Un dittico danzato che affianca due opere distinte, entrambe in prima italiana: una rilettura della leggenda della ninfa Eco e un percorso alla volta di quelle parti di noi che preferiamo non mostrare. Sabato 31 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Cantiere Florida di Firenze debuttano Echo - Anatomia di un riflesso e Fabula Mala, doppia produzione coreografica firmata da Versiliadanza.
Protagonista e autrice di entrambe le opere è la dancemaker Valentina Sechi, già collaboratrice di artisti come Micha Van Hoecke e Davide Livermore, affiancata in Echo - Anatomia di un riflesso dal compositore e sound designer Alberto Maria Gatti e in Fabula Mala dal danzatore Luca Tomao.
In Echo - Anatomia di un riflesso, il corpo abita una camera di risonanza dove ogni gesto produce una memoria: ogni movimento ritorna come immagine, ogni respiro diventa luce e suono, ogni presenza si moltiplica fino a perdere il suo centro. Come Eco, la danzatrice è in un dialogo con la propria traccia: non risponde, ma rimbalza; non afferma, ma risuona.
Fabula Mala esplora invece le emozioni che giudichiamo ignobili eppure proviamo, i pensieri di cui ci vergogniamo, quel male che cerchiamo di non vedere e che tuttavia è necessario per renderci completi. Attraverso il corpo che ascolta, il movimento scioglie i nodi. La musica accompagna e suggerisce, guidando luce e ombra a riconoscersi non come opposti, ma come parti di un’unica trama.
Come spiegano gli artisti a proposito di Echo - Anatomia di un riflesso: “Nel mito, Eco è condannata a non poter più generare parola propria: può solo restituire l’ultima sillaba dell’altro. La sua presenza si assottiglia fino a diventare voce senza corpo, traccia senza origine. Da questa frattura nasce la performance. Un corpo solo genera il suo spazio di eco - ottico, sonoro e temporale. L’eco non è soltanto ripetizione: è scarto, ritardo, deformazione. È ciò che resta quando la fonte si è già spostata altrove. La performance seziona l’eco come un’anatomia vivente: impulso, propagazione, ritorno, dissolvenza. L’eco è un organismo: cresce, si deforma, si consuma. È il luogo in cui il corpo si fa memoria prima ancora di essere assenza. La danzatrice non incarna un personaggio, ma un campo di forze: un corpo-memoria che, come la ninfa del mito, si frammenta nello spazio audiovisivo fino a diventare riflesso, vibrazione, residuo. Non ciò che parla, ma ciò che resta quando la voce è già passata”.
Riguardo a Fabula Mala, gli artisti affermano: “Nelle fiabe, l'ombra è scissa dal personaggio principale, che non contempla altro se non il bene. L'oscurità risiede nell'antagonista, che per natura non può essere che maligno. Lo spettacolo propone una visione diversa del male, che libererà dalle catene del giudizio, portandoci per mano a vedere di cosa siamo fatti, perché ognuno dei pezzi che ci compongono ha diritto di esistere. Ciò che sembra armonia perfetta si incrina, rivelando una gabbia di pensiero sottile e invisibile, fatta di abitudini, paure e desideri non detti. Eppure, proprio nel cuore di questa prigione, nasce un varco: un gesto, un'esplorazione, un passo che devia dal ritmo imposto e apre la strada alla trasformazione. In questo incontro necessario l’ombra rivela la profondità della luce, la luce dona forma e direzione all’ombra: l’una dà senso all’altra. Così, nel fluire del racconto, emerge una connessione imprescindibile che tenta di trasformare il conflitto in dialogo e la fragilità in possibilità, nell'incessante racconto delle pagine dei vissuti”.... leggi il resto dell'articolo»
Le attività del Teatro Cantiere Florida sono co-finanziate dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze, in collaborazione con RAT Residenze Artistiche Toscane, Firenze dei Teatri e Quadrato, con il contributo di Unicoop Firenze. Partner del Teatro è inoltre la Fondazione CR Firenze, che sostiene le compagnie in residenza e collabora alla promozione di azioni mirate alla partecipazione culturale della comunità locale.
Valentina Sechi / Alberto Maria Gatti
Echo – Anatomia di un riflesso
Ideazione Alberto Maria Gatti
Di Alberto Maria Gatti e Valentina Sechi
Visuals John Burnett, Alberto Maria Gatti, Thomas De Santi, Erica Vincenti
Sound design e sensoristica Giorgio Avallone, Andrea Antonelli, Marco Barbieri, Federico Merani
Scenotecnica Eva Sgrò
Disegno luci Carolina Agostini
Riprese video Giuseppe Catalanotto
Costumi Silvia Avigo
Produzione Versiliadanza
Collaborazione per la produzione tecnica e dei contenuti degli allievi del Conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia, a valere sul PNRR Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione dagli asili nido all’università
Valentina Sechi / Luca Tomao
Fabula Mala
Di e con Valentina Sechi e Luca Tomao
Musiche Marco Barbieri
Disegno luci Carolina Agostini
Costumi Silvia Avigo
Produzione Versiliadanza col sostegno di Mic, Regione Toscana e Comune di Firenze
Echo + Fabula Mala
Firenze - Teatro Cantiere Florida
Apertura: 31/01/2026
Conclusione: 31/01/2026
Organizzazione: Versiliadanza
Indirizzo: Via Pisana 111 Rosso - 50143 Firenze (FI)
Orario: ore 21.00
Ingresso: intero 18 euro più diritti di prevendita; ridotti 15 euro più diritti di prevendita; 8 euro studenti; 5 euro bambini sotto i 12 anni e operatori
Biglietteria: apertura un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Sito web per approfondire: https://www.teatroflorida.it
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