Tamara Kvesitadze. Medea: Fragments of Memory

  • Quando:   09/05/2026 - 31/10/2026

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Tamara Kvesitadze. Medea: Fragments of Memory
Tamara Kvesitadze a Palazzo Bragadin - Installation view - @adrien thibault

A Palazzo Bragadin, l'artista georgiana Tamara Kvesitadze presenta, dal 9 maggio al 31 ottobre 2026, Medea. Fragments of Memor.

Con Medea. Fragments of Memory, Tamara Kvesitadze sviluppa un dispositivo installativo che interroga la memoria come processo instabile, stratificato e intrinsecamente politico. Il progetto, presentato da Eka Enukidze e Hervé Mikaeloff e concepito per gli spazi di Palazzo Bragadin, si articola come un campo di tensioni tra forma e dissoluzione, presenza e perdita, radicamento e dislocazione. La mostra è realizzata con il supporto di Kornfeld Gallery Berlino, Atelier Visconti e David Bezhuashvili Education Foundation.

La figura di Medea - tradizionalmente inscritta nel paradigma tragico - viene qui sottratta alla dimensione narrativa per essere riformulata come condizione epistemica. Più che soggetto, Medea diventa vettore: una soglia attraverso cui leggere le dinamiche dell'esilio, della trasformazione e della discontinuità culturale. Il riferimento alla Colchide, territorio mitico associato alle origini georgiane, non opera come semplice ancoraggio identitario, ma come campo simbolico attraversato da stratificazioni storiche e geografiche.

Nel progetto dell'esposizione, Venezia si configura come dispositivo critico. La città - intesa come archivio fragile e organismo liminale - incarna una condizione di precarietà permanente, sospesa tra conservazione e scomparsa. Questa tensione trova una traduzione formale in un modello urbano modulare che emerge e si ritrae ciclicamente: un'architettura elementare che si costituisce e si disgrega, mettendo in crisi l'idea di stabilità e permanenza. All'interno della mostra le superfici in carta rossa e blu, segnate da fratture e accumuli materici, operano come piani di iscrizione della memoria. Non rappresentano, ma trattengono: sono residui, tracce, campi di intensità in cui il tempo si deposita senza mai fissarsi definitivamente. In questo contesto, l'immagine di Medea si manifesta come eco dislocata, una presenza che insiste nella sua stessa trasformazione.

Le sculture cinetiche introducono una dimensione temporale e corporea che destabilizza ulteriormente la percezione. Reptile, struttura ibrida che connette pavimento e parete, mobilita un immaginario arcaico e pre-culturale. Il rettile, figura di mutazione e sopravvivenza, si configura come asse simbolico del lavoro: una "spina dorsale" della memoria che attraversa trauma e trasformazione. La frammentazione del corpo - ridotto a una sequenza di piedi femminili - nega qualsiasi possibilità di totalità, insistendo su una logica di discontinuità e slittamento. Analogamente, Whirling Woman introduce una coreografia minimale e incessante, in cui la rotazione diventa forma di pensiero. Il corpo non si orienta, ma si disperde in una temporalità circolare che elude ogni teleologia. In questa sospensione, l'esilio si configura non come condizione transitoria, ma come stato permanente dell'essere.

La dimensione sonora, sviluppata da Stephan Crasneanscki in collaborazione con Simone Merli, fondatori di Soundwalk Collective, estende ulteriormente il campo percettivo. La composizione "Medea" - costruita a partire da onde radio, frammenti vocali e registrazioni ambientali dell'area del Mar Nero - funziona come un paesaggio acustico discontinuo, in cui la narrazione si dissolve in una costellazione di tracce sonore. Più che accompagnare, il suono destabilizza, introducendo una dimensione immersiva che eccede la visione.... leggi il resto dell'articolo»

In Medea: Fragments of Memory Kvesitadze costruisce un ambiente in cui l'esperienza precede l'interpretazione. Il lavoro non si offre come sistema chiuso, ma come campo aperto di relazioni in cui il soggetto è chiamato a negoziare continuamente il proprio posizionamento. La memoria, in questo contesto, non è mai dato, ma processo: un movimento incessante tra emersione e cancellazione.

Biografie

Tamara Kvesitadze (Tbilisi, 1968) è un'artista georgiana nota per le sue sculture cinetiche e installazioni monumentali, in cui movimento, ingegneria e dimensione emotiva si intrecciano. Laureata in Architettura presso la Tbilisi Technical University, vive e lavora a Tbilisi. Ha realizzato numerose mostre personali, tra cui quella alla KORNFELD Galerie Berlin (2020; 2025); D Contemporary a Londra (2016); Atelier Visconti a Parigi (2013) e il Padiglione Georgiano della 54. Biennale di Venezia (2011). Ha inoltre partecipato a collettive internazionali presso istituzioni come Saatchi Gallery (Londra), Sotheby's (Londra), Leo Gallery Shanghai x Chun Art Museum (2024) e alla 52. Biennale di Venezia (2007). Tra le sue opere pubbliche più note figurano le sculture cinetiche Man and Woman (Batumi, Georgia, 2010; Vietnam, 2018; Nuova Zelanda, 2024), Sigh (Wuxi, Cina, 2019) e Hours (Tbilisi, 2012). Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private internazionali, tra cui The Tia Collection (USA), The Chinshea Museum (Cina), il Comune di Tbilisi, il Comune di Batumi e il Deji Art Museum (Nanchino).

Soundwalk Collective è un gruppo internazionale di sound art fondato da Stephan Crasneanscki e Simone Merli, noto per progetti site-specific che intrecciano ricerca concettuale, field recording e composizione sperimentale. Il collettivo collabora con figure di rilievo come Patti Smith, Nan Goldin, Sasha Waltz e Charlotte Gainsbourg, sviluppando opere che esplorano memoria, tempo e trasformazione. La loro produzione spazia da installazioni e performance a colonne sonore, tra cui l'original score per il documentario sulla vita di Nan Goldin All the Beauty and the Bloodshed, diretto da Laura Poitras e vincitore del Leone d'Oro alla Biennale Cinema di Venezia nel 2022. Nel 2024 hanno presentato Correspondences, una nuova performance. Soundwalk Collective ha esposto e realizzato performance in istituzioni internazionali quali BAM, Centre Pompidou, CTM Festival, documenta, Louvre Abu Dhabi, Manifesta, New Museum, Reethaus, TPMM Tbilisi e Volksbühne Berlin.

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Mostra: Tamara Kvesitadze. Medea: Fragments of Memory

Venezia - Palazzo Bragadin

Apertura: 09/05/2026

Conclusione: 31/10/2026

Organizzazione: Kornfeld Gallery Berlino, Atelier Visconti e David Bezhuashvili Education Foundation

Indirizzo: 6480 Barbaria delle Tole, Castello - Venezia

Opening: 8 maggio 2026, alle 18

Visita su appuntamento; per prenotazioni: xavierdemontrond@gmail.com

Suono: Soundtrack "Medea" di Soundwalk Collective



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