Gastone Biggi. Il canto sospeso della pittura

  • Quando:   04/12/2021 - 28/02/2022
  • evento concluso

Arte contemporanea‎

Gastone Biggi. Il canto sospeso della pittura

Apre al pubblico sabato 4 dicembre 2021 al Palazzo di Città di Cagliari, la mostra Il canto sospeso della pittura a cura di Claudio Cerritelli. La mostra prodotta dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo - Musei Civici di Cagliari in collaborazione con la Fondazione Gastone Biggi è una grande retrospettiva dedicata al pittore romano.

Sui 4 piani del Palazzo di Città l’esposizione si snoda con 160 opere pittoriche che, coprendo un arco cronologico che va dalla fine degli anni ’50 al 2014, ripercorre i momenti dell’evoluzione artistica e tecnica del Maestro. Il pittore, scomparso il 29 settembre del 2014, è stato anche poeta, musicologo, scrittore, saggista e la sua molteplicità culturale è ciò che contraddistingue la sua produzione artistica che ha attraversato il Novecento fino ad arrivare nel nuovo Millennio come prezioso testimone di un secolo di Storia tra i più mutevoli e pregni di avvenimenti dell’esistenza umana. Nel suo percorso umano e artistico Gastone Biggi, che con la sua attività pittorica partecipava a numerose mostre personali in Italia e all’estero oltreché alle più importanti Biennali e Quadriennali, non ha mai interrotto fino al 1984 l’insegnamento di materie artistiche al Liceo Artistico di Roma, evidenziando l’intima necessità di insegnare l’amore per il sapere.

La mostra Il canto sospeso della pittura in allestimento fino al 28 febbraio 2022 «data la molteplicità degli apporti culturali di Biggi, è una preziosa opportunità per dare a Cagliari un respiro internazionale con la riscoperta di uno dei grandi Maestri dell’arte contemporanea», sostiene l’Assessora alla Cultura e Spettacolo Maria Dolores Picciau.
Sabato 4 dicembre, in occasione dell’apertura al pubblico della retrospettiva, sarà possibile visitare la mostra con due speciali visite guidate (alle 10:15 e alle 11:15) a cura del Presidente della Fondazione Biggi Giorgio Kiaris.

Al Palazzo di Città, la poetica di Gastone Biggi si presenta divisa in sezioni:

I Figurativi
In un arco cronologico compreso tra il 1947 e il 1957 possiamo identificare nella fase figurativa, il momento propedeutico dell’opera di Biggi, che attraverso questi dipinti intravede la rappresentazione del Racconto inteso come possibilità di sintetizzare il dato oggettivo premendo verso l’astrazione.

Le Cancellate
Dal 1957 in poi Biggi realizzerà le Cancellate. Il termine viene coniato impropriamente dalla “critica” mentre l’artista le definirà storie di ferro, indicando così in modo metaforico un’immagine compatta come quella di una cancellata.

Informali
Nel periodo 1958 - 1962 Gastone Biggi punta alla sintesi pittorica con l’adesione all’informale attraverso la serie dei Racconti (Sabbie e Polimaterici), Tempi e Lettere. Nel ciclo dei Tempi utilizza la tecnica della colatura del colore guidandone la caduta, distinguendosi dalla sgocciolatura o dal dripping usato da altri artisti.

Continui
Tra il 1962 e il 1966 nascono i Continui, sperimentazioni grafiche sul rapporto tra punto e spazi bianchi, scritture basate sul segno che l’artista comincerà a numerare (Continui Segnici). Da questo momento la monade punto diventerà l’unità di misura nella tela e l’icona distintiva della sua pittura. Partendo dalle teorie della percezione Biggi progetta un intero sistema di segni, dove i rapporti tra punti e fondo, il loro ritmo o distanza deve essere attentamente controllato.
Tra le opere facenti parte della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Civici di Cagliari, ora esposta alla Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy, è l’opera di Biggi Continuo 80, una tempera su tela del 1963, dove il punto “è l’elemento che diventa forma e segno atto a costruire la superfice pittorica, secondo «una tessitura puntiforme» che emerge bianca da un fondo nero invadendo il campo pittorico”.

Variabili
L’evoluzione della ricerca spaziale porterà Biggi al ciclo delle Variabili (1966-1975), dove accanto al punto dei Continui compare il quadrato, come unità di misura e come codice canonico nel rapporto tra i piani.

Tangenziali e ritmi
A fine degli anni Settanta Biggi comincia ad avere qualche dubbio sull’efficacia dello spazio dipinto e quindi inizia a lavorare sulla cornice, sul bordo, sul ciclo delle Tangenziali (1975-1976), il cui termine allude alla tangenza dei punti che stanno al centro della tela e passano al margine. In Ritmi, serie del 1978 torna la presenza dei “punti”, distribuiti in sequenze alterne e regolari, allo scopo di far vibrare fondi prevalentemente scuri o adombrati.

