Design Funzione Arte 2026
La visione artigianale

  • Quando:   03/06/2026 - 30/09/2026

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Design Funzione Arte 2026 | La visione artigianale
Foto video Villoresi

Torna con la sua terza edizione Design Funzione Arte, il progetto ideato e curato dal designer Alessandro Corina, in collaborazione con Bosa Ceramiche e il regista Virgilio Villoresi. Dal 3 giugno al 30 settembre 2026, negli spazi del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma (MAAM) di Grosseto, la rassegna si sviluppa per la prima volta nell'arco di quattro mesi, approfondendo il rapporto tra visione e artigianalità attraverso epoche, linguaggi e forme espressive differenti.

Tema centrale dell'edizione 2026 è l'essenza stessa della visione artigianale: il processo invisibile che trasforma il sogno in realtà tangibile, il percorso che dall'idea, attraverso la funzione, conduce alla forma e infine all'arte. Un viaggio che attraversa i millenni e mette in dialogo il patrimonio archeologico con il design contemporaneo, mostrando come l'ingegno umano abbia sempre cercato di tradurre pensiero, bellezza e utilità in oggetti capaci di accompagnare la vita quotidiana.

L'edizione 2026 è realizzata e organizzata dal Comune di Grosseto e co-organizzata da Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Toscana Promozione Turistica, Banca Tema, Tecnoseal e RRD, e con il patrocinio di Regione Toscana.

Il percorso creativo al centro della mostra si articola come un processo di distillazione: nasce nel sogno, dove l'idea è pura e senza confini; si definisce nella visione, quando la forma inizia a rispondere al pensiero; approda infine alla funzione, momento in cui la materia — plasmata, lavorata, cotta — si trasforma in un oggetto capace di servire la vita.

Il percorso espositivo comprende una prima sala che mette in relazione il patrimonio artigianale etrusco con il design contemporaneo, creando un dialogo tra epoche accomunate dallo stesso gesto originario: trasformare la materia in funzione e bellezza. Da un lato, le ceramiche etrusche custodite dal MAAM raccontano una cultura in cui il fare artigianale si colloca in equilibrio tra rito e quotidianità; dall'altro, le opere di Bosa Ceramiche reinterpretano la ceramica come linguaggio contemporaneo, capace di attribuire nuovi significati a una materia millenaria. Vasi etruschi e creazioni contemporanee firmate da Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic e Jaime Hayon non sono presentati come semplici oggetti in parallelo, ma come espressioni di una stessa tensione creativa: il desiderio di trasformare un'intuizione in forma, funzione e identità.

Al centro dell'allestimento trovano spazio due tazze in ceramica progettate da Alessandro Corina per Bosa Ceramiche, realizzate appositamente per questa edizione. Il progetto nasce da una suggestione legata al mondo etrusco: furono infatti tra i primi popoli del Mediterraneo a far sedere uomini e donne alla stessa tavola, gesto di straordinaria modernità e civiltà. Da questa riflessione prendono forma due oggetti complementari, pensati come elementi che si cercano, si completano e trovano pieno significato soltanto nella relazione reciproca. Accanto, le ceramiche etrusche del MAAM ribadiscono la continuità del gesto artigianale: stessa materia, stessa cura, millenni di distanza. Come sottolinea il direttore scientifico del MAAM, Luca Giannini, la produzione artigianale rappresenta uno degli elementi più profondamente connaturati all'essere umano, forse uno dei tratti più distintivi della nostra specie.... leggi il resto dell'articolo»

La seconda sala è dedicata al regista e artista fiorentino Virgilio Villoresi, che ama definirsi «artigiano del cinema». Il suo linguaggio, sospeso tra sperimentazione contemporanea e sapienza manuale, lo rende interprete ideale della visione di Design Funzione Arte. Il video realizzato per la mostra accompagna lo spettatore in una dimensione onirica, in un viaggio che attraversa capanne etrusche, botteghe artigiane e scenari sospesi tra memoria e immaginazione. Piazze e laboratori si animano di presenze umane e ceramiche antropomorfe, protagoniste di una coreografia surreale che richiama il ciclo continuo della vita, della trasformazione e del fare. Accanto alla proiezione, una selezione delle scenografie originali costruite per la realizzazione del film consente al pubblico di entrare nel processo creativo dell'opera, osservando da vicino il passaggio dall'idea alla materia, dalla costruzione artigianale alla narrazione cinematografica.

