
Sabato 18 luglio il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese invita il pubblico a un pomeriggio dedicato all'arte contemporanea, al dialogo con il territorio e alla partecipazione della comunità. Alle ore 17:30 l'appuntamento è al Museo per la presentazione del catalogo della mostra Fly-by di Erik Saglia - in corso fino al 18 ottobre 2026 - edito dal Museo e stampato da Esperia Srl di Lavis. Elsa Barbieri, curatrice della mostra e direttrice del Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese, accompagnerà i partecipanti in una speciale visita guidata per approfondire le opere di Erik Saglia e i contenuti del volume.
A seguire il pubblico sarà invitato lungo il Rio Gambis per l'inaugurazione del percorso La Collezione vive a cielo aperto. Perseguendo l'intenzione di proporsi come un'istituzione aperta all'incontro, al racconto di memorie collettive e individuali e alla sperimentazione di una dimensione partecipativa, anche quest'anno il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese esce dagli spazi del Palazzo per portare sul Rio Gambis una selezione di opere della propria collezione, offrendo alla comunità locale e ai visitatori un'occasione di scoperta e immaginazione.
Riunendo i lavori di Thomas De Falco, Giuseppe Marinelli, Janine von Thüngen, Giuliano Orsingher, Antonella De Nisco e Annamaria Gelmi, il percorso espositivo racconta la storia del Museo attraverso alcune delle acquisizioni più significative della sua collezione. Tra queste figura Man – Walt Whitman, Foglie d'erba (2024) di Thomas De Falco, realizzata appositamente per il tronco spezzato di betulla lungo il Rio Gambis e donata dall'artista in occasione della mostra GOLD – While all Flow'rs and all Trees do close To weave the Garlands of repose, dedicata a una riflessione sulla natura in intima connessione con il territorio circostante.
Il Lupo di Giuseppe Marinelli, solitario e intento a difendere il proprio territorio da possibili intrusi o branchi vicini, è invece un lascito della mostra Tre Atti. Pichler, Zhuka, Marinelli (2025), progetto espositivo articolato in tre percorsi che esploravano, ciascuno secondo una diversa prospettiva e chiave espressiva, l'effimera e mutevole natura dell'esistenza, sospesa tra finito e infinito. Frutto del ritrovamento di un cranio e di un intenso lavoro manuale, durante il quale Marinelli ha ricostruito la struttura del corpo dell'animale intrecciando filo d'acciaio con essenzialità e rigore, la scultura conserva la memoria di un cammino, di una ricerca e di un incontro con esseri umani e altri animali che ha ampliato lo sguardo dell'artista.
Accanto a queste opere trovano una nuova collocazione Cavalese 3/2/1998 di Janine von Thüngen, dono dell'artista alla comunità di Cavalese per riflettere sul dolore e sulla memoria delle vittime della tragedia del Cermis. L'opera è realizzata con materiali quali lettere in PVC, cemento, carta di riso, tubi di vetro e funi d'acciaio. Sarà inoltre esposta Scultura S di Giuliano Orsingher: una pietra in granito grigio del Vanoi, apparentemente sospesa tra erba e cielo su uno sfondo di foglie e natura, ma in realtà saldamente sostenuta da elementi in acciaio che sembrano fungere da steli.
Completano il percorso COME DUE GOCCE D'ACQUA, due poetiche sedute per contemplare il paesaggio, che trovano collocazione tra «muri antichi e nuove speranze» - per usare le parole del curatore Sergio Camin - e che Antonella De Nisco ha donato al Museo in occasione della sua mostra Ode nel 2024; e Paesaggio (2013), una grande installazione in acciaio verniciato di Annamaria Gelmi, caratterizzata dalle linee armoniche e floreali nelle quali è possibile riconoscere la forma di un tulipano....leggi il resto dell'articolo»
Nel loro insieme, le installazioni creano un ponte tra passato e presente, tra fisico e metafisico, offrendo un punto di contatto tra l'artificio e ciò che nasce spontaneamente dalla natura.
Il Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese nasce nel 2001 all'interno dello storico Palazzo Rizzoli, antico complesso signorile situato nel centro storico di Cavalese, in Val di Fiemme, che nel corso degli anni ha vissuto significative trasformazioni, sia nell'aspetto che nella funzione, vantando oggi diverse unità che si differenziano per epoca di costruzione, stile ed elementi architettonici. Il primo nucleo della collezione d'arte moderna e contemporanea del Museo si forma a partire da una preziosa selezione di opere di Bruno Munari e di numerosi artisti storicizzati appartenuta al Dottor Giancarlo Baccoli, medico di origine bresciana residente nel comune fiemmese, che negli anni coltivò relazioni con artisti, collezionisti e critici protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del Novecento. Negli anni il Museo ha organizzato mostre temporanee collettive e personali e momenti culturali pensati per promuovere il legame con il territorio alpino, in stretta connessione con le tradizioni locali e insieme con uno sguardo verso i nuovi linguaggi della scena artistica. Oggi il Museo d'Arte Contemporanea, arricchitosi di una sala dedicata al progetto «LA COLLEZIONE VIVE», è un luogo dove la percezione dell'identità alpina nelle sue peculiarità e valori viene rafforzata attraverso il confronto con prospettive di ricerca e di fruizione sempre nuove, ma complementari, da cui trarre una maggiore consapevolezza culturale e sociale.
Presentazione del catalogo di Erik Saglia e inaugurazione de La Collezione vive a cielo aperto sul Rio Gambis
Cavalese - Museo d'Arte Contemporanea
Apertura:18/07/2026
Conclusione:18/07/2026
Organizzazione:Museo d'Arte Contemporanea di Cavalese
Curatore:Elsa Barbieri
Indirizzo:Piazzetta Rizzoli 1 - 38033 Cavalese (TN)
Ingresso: libero
Appuntamento: sabato 18 luglio, ore 17:30, presentazione del catalogo con visita guidata; a seguire inaugurazione del percorso lungo il Rio Gambis
Sito web per approfondire:https://www.museoartecontemporaneacavalese.tn.it
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