Fabio Salafia. Assolo per la pace

  • Quando:   16/04/2022 - 18/05/2022
  • evento concluso

Arte contemporanea‎

Fabio Salafia. Assolo per la pace
Fabio Salafia davanti la sua opera Nuovo giorno. Ph. F. Noto

Frastagli di gioia, di chiazze arcobaleni, colori intessuti con trame di ricche materie, emule di albe e aurore. Visitabile tutti i giorni fino a mercoledì 18 maggio.

Da sempre la città di Comiso rifiuta la guerra e in questo periodo storico caratterizzato dal conflitto russo-ucraino, a pochi giorni dal quarantesimo anniversario della marcia contro l’istallazione dei missili Cruise, la Fondazione degli Archi e la Fondazione Gesualdo Bufalino organizzano la manifestazione “Assolo per la Pace” del pittore siciliano Fabio Salafia (Grammichele). Si intitola Nuovo giorno il triangolare esercizio di icastica interrogazione che Salafia ha esposto per il suo Assolo per la Pace, inaugurata a Comiso sabato 16 Aprile 2022, presso la Galleria degli Archi in via Calogero, 22. Evento che sarà prolungato e visitabile tutti i giorni fino a mercoledì 18 maggio.

Come scrive Salvatore Schembari nel suo testo di presentazione: «Salafia testimonia guizzi di siciliana bellissima intelligenza, stillati dai sui occhi neri di razza orientale, forse semitica, unta di innata misericordia. Egli sa di brancolare nel buio pesto d’una umanità perduta, per questo s’affretta a cancellare le ombre dal cielo: con gli azzurri o squarciandolo di rosa pastello, di fucsia e verdognoli rami sfioriti, perfettamente sfumati all’infinito. Oppure amalgama finemente la materia di un paradiso interiore di ineffabile luce, tinge gli evidenti grumi, di rosso sangue, della vita che ritrae, lo fa ampiamente con segni vibranti e icone di luce. Promana dalla sua testa di Moro un’altra idea di terra da raccontare, tutta ricolma da frastagli di gioia, di chiazze arcobaleni, colori intessuti con trame di ricche materie, emule di albe e aurore. Egli ci illumina sulla sua prospettiva pittorica, facendocela osservare divisa in lamini sottili da un suo ipotetico caleidoscopio e ci affabula, così, come in uno schema corporeo e figurativo di sfaldata superficie, su i percorsi sembianti che noi sapremo cogliere e comporre nel divenire di forme e sostanza delle cose […] Il nuovo giorno è tornato, si è imposto prima o dopo l’apocalisse? ».
Dice Salafia: «oggi c’è la necessità di ritornare alla bellezza, intesa come contemplazione per ognuno di noi, oltre che l’urgenza di declinarla viva tra i luoghi che ci attraversano. Luoghi che popoliamo, forse, a tratti, in maniera immeritata».

Il cursus espositivo di Fabio Salafia comincia nel 2002 e si dispiega in seno a qualificate mostre collettive (oltre cento), e personali, la cui prima, Equazioni visive, viene ospitata dalla Galleria degli Archi di Comiso con la publicazione di un catalogo, edito da Salarchi Immagini, a cura di Paolo Nifosì e accompagnata da un testo di Piero Guccione. In seguito realizza nuovi interessanti cicli pittorici per le personali: La natura instabile; Movimenti della natura; Nei luoghi dell’intimo; Secondo natura; Geografie del cuore, Trascendenze multiple.
Fin dai primi lavori, si profila l’interesse fondamentale del pittore per il paesaggio, affrontato nel tempo con diversi materiali e tecniche, l’olio, il pastello, l’incisione, e indagando nella soggettività delle percezioni della natura, come essenziale traduzione d’una emozione. «È un viaggio, quello di Fabio Salafia, che si propone quale meta ultima l’anima, il nucleo caldo delle cose naturali e delle cose dell’uomo, in un discorso stilistico finissimo, che percorre con sapiente equilibrismo il difficile confine tra figurazione e volontà d’astratto, con una tenace attenzione alle fascinazioni sprigionate dalla consapevole amministrazione della materia pittorica». (Elisa Mandarà)

Salafia negli anni ha partecipato a numerosi concorsi e ottenuto riconoscimenti, segnaliamo: 2019 Conferimento “Encomio” solenne da parte del Comune della sua città per essersi distinto con la sua professione; 4ª Biennale Internazionale di Pittura, Premio Felice Casorati, Pavarolo (To); “Concorso internazionale di Pittura Giuseppe Gambino 2015”, Chiostro della Chiesa di Madonna dell’Orto; Venezia. Premio Nazionale delle Arti, edizione 2005; Museo degli Strumenti Musicali, Roma, 2006; 2004; 8ª edizione Prima Parete in Concerto, Complesso Le Ciminiere, Catania; Cantieri Culturali Zisa, Palermo; Il Cantico dei Cantici, Palazzo della Signoria, Jesi (An) 2005; 2ª edizione La terra ha bisogno di uomini, Reggia di Caserta, 2009; 47ª biennale Mostra nazionale di pittura contemporanea, Santhià (Vc). Del 2010 è Aspetti di Arte astratta nella raccolta Fiocchi, Palazzo Forte Malatesta, Ascoli Piceno. Nel 2014 è stato invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra itinerante Artisti di Sicilia. Tra le ulteriori opere, menzioniamo il polittico A San Sebastiano, realizzato su committenza per la Chiesa di San Sebastiano di Palagonia (CT), esitato nel 2007. Salafia ha realizzato loghi e opere per immagini di copertina di album musicali, festival del cinema e libri.
Varie volte è stato invitato come membro di giuria in concorsi artistici. Nel 2010, per la Diocesi di Caltagirone è membro della commissione per le opere d’arte sacra nelle chiese.
Tra le autorevoli voci critiche che hanno scritto di Fabio Salafia citiamo Paolo Nifosì, Piero Guccione, Francesco Brancato, Armando Ginesi, Valentina Falcioni, Riccardo Passoni, Paolo Giansiracusa, Tiziana Rasà, Alfredo Prado, Giuseppina Radice, Marco Di Capua, Grazia Di Michele, Sebastiano Gesù, Elisa Mandarà, Salvatore Schembari.
Il sito www.fabiosalafia.com contiene una panoramica del percorso dell’artista e delle sue opere.

Titolo: Fabio Salafia. Assolo per la pace

Apertura: 16/04/2022

Conclusione: 18/05/2022

Organizzazione: Fondazione degli Archi

Luogo: Galleria degli Archi - Comiso (RG)

Indirizzo: Via Calogero, 22 - 97013 Comiso (RG)

Cell. 339-7174360

Mail: fondazionedegliarchi@gmail.com