«Design Funzione Arte è nato da un sogno. Un sogno che nel tempo è diventato concreto, vivo e che continua ad alimentarsi di quella stessa visione che mi ha portato a progettare la prima edizione nel 2022 per la mia città – dichiara Alessandro Corina –. Arrivare alla terza edizione, che si protrarrà per quattro mesi al Museo archeologico e d'arte della Maremma, è la dimostrazione che quella visione aveva radici solide. La mia missione è osservare il mondo, incontrare persone attraverso i miei progetti di interior e product design, ricercare la sintesi della bellezza e infine riportare tutte queste esperienze e sapere in Maremma. Un canale di promozione autentico per un territorio, il nostro, che merita di essere raccontato. Il tema di questa edizione — la visione artigianale — parla di noi, della nostra storia e delle nostre radici più profonde: di ciò che l'artigianalità ha saputo creare nell'antichità e di come quelle stesse radici continuino a nutrire l'arte contemporanea. Espressioni diverse, distanti nel tempo, eppure unite dalla mano dell'uomo e dal suo sogno. L'artigiano non viene in questo percorso inteso solo come colui che realizza materialmente gli oggetti, ma come l'individuo che ha un sogno e attraverso una visione decide di dargli vita in maniera artigianale e umanistica».

A completare la mostra, il MAAM ospiterà per tutta la durata dell'esposizione un ricco calendario di eventi collaterali: conferenze con protagonisti del mondo dell'arte, dell'archeologia e dell'imprenditoria locale e nazionale, dedicate al dialogo tra tradizione artigianale e innovazione contemporanea. In programma anche attività didattiche per bambini e ragazzi, con laboratori e campus pensati per avvicinare i più giovani al valore del saper fare manuale attraverso le diverse epoche, dall'antichità al design contemporaneo.

«Eventi come Design Funzione Arte – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonnadimostrano quanto la cultura possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione e sviluppo per una città. Grosseto continua a investire in progetti capaci di unire qualità, visione e partecipazione, creando occasioni di incontro tra istituzioni, imprese, artisti e cittadini. Questa edizione assume un significato particolare perché mette al centro il valore dell'artigianalità, intesa non solo come tradizione, ma come capacità di trasformare idee, sensibilità e creatività in opere e contenuti che parlano al presente. Il dialogo tra il patrimonio etrusco custodito dal MAAM e il design contemporaneo racconta una continuità culturale che appartiene profondamente alla nostra storia. La collaborazione tra realtà pubbliche e private, insieme alla presenza di ospiti e partner di livello nazionale e internazionale, conferma inoltre la volontà di costruire una proposta culturale sempre più autorevole e attrattiva, capace di rafforzare l'immagine di Grosseto come città viva, dinamica e aperta ai linguaggi della contemporaneità».

«Design Funzione Arte conferma, edizione dopo edizione, di essere un progetto capace di crescere senza perdere la propria identità — dichiara Luca Agresti, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto —. Questa terza edizione al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma rappresenta un passo importante: non soltanto per la qualità dei contenuti e dei protagonisti coinvolti, ma per il modo in cui riesce a parlare del territorio in modo autentico, mettendo in dialogo la nostra storia etrusca con le espressioni più vive del design contemporaneo. Come Comune siamo orgogliosi di sostenere un progetto che genera cultura, promuove Grosseto su scala nazionale e internazionale e dimostra che bellezza e artigianalità sono valori ancora pienamente capaci di costruire comunità».

Design Funzione Arte si sviluppa, come da tradizione, su tre assi — Design, Funzione, Arte — che grazie alla visione di Alessandro Corina prendono forma in articolazioni distinte ma unite da un unico concept: la visione artigianale.

Il percorso prende forma all'interno del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, dove reperti antichi dialogano con oggetti di produzione contemporanea. Vasi etruschi e ceramiche contemporanee — di Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic, Jaime Hayon — incarnano sogni diventati funzione, tracciando un filo invisibile tra il fare antico e la creatività di oggi. Un confronto che non mostra solo somiglianze formali, ma restituisce la profondità di una visione che ha sempre messo l'essere umano al centro del fare.

Il 3 giugno al Teatro degli Industri la riflessione si sposta sul presente attraverso una tavola rotonda che riunisce imprenditori, designer e professionisti che hanno fatto della visione il proprio punto di forza. Moderato da Giacomo Nicolella Maschietti, l'incontro è pensato come uno spazio di confronto diretto, capace di restituire il significato della visione attraverso le esperienze dei protagonisti.