Cieli - Giorni
Le due splendide serie parallele dei Cieli e dei Giorni, eseguite tra il 1978 e il 1986, comprendono dipinti nei quali Gastone Biggi con i colori vinilici e i pastelli a cera dipinge punti che sembrano stelle.
La serie dei Cieli segna la ripresa del colore, già iniziata nelle Variabili policrome. Nel ciclo dei Giorni compaiono sagome crepuscolari, atmosfere nebulose e fantasmi notturni.

Campi
In questo ciclo, realizzato nel 1986 -1987, Biggi che opta per il formato orizzontale, abbandona la tecnica “puntiforme” a favore del colore: il punto diventa linea.

Canti della memoria
La serie dei Canti della memoria, definita anche la serie della follia è un gruppo di opere, in genere quadrate, dove la matrice informale è dominante. Realizzate in un periodo particolare della vita dell’artista, - come lui stesso scriverà - sono intrise “di una gestualità ribelle e di una cromia quasi violenta”.

Luci
Nel 1989 e il Biggi comincia a mettere in dubbio la struttura geometrica e dipinge opere sulla luce. Si affievolisce il peso strutturale dei “punti” per dar spazio all’emozione del colore totale.

Tabule costellazioni
Nel 1991 Biggi lavora al ciclo delle Tabule dove lo spazio viene colmato da una serie di punti che sembrano nel loro insieme dei tabulati romani di cui ricorrono anche i nomi: Tabula minima, Tabula gaelica, Tabula nigra. Tra il 1991 e il 1995 realizza le Costellazioni aventi come tema il firmamento.

Icone
Dal 1995 Biggi comincia a lavorare al ciclo delle Icone, riscoprendo le sabbie usate in passato e per rievocare il senso dell’affresco guarda a Giotto come modello. In queste opere è molto evidente la lezione di Paul Klee e Vasilij Kandinskij sul concetto di colore come segno del ricordo, delle memorie dei luoghi e delle emozioni, mentre dall’artista russo Kazimir Malevič riprende il significato metafisico del bianco in contrappunto al nero.

Cosmocromie
Tra il 2000 e il 2004 Biggi realizza quadri che nascono dalla cancellazione di quello che aveva fatto precedentemente. L’artista infatti inizia a cancellare le superfici di queste opere e sulla texture, che interpreta come una sorta di cosmo, stende pennellate continue, ispirandosi a modelli contemporanei quali Rothko, Tobey, Gorky, Motherwell, Pollock, Kline.

Eventi
A partire dal 2005, Gastone Biggi lavora su due cicli di opere di grandi dimensioni intitolati Eventi e divisi in due parti: Guerra e Pace. Alcune opere della serie della Guerra sono ispirate alla guerra irachena, altre alla Seconda Guerra Mondiale con l’atomica. Nella serie della Pace l’artista ha voluto raccontare il fluire dei fiumi, l’amore dei corpi, la vivacità delle feste.

Ayron
Questa serie del 2007 prende il titolo di fantasia da un racconto che Biggi scrisse ispirandosi al volo degli aironi. Si tratta di quadri in cui l’artista stende un fondo di colore variegato e su cui sopra va ad incidere segni ovali o circolari sovrapposti, creando una tessitura grafica di colore.

Puntocromie, New York 3, Fleurs, Partiture
“Datemi un punto e vi dipingerò il mondo”, diceva Gastone Biggi e il punto diventerà anche nell’ultimo periodo il codice espressivo principale del racconto nei quattro cicli conclusivi della sua vita.
Il canto sospeso della pittura. Viaggio verso i colori dell’infinito

Tratto dal testo critico Claudio Cerritelli

Datemi un punto e vi dipingerò il mondo”. Si può partire da questa frase riportata dall’amico pittore e assistente Giorgio Kiaris, per entrare nell’universo immaginativo di Gastone Biggi, per seguire il sogno di nuovi alfabeti, lo stupore del colore oltre sé stesso, il ritmo mutevole dello spazio avvolto dalle ambivalenze della luce. Come sempre è la pittura a indicare le chiavi di lettura più appropriate per comprendere il suo percorso evolutivo, sono le opere a indicare le fasi di un viaggio che non può essere indagato con schemi teorici preordinati ma con una costante verifica delle scelte via via adottate, con relative motivazioni poetiche.

Titolo: Gastone Biggi. Il canto sospeso della pittura

Apertura: 04/12/2021

Conclusione: 28/02/2022

Organizzazione: Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura e Spettacolo – Musei Civici di Cagliari

Curatore: Claudio Cerritelli

Luogo: Cagliari, Palazzo di Città

Indirizzo: Piazza Palazzo 6 - Cagliari

BIGLIETTI
Intero: 7 euro
Ridotto: 3,50 euro per studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni
Gratuito: bambini minori di 6 anni, giornalisti, portatori di handicap con il loro accompagnatore e soci ICOM.
Sconto del 20% per i titolari di Rinascente Card, i possessori biglietto di ingresso del Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” (Sa Corona Arrùbia – Lunamatrona), del Museo della Statuaria Preistorica in Sardegna (Laconi) e dell'Orto Botanico di Cagliari.

ORARI
dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00

Sito web per approfondire: http://www.museicivicicagliari.it/

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