L'International Media Art Festival CYFEST 17 presenta Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape, a cura di CYLAND MediaArtLab in collaborazione con l'Università Ca' Foscari di Venezia e il Centro Studi sull'Arte Russa, dell'Asia Centrale e del Caucaso (CSAR), presso CREA Cantieri del Contemporaneo alla Giudecca di Venezia, dall'8 maggio al 31 agosto 2026.
CYFEST è un festival itinerante di media art giunto alla sua 17esima edizione, che ha avuto inizio a Salonicco a fine del 2025 e continua a Venezia con un programma di performance, proiezioni e incontri, culminando nella mostra temporanea Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape. Il festival riunisce artisti, curatori, ingegneri e attivisti provenienti da tutto il mondo che lavorano con installazioni a carattere temporale, il suono, la video art, composizioni algoritmiche e altre forme ibride, in una riflessione condivisa sulle relazioni tra essere umano, natura e paesaggio.
Il titolo della mostra evoca il concetto filosofico di Natura Naturans, ovvero la natura intesa come forza generativa, come processo piuttosto che come prodotto. In questo contesto, l'arte è concepita come un principio attivo: uno spazio in cui emergono la luce, il tempo e la materia. L'esposizione mette in dialogo le opere della Collezione Frants con la media art contemporanea, tracciando una linea continua della creazione artistica dal XX secolo fino ai giorni d'oggi. L'inizio del XX secolo segna una svolta decisiva con il passaggio dalla rappresentazione alla costruzione — dalla raffigurazione del mondo visibile alla descrizione delle forze che lo governano. Il colore diventa autonomo, la luce strutturale, la forma dinamica. Le avanguardie cercano di partecipare alla logica generativa della natura piuttosto che tentare di imitarla.
Questo approccio è presente nell'arte non ufficiale della Leningrado del dopoguerra, dove gli artisti che lavorano al di fuori del realismo socialista sostengono un approccio sperimentale con i concetti di struttura e percezione, affermando l'arte come un sistema indipendente e in evoluzione basato sul processo. Se il primo modernismo esplora il movimento e il tempo attraverso il colore e la composizione, gli artisti contemporanei interagiscono con queste forze attraverso l'automazione, la cinetica, i sistemi atmosferici e la programmazione digitale. All'interno di questo ecosistema allargato, l'arte mostra i suoi lati più sensibili — le sue pause, le sue esitazioni e le sue vulnerabilità — rendendo visibile la sottile soglia da cui la forma emerge, cambia e recede. Le nuove tecnologie non sono viste come un nuovo livello aggiunto all'opera d'arte, bensì come uno spazio sensibile in cui risiede l'opera stessa: esposta, contingente e silenziosamente in evoluzione.
Nei suoi disegni cinetici automatizzati, Anna Frants esplora il rapporto in costante evoluzione tra luce e tempo, riaccendendo l'eterno desiderio dell'essere umano di catturare il movimento attraverso la luce — dalle pitture rupestri preistoriche all'animazione digitale contemporanea. L'installazione di Jaanika Peerna evoca la fluidità e la memoria atmosferica dei ghiacciai. Tuula Närhinen rivisita l'evoluzione aviaria speculando su possibili specie di uccelli ibridi creati per nutrirsi di scarti di plastica. Attraverso questa finzione della natura, l'artista riflette sulla trasformazione ambientale e sul cambiamento della relazione tra il paesaggio selvatico e quello urbano. Mariateresa Sartori espone un anemometro al vento, in modo da produrre disegni circolari che fluttuano tra un'oggettività meccanica e un impercettibile intervento umano. La futuristica installazione cinetica di Elena Gubanova e Ivan Govorkov rivisita l'energia sperimentale delle prime avanguardie, traslandone il dinamismo in un idioma contemporaneo. Il collettivo AES+F esplora il tema della corporeità, della depressione e della percezione alterata attraverso estetiche distillate digitalmente che oscillano tra il fiabesco e l'inquietante.