A chiudere il percorso è l'intervento artistico di Virgilio Villoresi, regista toscano che attraverso la tecnica dello stop motion traduce il concetto di artigianalità in un linguaggio contemporaneo. Il lavoro prende ispirazione dal mondo etrusco e ne rilegge i codici visivi, rivelando come l'artigianalità etrusca sia, al di là della distanza temporale, profondamente coerente con gli stilemi del design di oggi valorizzando così il concept della mostra: visione artigianale.

Biografie

Alessandro Corina è un designer italiano nato a Grosseto. Dopo aver conseguito la laurea in Design alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze e un periodo di formazione a Londra, nel 2014 rientra in Italia per fondare il proprio studio. Nel 2017 realizza a Grosseto il suo Home Studio, centro della sua attività progettuale. Con il suo studio collabora con aziende italiane e internazionali tra cui Trussardi Casa, Bosa, Tonelli Design, Mandelli 1953, Alivar e Cava. Parallelamente sviluppa progetti di interior design in cui spazio, luce e materiali dialogano per creare ambienti che fondono funzionalità, atmosfera e identità estetica. La sua visione progettuale si fonda sull'ascolto consapevole e sull'empatia, traducendo valori come umanità, fantasia e coraggio in forme, materiali e colori. Ispirato dagli elementi naturali e dalla ricerca della bellezza, costruisce un linguaggio progettuale capace di unire estetica e funzione, dando vita a oggetti e spazi in grado di raccontare esperienze e storie. Dal 2022 è ideatore e direttore creativo della mostra-evento Design, Funzione, Arte, promossa dal Comune di Grosseto, dedicata alla valorizzazione del bene comune attraverso design, tecnologia e creatività. Oggi continua a collaborare con realtà nazionali e internazionali, sviluppando progetti di product e interior design, consulenza creativa e art direction, con l'obiettivo di creare esperienze di design autentiche, raffinate e profondamente umane. Nel corso della sua carriera riceve importanti riconoscimenti nel panorama del design contemporaneo. Nel 2025 ottiene la Menzione d'Onore all'ADI Compasso d'Oro International Award a Expo Osaka in Giappone per la maniglia «Câlin» progettata per Mandelli 1953, già selezionata nel 2024 dall'ADI Design Index come uno dei prodotti più innovativi del panorama del design italiano. Nel 2022 viene selezionato a partecipare al SaloneSatellite 2022 di Milano con la collezione «MOTUS», rientrando nei giovani designer emergenti under 35 nel mondo. La sua Home Studio viene inclusa tra i migliori progetti italiani contemporanei da Siemens e Platform Architecture and Design. Nel 2021 è selezionato per The Economy of Francesco ad Assisi, mentre nel 2020 ricopre il ruolo di set designer per la scenografia del videoclip Un'altra estate di Diodato, diretto da Priscilla Santinelli.

Virgilio Villoresi è un regista e artista visivo che unisce cinema e animazione in un linguaggio personale e riconoscibile. Il suo lavoro nasce da un dialogo profondo con le avanguardie storiche, il cinema sperimentale e l'animazione d'autore, con riferimenti che spaziano da Maya Deren a Kenneth Anger, da Patrick Bokanowski a Jan Lenica, da Jean Cocteau a Paolo Gioli. Nel 2005 ha realizzato il suo primo cortometraggio, Frigidaire, codiretto con Vivetta Ponti. Da allora ha sviluppato una ricerca visiva che privilegia la lavorazione manuale e le illusioni ottiche, rifiutando l'uso della CGI in favore di un'estetica tangibile e concreta. Ha firmato corti, spot e videoclip per artisti e brand internazionali, tra cui Vinicio Capossela, John Mayer e i Blonde Redhead. I suoi lavori sono stati selezionati e premiati in festival nazionali e internazionali, tra cui Cartoons on the Bay, Future Film Festival, NY Film Festival, Amsterdam Film Festival e MUMIA Belo Horizonte. Nel 2021 ha fondato a Milano Fantasmagoria, una casa di produzione e studio-laboratorio che ospita progetti cinematografici e pubblicitari. Ha recentemente concluso il suo primo lungometraggio, Orfeo, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025.

