Attraverso un percorso in oltre 100 opere di collezioni private, che celebra la straordinaria «seconda vita» di uno dei padri dell'arte moderna, dal 28 febbraio al 28 giugno al Museo Storico della Fanteria di Roma apre al pubblico la mostra L'ultimo Matisse - Morfologie di carta. L'esposizione, prodotta da Navigare Srl e curata da Vittoria Mainoldi, si concentra sulla produzione finale e più intensa di Henri Matisse (1869-1954), un periodo di sfolgorante creatività in cui l'artista, nonostante la fragilità fisica, riuscì a «disegnare nel colore», rivoluzionando i codici della rappresentazione visiva.
Costretto da un tumore alla mobilità ridotta, Matisse trasforma il limite in libertà, sostituendo il pennello con le forbici e la tela con il dinamismo della carta. La mostra si articola in quattro sezioni tematiche che ripercorrono questa metamorfosi espressiva del maestro, a partire dagli anni '40 del Novecento, dopo il distacco dall'avanguardia Fauvista di inizio secolo e successive esperienze artistiche. La prima sezione, Verve, dedicata alla rivista d'arte diretta da Tériade, documenta il sodalizio tra Matisse e l'editoria d'avanguardia. Dipingendo a guazzo fogli di carta poi ritagliati e ricomposti, dà vita ai celebri cut-outs (in francese papiers découpés) destinati a segnare una svolta decisiva nella storia dell'arte del Novecento e nella grafica. Tra le 44 litografie a colori e disegni in bianco e nero esposti, spiccano alcune delle sue opere più celebri: La Tristesse du Roi, La Gerbe, La Negresse e Bleu Nu.
Libri d'artista e libri illustrati è il titolo della seconda sezione espositiva, in cui il disegno dialoga con la letteratura. La sezione è composta da 24 disegni su carta velina in tiratura unica limitata (Tériade ed., 1963) realizzati da Matisse per il saggio poetico Une fête en Cimmérie di Georges Duthuit, e per il romanzo epistolare Lettres Portugaises. Qui Matisse esplora il volto umano. Con una linea continua, riesce a evocare volumi e stati d'animo nei volti del popolo Inuit ritratti per il libro di Duthuit, senza mai staccare la penna dal foglio bianco, che da spazio vuoto diventa spazio integrante della composizione. Nelle Lettere Portoghesi il tratto si fa ancora più intimo e psicologico, riflettendo l'intensità emotiva delle celebri lettere d'amore e abbandono.
Il fulcro dell'innovazione tecnica è rappresentato dalla serie Jazz protagonista della terza sezione. Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, in sedia a rotelle nel suo rifugio di Vence nel Sud della Francia, tra il 1943 e il 1944 Matisse realizza le 20 tavole litografiche del libro Jazz (Ed. Teriade, 1947). Inizialmente intitolato Le Cirque (Il Circo), poiché molti soggetti ritraggono acrobati e clown, Matisse scelse poi Jazz per richiamare l'affinità tra le sue forme colorate e le improvvisazioni ritmiche tipiche di quel genere musicale. Questa opera segna il passaggio definitivo ai ritagli di carta, con colori puri e vibranti, forme piatte ed essenziali che si uniscono a testi manoscritti a pennello, in una vitalità dell'arte e del colore contrapposta all'orrore della guerra. Particolarmente significative, in questo senso, sono le litografie Le Destin, Plate XVI; Icarus, Plate VIII; e Le Coeur, Plate VII.
L'esposizione si conclude con le 25 litografie della sezione Il disegno. Il disegno è per Matisse opera compiuta e lo accompagna per tutta la vita, come pratica centrale e autonoma: non una semplice fase preparatoria, ma un mezzo per osservare e definire le forme. Negli ultimi anni, l'artista porta questa ricerca all'estremo con grandi disegni a carboncino, raggiungendo una libertà gestuale totale. La serie dei nudi femminili degli anni Quaranta rappresenta il culmine di questa evoluzione: poche linee sicure definiscono il corpo, sfiorando l'astrazione.
La mostra nasce da una iniziativa culturale promossa da Ministero della Difesa - Difesa Servizi ed è patrocinata da Regione Lazio e Città di Roma con Assessorato alla Cultura.
Mostra: L'ultimo Matisse - Morfologie di carta
Roma - Museo Storico della Fanteria
Apertura: 28/02/2026
Conclusione: 28/06/2026
Organizzazione: Navigare Srl
Curatore: Vittoria Mainoldi
Indirizzo: Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9 - 00185 Roma (RM)
Orari: dal lunedì al venerdì ore 9:30 - 19:30. Sabato, domenica e festivi ore 9:30 - 20:30
Sito web per approfondire: http://www.navigaresrl.com
Facebook: https://www.facebook.com/navigaremostre
Instagram: https://www.instagram.com/navigaremostre/
Altre mostre a Roma e provincia
Le imperfezioni. Premio Paul Thorel | 3ª edizione
Al MACRO le opere inedite di De Nicola, Fenara e Longhi: tre vincitrici del Premio Paul Thorel indagano il digitale come infrastruttura del presente.
She Devil 14
14ª edizione di She Devil al MACRO di Roma: 14 artiste internazionali esplorano la paura al femminile attraverso videoarte, nella nuova sala video del museo.
Hito Steyerl. Mechanical Kurds
Videoinstallazione immersiva di Hito Steyerl su lavoro digitale, AI e conflitti geopolitici, al MACRO di Roma per la prima volta in Italia.
Miriam Cahn. Ciò che mi guarda
Prima grande retrospettiva italiana di Miriam Cahn al MACRO: oltre 130 opere tra corpo, guerra e resistenza, in un allestimento di Didier Fiúza Faustino.
Renzogallo. Oltre le ceneri
Grande installazione in ferro rosso di Renzogallo alla Galleria delle Vasche del Mattatoio di Roma: attraversamento, soglia e critica dei media.
Gabriele Silli. Immenso Spermatozoo Sottomarino
Alla Fondazione D’ARC la nuova personale di Gabriele Silli con installazioni site-specific e sculture tra abissi e inconscio.
Paolo Monti 37788. Money in Space
Al Mattatoio di Roma oltre cento opere di Paolo Monti 37788 tra arte, scienza, denaro, calore e spazio orbitale.
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
Ai Musei Capitolini oltre 140 opere raccontano Diego Rivera e la nascita dell’arte moderna messicana del Novecento.
Antonio Tropiano. DiaFragma
Sculture e installazioni in legno di Antonio Tropiano da Curva Pura a Roma: il diaframma come soglia tra separazione e conoscenza.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.