Tra gli altri artisti partecipanti: Andy Barrt; Aleksandr Bochkov & Matvei Peshkov; CAA (CYLAND Audio Archive); Alexandra Dementieva; Alexey Grachev; Sergey Kishchenko; Sergei Komarov & Lidiia Griaznova; Alexei Kostroma; Valery Koshlyakov; Natalia Lyakh; Linda Loh; Dmitriy Shishov; Eric Vernhes; e Mathieu Zurstrassen.... leggi il resto dell'articolo»
Performance inaugurale
L'8 maggio, in occasione dell'inaugurazione della mostra a CREA, è prevista la live performance dell'artista messicano Hugo Solis con un intervento sonoro, affiancato da una performance partecipativa di Jaanika Peerna. In questa azione, Peerna utilizza un elemento di ghiaccio scolpito come emblema totemico di forza, bellezza e fragilità ambientale, invitando il pubblico a essere testimone e parte attiva dell'effimero equilibrio tra creazione e dissoluzione.
Programma video – What's in a Story?
Il 9 maggio, presso l'Auditorium Santa Margherita, si tiene la rassegna video What's in a Story?, ideata dalla curatrice Barbara London. Ad aprire l'evento è una performance scultorea di Andy Barrt, concepita come contrappunto al programma video. Con la partecipazione di Wendi Yan, Shi Zheng, Maitha Abdalla, Tamar Zohara Ettun, Tadasu Takamine, Carla Gannis, Eva Papamargariti, Jane Bustin, Andro Eradze, Sky Hopinka e Dana Kavelina, la proiezione riunisce artisti di diverse generazioni e provenienze geografiche, esplorando le potenzialità narrative delle tecnologie contemporanee — dalla macchina fotografica al software — interrogando la distanza tra esperienza vissuta e costruzione del racconto.
La serata proseguirà con la presentazione del volume Afterwards. Art in the Time of Change, prodotto dalla CYLAND Foundation e pubblicato da CURA. La discussione, moderata dalla Prof.ssa Silvia Burini, direttrice di CSAR, vedrà la partecipazione di Valentino Catricalà, Barbara London ed Emma Enderby.
CYLAND MediaArtLab e CYFEST
CYLAND MediaArtLab è un laboratorio multimediale e un'organizzazione non profit fondata da artisti e curatori indipendenti. Attraverso la connessione tra arte, scienza e tecnologia, CYLAND promuove collaborazioni tra artisti, ingegneri e programmatori. Organizza mostre, workshop, rassegne audio/video, e supporta la creazione, la presentazione e l'archiviazione di opere di media art in tutto il mondo.
CYFEST è un festival itinerante di media art nato nel 2007 con l'obiettivo di esaminare il dialogo tra i vari linguaggi visivi e le culture tecnologiche, esplorando varie modalità di cooperazione e condivisione tra professionisti dell'arte e comunità scientifiche. Come rete globale decentralizzata, CYFEST unisce artisti, curatori, educatori, ingegneri, programmatori e attivisti dei media di tutto il mondo, creando una piattaforma per la mappatura, la mediazione e la documentazione della new media art a diversi livelli regionali e internazionali.
CYFEST 17 è organizzato da CYLAND Foundation. Lo sponsor principale è la Frants Foundation. La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell'Università Ca' Foscari di Venezia, il Centro Studi sull'Arte Russa, dell'Asia Centrale e del Caucaso – CSAR, CURA e Weave.
Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape
CYFEST 17
Venezia - CREA Cantieri del Contemporaneo
Apertura: 08/05/2026
Conclusione: 31/08/2026
Organizzazione: CYLAND Foundation
Curatore: Anna Frants, Elena Gubanova, Silvia Burini, Giuseppe Barbieri, Barbara London, Sergei Komarov, Lidiia Griaznova, Alexandra Dementieva
Indirizzo: Giudecca 211/B - 30133 Venezia (VE)
Inaugurazione con performance: 8 maggio, ore 18.00
Orari: martedì – sabato ore 11.00-18.00; domenica ore 11.00-17.00; lunedì chiuso
Sito web per approfondire: https://www.cyfest.art/cyfest-17-venice
Instagram: https://www.instagram.com/cyland.lab
itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.