La rassegna realizzata da Univ Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca’ Foscari con la collaborazione di Veneto Jazz si avvia alla conclusione con gli ultimi appuntamenti.
Al via la seconda parte della rassegna, con tre concerti all’Auditorium Santa Margherita fra canti sefarditi e anatolici, sonorità dal Senegal e musica tradizionale degli uiguri. Continuano inoltre le colazioni in musica, momenti di incontro con gli artisti per studenti e appassionati.
Ancora concerti e colazioni con gli artisti per la seconda parte della rassegna Incroci in musica, il progetto realizzato da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca’ Foscari, in collaborazione con Veneto Jazz.
Tra gennaio e febbraio, saranno tre gli eventi ospitati all’Auditorium Santa Margherita “Emanuele Severino” di Venezia per esplorare diversi linguaggi musicali, mentre studenti e appassionati avranno l’opportunità di incontrare gli artisti in una speciale colazione organizzata il giorno seguente il concerto allo spazio Hu.mus di Venezia. Le conversazioni, in lingua inglese, sono ad ingresso gratuito e sono a cura di Giovanni De Zorzi e Alvise Seggi.
Storie di diaspora e ricerca delle proprie radici sono il filo conduttore del primo appuntamento del nuovo anno, venerdì 23 gennaio (ore 20.00), con Namritha Nori e Evren Öntaş ensemble. Attraverso brani originali — scritti e composti dalla cantante, musicista e songwriter italo-indiana Namritha in spagnolo, francese, dialetto veneziano, greco e arabo — intrecciati a canti della tradizione anatolica e sefardita, il duo condurrà attraverso sonorità suggestive e uniche. Fondendo la narrazione melodica di Namritha con il linguaggio musicale di Evren Öntaş, talentuoso suonatore di bağlama, e la loro cantillazione mediterranea, accompagnati da Evaggelos Merkouris all’oud, Alvise Seggi al contrabbasso, Giulio Gavardi alla chitarra e al sax, Pietro Valente alla batteria, daranno vita a un dialogo tra le loro diverse origini culturali, in un vero viaggio tra Oriente e Occidente. L’incontro con gli artisti è poi previsto sabato 24 gennaio (ore 10.00).
Un’esperienza emotiva e travolgente, capace di abbattere confini geografici e culturali. Questo il concerto di Momi Maiga (kora e voce), in programma venerdì 30 gennaio (ore 20.00), accompagnato da Carlos Montfort (violino e voce), Martí Hosta Benet (batteria, percussioni e voce) e Marçal Ayats (violoncello e voce). Musicista, compositore e cantante senegalese (da anni residente in Spagna), Momi Maiga è una delle voci più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una rinomata famiglia di griot, ha iniziato a suonare la kora (l’arpa africana) all’età di sei anni e da allora ha sviluppato un linguaggio musicale unico che fonde le tradizioni Mandé con il jazz, il flamenco e la musica classica. Dotato di una notevole presenza scenica e di una grande capacità comunicativa, ha girato l’Europa in tournée e ha collaborato con artisti come Youssou N’Dour, Jordi Savall, Seckou Keita e Amaro Freitas. Il suo ultimo lavoro discografico, “Kairo”, che significa pace nella sua lingua natale (uscito nel 2024), è stato premiato come miglior album non catalano agli Enderrock Awards 2025. Gli artisti si potranno poi incontrare sabato 31 gennaio (ore 10.00).... leggi il resto dell'articolo»
La rassegna si conclude venerdì 13 febbraio (ore 20.00) con un concerto molto particolare dedicato al repertorio tradizionale degli uiguri detto “On Ikki Muqam”, con il Miras Silk Road Collective, formato da Rahima Mahmut (cantante solista), Ahmet Ozan Baysal (liuto a manico lungo bağlama), Dilzat Turdi (voce e tamburo a cornice dap), Li Cheong (viella ghijek) e Kamil Abbas (tambur). Il Miras Silk Road Collective si dedica alla conservazione e alla valorizzazione delle tradizioni musicali uigure, promuovendo al contempo la collaborazione con musicisti provenienti da culture diverse sorte lungo la Via della Seta. Nel suo repertorio Miras propone brani tratti dalla musica d’arte (maqām, nell’accezione uigura muqam), frammisti a canti della tradizione popolare. Anche l’ultima colazione in musica si terrà allo spazio Hu.mus di Venezia, sabato 14 febbraio (ore 10.00).
Programma
Venerdì 23 gennaio 2026 (ore 20), Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
Namritha Nori / Evren Öntaş Ensemble - Traces And Roots
Voce, oud, bağlama, saz, contrabbasso, batteria/percussioni
Musica originale, greco-anatolica e sefardita
Venerdì 30 gennaio 2026 (ore 20), Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
Momi Maiga Quartet
Voce, kora, violino, violoncello e percussioni
Musica tradizionale senegalese con influenze di jazz e musica classica europea
Venerdì 13 febbraio 2026 (ore 20), Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino
Miras Silk Road Collective
Voce, liuti dutar, rawap e baglama; viella ghijak, tamburo a cornice dap
Repertorio tradizionale degli uiguri detto “On Ikki Muqam”
Incroci in musica: i concerti di gennaio e febbraio
Venezia - Auditorium Santa Margherita 'Emanuele Severino'
Apertura: 23/01/2026
Conclusione: 14/02/2026
Organizzazione: Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia, Fondazione Università Ca’ Foscari, Veneto Jazz
Curatore: Giovanni De Zorzi, Alvise Seggi
Indirizzo: Dorsoduro 3689 - 30123 Venezia (VE)
Orari: Concerti ore 20.00; colazioni in musica ore 10.00
Biglietti: 15 euro intero, 10 euro ridotto, 5 euro studentesse e studenti di ogni ordine e grado, a cui si aggiungono diritti di prevendita, oneri e commissioni
Biglietteria: biglietti disponibili anche il giorno del concerto alla biglietteria dell’Auditorium a partire dalle 18.00
Colazione in musica: prezzo convenzionato 5,00 euro per i partecipanti all’evento; ingresso libero fino a esaurimento posti
Sito web per approfondire: https://www.unive.it/pag/50300
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