HAZE. Contemporary Art From South Asia

  • Quando:   29/10/2022 - 05/03/2023

Arte contemporanea‎

HAZE. Contemporary Art From South Asia
Pala Pothupitiye, Mannar, 2017; Palampiddi Map, 2014; Kokkilai, 2017; Southasia Himal, 2017, lavoro su carta geografica, inchiostro e matita su carta, 91 x 66 cm; 91 x 66 cm; 91 x 66 cm; 49 x 44 cm. Ph. Noemi Ardesi

Fondazione Elpis inaugura i nuovi spazi espositivi di via Orti 25 a Milano con la mostra collettiva HAZE. Contemporary Art From South Asia, a cura di HH Art Spaces e Mario D’Souza, aperta al pubblico dal 29 ottobre 2022 al 5 marzo 2023.

Progetto ambizioso, pensato appositamente per gli spazi della Fondazione, HAZE, ovvero foschia, vuole offrire uno sguardo inedito sull’arte contemporanea dell’Asia meridionale e raccontare il ruolo delle arti visive nella narrazione di una crisi globale che investe diversi livelli: ecologico, politico e socio-culturale.

La mostra presenta pratiche consolidate ed emergenti di 21 artisti di diverse generazioni attivi tra India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka, spaziando tra pittura, scultura, disegno, fotografia, performance e installazioni site specific.

Allestita lungo i tre piani espositivi di Fondazione Elpis, HAZE riunisce una selezione di opere inedite e produzioni recenti di: Bani Abidi (1971, Pakistan), Nikhil Chopra (1974, India), Avian D'Souza (1992, India), Madhu Das (1987, India), Kedar Dhondu (1981, India), Pranay Dutta (1993, India), Madhavi Gore (1976, India), Shivani Gupta (1984, India), Yasmin Jahan Nupur (1979, Bangladesh), Munir Kabani (1976, India), Romain Loustau (1982, Francia), Sahil Naik (1991, India), Soumitrimayee Paital (1986, India), Amol Patil (1987, India), Pala Pothupitiye (1972, Sri Lanka), Fazal Rizvi (1987, Pakistan), Joydeb Roaja (1973, Bangladesh), Lala Rukh (1948-2017, Pakistan), Vineha Sharma (1975, India), Divyesh Undaviya (1994, India), Diptej Vernekar (1991, India).

Sottolineando il dinamismo della scena artistica dell’Asia meridionale, la mostra esplora diversi approcci alla contemporaneità, presentando narrazioni e riflessioni che abbracciano un’ampia gamma di tematiche: dalle condizioni e i diritti dei lavoratori in un’era di migrazioni globali, alle questioni di genere, dall’eredità post-coloniale all’espropriazione delle terre indigene, dalla libertà d’espressione alla situazione politica fino alla sopravvivenza e metamorfosi delle tradizioni e dei rituali.

A curare la mostra insieme a Mario D’Souza è HH Art Spaces, un collettivo di artisti e curatori con sede a Goa, in India, del quale fanno parte alcuni autori presenti in mostra. Avviato nell'ottobre 2014 da Nikhil Chopra, Madhavi Gore e Romain Loustau, ai quali si sono aggiunti nel tempo Shivani Gupta e Shaira Sequeira Shetty, HH Art Spaces promuove workshop, mostre, eventi e residenze d’artista con un’attenzione particolare alle arti dal vivo e la performance.

Per questo progetto espositivo il collettivo ha voluto illustrare attraverso la voce degli artisti quella di un intero subcontinente: “L'ascesa del nazionalismo e la sua politica maggioritaria in India; una crisi economica e le conseguenti instabilità politiche in Pakistan e Sri Lanka; le repressioni autoritarie della libertà di parola con arresti di critici e giornalisti che dilagano sempre più incontrollati: i muri che ci separano come persone sono sempre più spessi. Odio e paura sono gli strumenti utilizzati per depotenziare le minoranze. Attraverso questi aspetti la mostra si propone di presentare un’intera regione attraverso la porosità e la possibilità di storie e leggende, di ciò che rimane vivo ancora oggi e di ciò che si è perso per sempre, in un tempo segnato da polarizzazioni, politiche violente e maggioritarismo”.

Attraverso il linguaggio dell’arte, HAZE vuole quindi offrire una prospettiva sulle polarità, le contraddizioni e i dualismi che caratterizzano i quattro paesi d’origine degli artisti, provando a mettere a fuoco tematiche e narrazioni che appaiono avvolte da una ‘foschia’, che è nebbia, fumo, smog, tossicità, magia: un ignoto che inghiotte la distanza per ricordare la fragilità dell’oggi, dell'immediato, e insieme un'opportunità per evocare nuove visioni e sviluppare un’acuta consapevolezza sul presente.

FONDAZIONE ELPIS

Costituita nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis è una realtà dinamica, aperta alla diversità e al multiculturalismo. Un luogo di sperimentazione che ha al centro della sua mission il supporto ai giovani artisti. La Fondazione persegue i suoi scopi attraverso la realizzazione di mostre, residenze, attività educative e progetti diffusi su tutto il territorio nazionale. Con l’obiettivo di coinvolgere diverse fasce di pubblico ed esplorare aree geografiche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte, Fondazione Elpis unisce mondi solo apparentemente distanti intercettando l’evolversi dei linguaggi espressivi.

La decisione di aprire una nuova sede a Milano nasce dai progetti e dalle collaborazioni attivate negli ultimi anni su scala nazionale. La Fondazione ha così consolidato attorno a sé una rete sempre più ampia mettendo in atto nuovi modelli di partecipazione e fruizione culturale. Ne è un esempio Una Boccata d’Arte, il progetto d’arte contemporanea giunto alla sua terza edizione nel 2022, realizzato in collaborazione con Galleria Continua e con la partecipazione di Threes. Un’iniziativa diffusa in tutto il Paese che coinvolge ogni anno 20 artisti nell’ideazione di installazioni d’arte contemporanea, visitabili per l’intera estate, in 20 borghi italiani, uno per ogni regione.

Titolo: HAZE. Contemporary Art From South Asia

Apertura: 29/10/2022

Conclusione: 05/03/2023

Curatore: HH Art Spaces e Mario D’Souza

Luogo: Milano, Fondazione Elpis

Indirizzo: Via Orti 25 - Milano

Ingresso libero

Apertura: da sabato 29 ottobre 2022

Orari: da giovedì a domenica, h 12-19

Per info: +39 02 8974 5372 | info@fondazioneelpis.org

Come arrivare: MM3 Crocetta; Tram linea 16 (fermata Via Lamarmora)

Accessibilità: gli spazi sono accessibili a portatori di handicap, i tre piani espositivi sono collegati da un ascensore.

Sito web per approfondire: https://www.fondazioneelpis.org/

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