Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità

  • Quando:  20/06/2026 - 25/10/2026

Arte modernaPittura del '900Mostre a AostaChagallAosta


Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità
Marc Chagall, bozzetto per Il Cantico dei Cantici III , 1957 Musée National Marc Chagall, Nizza

Dal 20 giugno al 25 ottobre 2026 il Museo Archeologico Regionale di Aosta ospita Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità, una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell'arte del Novecento.

Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, la rassegna riunisce oltre 120 opere – dipinti, sculture, gouaches, disegni, incisioni, libri illustrati e ceramiche – realizzate tra il 1922 e il 1980, offrendo al pubblico l'opportunità di percorrere oltre mezzo secolo di attività dell'artista attraverso il confronto costante con la Bibbia, fonte inesauribile di ispirazione poetica, spirituale e creativa.

Organizzata dall'Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d'Aosta, in collaborazione con il Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza, la mostra esplora il modo in cui la Bibbia ha accompagnato tutto il percorso creativo di Chagall, elaborando le sue radici culturali e religiose ebraiche in una poetica spirituale e artistica unica nel suo genere.

Seguendo un articolato percorso tematico, l'esposizione mette in luce come i racconti dell'Antico Testamento siano stati per Chagall non soltanto una fonte iconografica, ma un autentico laboratorio di immagini, simboli e visioni nel quale l'artista faceva confluire memoria personale, esperienza storica, riflessione morale e tensione poetica.

Per Chagall la Bibbia rappresenta molto più di un testo sacro. È una presenza viva che attraversa tutta la sua opera, in un confronto costante con temi universali che aveva personalmente conosciuto come l'esilio, la sofferenza, la speranza, l'amore, la giustizia e la pace.

Patriarchi, profeti e figure dell'Antico Testamento diventano simboli senza tempo, capaci di parlare all'uomo contemporaneo e di riflettere le inquietudini e le aspirazioni del Novecento....leggi il resto dell'articolo»

Il percorso espositivo prende avvio dalla celebre commissione dell'editore e mercante d'arte francese Ambroise Vollard nel 1930 per la realizzazione delle incisioni dedicate alla Bibbia. Determinante fu il viaggio in Palestina di Chagall nel 1931, esperienza che rafforzò il suo legame con le radici della tradizione ebraica e i luoghi evocati dalle Scritture. Opere come Il sacrificio di Noè (1932) e le tavole dedicate ai patriarchi testimoniano la nascita di una rilettura personale del testo biblico, in cui il racconto sacro si intreccia al mondo poetico dell'artista.

Essenziali sono i profeti, figure che Chagall interpreta come mediatori tra la dimensione spirituale e quella terrena. Opere come Il profeta Isaia (1968) e Il profeta (1974) assumono un significato che trascende la narrazione biblica per diventare simboli di responsabilità morale, memoria e resistenza di fronte alle tragedie della storia.

Mosè e Davide sono i protagonisti di un nucleo di opere che comprende dipinti, incisioni e rare sculture. In particolare, le sculture dedicate a Mosè (1952-54) e Re Davide (1952-54), insieme a opere come La Torre di Davide (1968-71), testimoniano la capacità di tradurre la tradizione religiosa in visione poetica, trasformandola in una riflessione su identità, memoria e destino collettivo.

Nella mostra di Aosta grande attenzione è riservata alle commissioni monumentali delle vetrate che portarono Chagall a confrontarsi con il linguaggio della luce e dell'architettura a partire dagli anni Cinquanta. Bozzetti e studi preparatori documentano la genesi delle celebri vetrate per Metz, Gerusalemme e Zurigo, nelle quali il racconto biblico si trasforma in un'intensa esperienza visiva. Colore, trasparenza e spiritualità si fondono in opere destinate a dialogare con lo spazio pubblico e con una dimensione universale del sacro.

Il Cantico dei Cantici, tra i momenti più intensi dell'esposizione, rappresenta una delle più alte espressioni della maturità dell'artista. In questo celebre ciclo il tema dell'amore si manifesta in tutta la sua complessità, intrecciando dimensione umana e spirituale, passione e memoria. Chagall trasforma il poema biblico in meditazione lirica sull'amore, evocando episodi e figure centrali della sua vita, con una tavolozza dominata da rossi vibranti e tonalità luminose.

La mostra culmina con una selezione di opere legate al Messaggio Biblico, il grande progetto realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta che costituisce il nucleo fondativo del Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza. Attraverso episodi tratti dalla Genesi e dall'Esodo, Chagall costruisce una delle sintesi più compiute della propria poetica, fondendo racconto sacro, memoria personale, simbolismo e ricerca cromatica.

Completano il percorso rare edizioni illustrate, libri d'artista e pubblicazioni che testimoniano l'intensa attività di Chagall e la diffusione internazionale della sua interpretazione delle Scritture. Questi materiali consentono di comprendere come il dialogo con il testo biblico abbia attraversato tecniche, linguaggi e media differenti, accompagnando l'artista lungo tutto il suo percorso.

«Accogliere l'arte di Marc Chagall, dichiara l'Assessore Erik Lavevaz, nelle sale del Museo Archeologico Regionale, per la Valle d'Aosta, è al tempo stesso un onore e una grande opportunità. Da una parte, questa mostra è una conferma del ruolo di primo piano che la nostra Regione ha assunto nel generare offerta culturale qualificata, plurale, in grado di coinvolgere un pubblico ampio: dopo le rassegne dedicate a Joan Miró e a Pablo Picasso, la rilettura dei grandi protagonisti del Novecento prosegue con il maestro russo che maggiormente ha influito sul nostro immaginario. Dall'altra, questo viaggio consente a chi sceglie di compierlo di avventurarsi nella sfera più intima della ricerca dell'artista: un percorso che affascina e invita a trovare il giusto tempo per dedicarvisi».

Un ampio catalogo in italiano e francese edito da Allemandi con testi del conservatore del Museo Chagall Grégory Couderc, dello storico e critico d'arte Alberto Fiz e della dirigente regionale e storica dell'arte Daria Jorioz accompagna la mostra.

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Mostra: Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità

Aosta - Museo Archeologico Regionale

Apertura:20/06/2026

Conclusione:25/10/2026

Organizzazione:Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Curatore:Grégory Couderc, Anne Dopffer, Alberto Fiz

Indirizzo:Piazza Roncas 12 - 11100 Aosta (AO)

Orari: tutti i giorni fino a settembre, ore 9.00–19.00.

Biglietti: intero € 8,00; ridotto € 6,00. La mostra è inserita nel circuito Abbonamento Musei.

Info: tel. 0165.275902 – u-mostre@regione.vda.it


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