerra mondiale, come la “Nuova Oggettività” (“Neue Sachlichkeit”) ed le diverse forme di costruttivismo e razionalismo, che riflettono la disillusione della generazione che ha vissuto la guerra e la conseguente distruzione di vite umane, di città europee, la presa di potere delle macchine sia durante gli anni della guerra che durante i primi anni '20, nell'epoca della modernizzazione e della razionalizzazione della produzione, della vita, della società.
Sebbene lo spirito appassionato e messianico dell'Espressionismo abbia cambiato la letteratura e il teatro, l'architettura e il cinema, la musica e la danza, la nostra mostra si concentra quasi esclusivamente sulle arti visive. Sulla base della ricca, imponente storicamente complessa collezione del Van der Heydt-Museum di Wuppertal.
L'esposizione - grazie alla generosa e altamente professionale collaborazione con il Direttore del Museo, Dr.Gerhard Finckh e dei suoi collegi – propone un approfondimento, fresco, allegro, di rivisitazione e rivalutazione di un così importante movimento artistico, che ha creato i suoi seguaci e I suoi nemici, che ha mostrato la sua stanchezza e la fine, ma anche le sue diverse trasformazioni poco dopo la Prima Guerra Mondiale.
Scaturendo poi nelle diverse rinascite in Europa, America e Asia, in forme molto diverse tra loro, con diverse intenzioni estetiche, dall'Espressionismo astratto e dall'Informale fino ai "Nuovi Fauves".

Più di 100 anni dopo la sua nascita, il messaggio estetico e etico dell'espressionismo è ancora estremamente diretto, essenziale ed elementare, un linguaggio empatico che trasmette con efficacia messaggi toccanti, drammatici e spirituali.

Curatore: Dr.Lorand Hegyi, Dr.Gerhard Finckh

Luogo: Palazzo Governatore Parma

Indirizzo: Piazza Giuseppe Garibaldi, 2 - Parma


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