Fondata nel 1976 da Italo Bosa a Borso del Grappa, in Veneto, Bosa Ceramiche è un'azienda ceramica conosciuta a livello internazionale. Ogni oggetto è realizzato interamente a mano secondo le antiche tecniche artigianali della tradizione italiana. Le creazioni si distinguono per la ricca palette cromatica, gli smalti esclusivi e le decorazioni con metalli preziosi come oro, platino e rame. Artigianalità, ricerca e innovazione sono gli elementi che caratterizzano da sempre la produzione dell'azienda. Ogni pezzo Bosa unisce qualità, unicità e un forte valore espressivo. Gli oggetti e i complementi d'arredo in ceramica creati nella maison Bosa, oltre ad esprimere tutta la conoscenza del mestiere artigiano, trasmettono quell'incessante sperimentazione delle possibilità della ceramica che ha tra gli obiettivi la trasformazione di consuetudini formali e funzionali in nuove interpretazioni, nuove funzioni e mondi fantastici, missione che Italo Bosa ha saputo trasferire alle figlie Francesca e Daniela, alla moglie e a tutti i propri collaboratori. Ciò che contraddistingue Bosa, facendone un'azienda leader nell'ambito della ceramica di design in Italia e nel mondo, è proprio l'aver fatto della ricerca e dell'innovazione i punti di forza dell'azienda. Dall'iniziale collaborazione con Marco Zanuso Jr. e il consolidato rapporto con lo studio Palomba-Serafini, Bosa ha stretto relazioni professionali con Satyendra Pakhalé, Patricia Urquiola, Elena Salmistraro, Nika Zupanc, Jaime Hayon e molti altri. Bosa è attualmente presente in più di 50 nazioni del mondo.

Il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma affonda le proprie origini nel 1860, anno in cui il canonico Giovanni Chelli (Siena, 1809 – Grosseto, 1869) fondò a Grosseto una biblioteca all'interno della quale iniziò a raccogliere e ordinare, in modo inizialmente spontaneo, reperti e oggetti antichi. L'attuale sede del museo è il palazzo tardo ottocentesco dell'ex Tribunale in piazza Baccarini. L'inaugurazione del nuovo allestimento avvenne nel 1975, in occasione del X Congresso Nazionale dell'Istituto di Studi Etruschi e Italici. Nel gennaio del 1992 il museo fu nuovamente chiuso per urgenti lavori di ristrutturazione. La riapertura, avvenuta nel 1999, ha restituito al pubblico un percorso completamente rinnovato e arricchito da numerosi depositi concessi dalle Soprintendenze e dalla Diocesi di Grosseto. Oggi il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma racconta la storia dell'intero territorio maremmano dalla preistoria all'età moderna. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni: il piano terra è interamente dedicato all'antica città di Roselle; il primo piano ospita le collezioni archeologiche della Maremma; il secondo piano accoglie il Museo di arte sacra della Diocesi di Grosseto e una sezione dedicata alla Maremma medievale e moderna.

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Design Funzione Arte 2026
La visione artigianale

Grosseto - Museo Archeologico e d'Arte della Maremma (MAAM)

Apertura: 03/06/2026

Conclusione: 30/09/2026

Organizzazione: Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura

Curatore: Alessandro Corina

Indirizzo: Piazza Baccarini 3 - 58100 Grosseto (GR)

Inaugurazione: mercoledì 3 giugno 2026, ore 18.00 – tavola rotonda al Teatro degli Industri, a seguire taglio del nastro e visita inaugurale al MAAM

Orari: dall'1 giugno al 15 settembre: martedì–domenica e festivi 10:30–18:30; dal 16 settembre al 31 ottobre: martedì–venerdì 10:30–17:00 • sabato, domenica e festivi 10:00–13:00 / 16:00–19:00

Biglietti: Intero €5,00; Famiglia €12,00 (2 adulti e tre bambini tra 6 e 18 anni); Ridotto €2,50 (minori di 18 anni, studenti universitari, maggiori di 65 anni, militari in servizio, gruppi di 20 o più persone, Card Fondazione Musei Senesi, soci ACI, possessori del biglietto d'ingresso agli scavi di Roselle, iscritti FAI, primo ingresso per studenti dei corsi professionali di restauro o di guida turistica, iniziative didattiche per bambini e famiglie, soci Pro Loco, Soci Fondazione Grosseto Cultura, Settimana della Bellezza); Ridotto €1,00 (gruppi scolastici organizzati, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, secondo ingresso per studenti dei corsi professionali di restauro o di guida turistica); Gratuito (minori di 6 anni, insegnanti accompagnatori di gruppi scolastici, cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap e un loro accompagnatore, membri del clero, guide turistiche, dipendenti del MIC, membri dell'ICOM, insegnanti con tessera Edumusei, giornalisti, studenti partecipanti a progetti di alternanza scuola/lavoro)

Info: https://maam.comune.grosseto.it/

Sito web per approfondire: https://maam.comune.grosseto.it/