Giovedì 22 gennaio alle ore 15 apre al pubblico, nelle sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo, la mostra che nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera, raccoglie un’ampia selezione di opere della prima metà del Novecento provenienti dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, attorno ai temi del Futurismo e del Ritorno all’ordine.
Un folto nucleo di opere documenta, nelle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, il movimento culturale peculiarmente italiano del Futurismo, che tocca non solo le arti figurative nelle diverse espressioni – dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla grafica – ma anche la letteratura, la musica, la fotografia e la cinematografia. Fondatore del movimento fu il poeta Filippo Tommaso Marinetti che ne espose il manifesto nel 1909. Alle spalle sono i rivolgimenti sociali di quegli anni: i mutamenti politici, i venti di guerra, le scoperte tecnologiche, le nuove forme di comunicazione senza fili, le conquiste della locomozione, l’ebbrezza di una velocità fino allora fantasticata dai poeti, il superamento delle distanze e la nuova concezione del tempo e dello spazio.
Tra i giornali che nel 1909 stamparono il Manifesto futurista di Marinetti fu anche la Gazzetta dell’Emilia di Bologna. L’anno successivo, a Milano, esponenti di primo piano del movimento quali Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla e Gino Severini firmarono il Manifesto dei pittori futuristi. Dal punto di vista artistico il Futurismo ebbe un ruolo innovativo decisivo: l’attenzione al movimento, alla simultaneità e alla scomposizione della realtà influenzò profondamente pittura, letteratura e musica.
Tra gli artisti rappresentati nelle Collezioni della Fondazione compaiono, oltre a Marinetti, Giacomo Balla con un bozzetto per francobollo, Umberto Boccioni con l’Autoritratto a penna; inoltre Roberto Marcello Baldessari, Alessandro Bruschetti, Mino Rosso, Fortunato Depero e altri. Particolarmente significativo è il nucleo delle opere di aeropittura, dovute ad Alfredo Gauro Ambrosi, Mario Sironi, Giulio d’Anna, Mino Delle Site, Tato (Guglielmo Sansoni) e soprattutto al bolognese Angelo Caviglioni, strenuo futurista fino all’anacronismo, del quale le Collezioni della Fondazione possiedono, grazie a donazioni, oltre cento opere.
Per Ritorno all’ordine si intende quel movimento artistico che, dopo la Prima Guerra Mondiale, reagisce alle sperimentazioni delle Avanguardie e sostiene l’esigenza del rientro nell’alveo della tradizione. Alla ricerca di nuove forme espressive proposta dal Cubismo e al rifiuto del passato proclamato dal Futurismo subentra progressivamente l’esigenza di una stabilità rassicurante fondata sui canoni dell’arte antica. La rivista Valori plastici, fondata da Mario Broglio e pubblicata tra il 1918 e il 1921, sostiene tale tendenza e riunisce critici e artisti quali Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Alberto Savinio.
Nelle Collezioni della Fondazione sono rappresentative della varietà degli esiti del nuovo ordine opere quali La Madre, rilievo in marmo di Adolfo Wildt, l’emblematica Famiglia di lavoratori di Mario Sironi, il Torso di giovinetto in bronzo di Arturo Martini, oltre ai monumentali Dedalo e Icaro e Opere assistenziali. Carità, sculture in marmo esposte nelle vetrine di Casa Saraceni che affacciano sul portico di via Farini. Il percorso comprende inoltre l’ammirevole Ritratto di fanciulla di Lucio Fontana, Il piede romano di Filippo De Pisis, Gentiluomo in villeggiatura di Giorgio De Chirico, la Donna vicino al tavolo di Felice Casorati, La trebbiatura di Galileo Chini e altre opere ancora.
Mostra: Futurismo e Ritorno all'ordine nelle Collezioni della Fondazione Carisbo
Bologna - Casa Saraceni
Apertura: 22/01/2026
Conclusione: 26/07/2026
Organizzazione: Fondazione Carisbo
Curatore: Angelo Mazza
Indirizzo: Via Farini 15 - 40124 Bologna (BO)
Inaugurazione: Giovedì 22 gennaio 2026, ore 15
Orari: Martedì-venerdì 15.00-18.00; sabato e domenica 10.00-18.00; lunedì chiuso
Ingresso: libero
Sito web per approfondire: https://www.fondazionecarisbo.it/
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