Torna la festa del jazz a Treviso, e la dodicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS in collaborazione con il Comune di Treviso e Provincia di Treviso, segna un traguardo che testimonia la continuità di un progetto che negli anni ha saputo crescere e conquistare un pubblico sempre più ampio, e che quest'anno si collega al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis.
Il festival diretto da Nicola Bortolanza si muove secondo una linea consolidata, tra grandi artisti Italiani e musicisti Internazionali di spicco, produzioni originali e giovani talenti, confermandosi un evento in grado di unire musica, arte, cultura, socialità. Come suggerito dal titolo di quest'anno, la manifestazione attraversa la città di Treviso come un'Onda Sonora, restando fedele alla sua chiara visione: creare un appuntamento diffuso e multidisciplinare, con eventi che dialogano con l'intera città, avendo nei suoi punti di forza la qualità, l'originalità, e il sapere fare rete con enti, aziende, mondo associativo.
Si parte con l'anteprima del 30 aprile all'Auditorium S.Artemio, in occasione delle celebrazioni della giornata Internazionale del Jazz, con il nuovo progetto di GeGè Telesforo, vocalist raffinato e cultore della musica nera, accompagnato da un organico con alcuni dei migliori talenti della nuova generazione, e si prosegue dal 23 al 31 maggio, con un cartellone ricco di contenuti, una varietà di stili e proposte che rendono omaggio a una musica che è sinonimo di libertà e punto di incontro tra culture e generazioni differenti. Nella settimana festivaliera, tra l'Auditorium S.Artemio e il Teatro Mario Del Monaco, sono attesi musicisti di alto profilo nazionale e internazionale, come gli Italiani Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più amati del nostro Paese, alfiere indiscusso dello stile hard-bop, e Francesco Cafiso, uno dei più giovani talenti a livello mondiale, scoperto a soli 13 anni da Winton Marsalis, ma anche l'Argentino Javier Girotto, Maestro degli influssi latinoamericani, e gli Statunitensi Joe Magnarelli e Steve Davis, grandi improvvisatori capaci di districarsi con esperienza all'interno dei mille rivoli in cui la musica jazz si è sviluppata nei decenni.
Ma il festival si caratterizza anche per il programma multidisciplinare e il coinvolgimento delle nuove generazioni, indirizzando sempre più l'attenzione verso "il pubblico di domani", con un articolato programma didattico e divulgativo. Tra gli appuntamenti dedicati ai più giovani spicca la Workshop Jazz Orchestra, una produzione originale diretta dal sassofonista Ettore Martin, formatasi nel corso delle attività didattiche annuali, che in Loggia dei Cavalieri presenta un progetto dedicato a Davis, in organico a big band e con la presenza di Gianluca Carollo alla tromba solista.
Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, al mondo dei fumetti, ma anche guide all'ascolto, mostre, proiezioni, a conferma di una manifestazione sempre includente. Ed è anche per questo che in cartellone si crea un ponte tra immagini e suoni, con la proiezione del film Blackmail, un capolavoro di Alfred Hitchcock, sonorizzato dal vivo a Santa Caterina, dal sapiente pianoforte di Bruno Cesselli.
Parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio anche gli eventi di Jazz & Food, il programma nei locali e plateatici in centro città con gli artisti del territorio, quest'anno dedicato alle proposte del "jazz al femminile", perché l'idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze. Con il coinvolgimento del mondo produttivo, il festival anno dopo anno si conferma non solo per la sua eccellenza artistica, ma anche per la capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per l'intero territorio, dimostrando concretamente come la cultura possa essere motore di sviluppo per la comunità.... leggi il resto dell'articolo»
Programma completo
Anteprima per l'International Jazz Day
Giovedì 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz promossa dall'UNESCO, all'Auditorium Sant'Artemio l'anteprima festivaliera è affidata a GeGè Telesforo e al suo nuovo show Jazz Radio. GeGè, artista poliedrico e vocalist raffinato, polistrumentista, cultore della musica nera, oltre che compositore e produttore discografico, con la sua esperienza da "showman" e la sua profonda conoscenza musicale, guida gli spettatori in un viaggio sonoro nel jazz, creando un'esperienza immersiva e coinvolgente, trasformando il palco in un set ibrido, a metà tra uno studio di registrazione e uno studio radiofonico. GeGè, vincitore del Jazzit Award dal 2010 al 2018 per la categoria miglior voce maschile, è qui affiancato da un organico a quintetto con alcuni fra i migliori talenti italiani della nuova generazione.
L'inaugurazione
Sabato 23 maggio la dodicesima edizione decolla dagli spazi del Museo di Casa Robegan. Al mattino, in collaborazione con festival Biblico, la musica sarà protagonista con un progetto di grande ricerca, che colloca il sassofono nell'ambito della musica spirituale, insieme a Luis Lanzarini e Alberto Mesirca, rispettivamente ai sassofoni e alla chitarra, introdotti da Gianmartino Maria Durighello. Nel pomeriggio l'attenzione è rivolta al concerto di Giovanni Falzone, trombettista e compositore, uno dei protagonisti del jazz italiano. Con Racconti di viaggio il rinomato trombettista presenta il suo progetto in solo, un lavoro composto da diversi frammenti sonori, arricchito dall'utilizzo della voce e dell'elettronica. Ciò che ne deriva è un viaggio creativo e meditativo che va al di là delle barriere e dei generi. A seguire, nella stessa sede, sarà dato spazio al mondo dei fumetti, con l'inaugurazione di Miles. Assolo a fumetti, una graphic novel a cura di Lucio Ruvidotti, per l'occasione intervistato dal giornalista Flavio Massarutto. L'opera, allestita in collaborazione con Treviso Comic Book Festival, restituisce un ritratto estremamente luminoso di Miles Davis, in grado di arrivare a tutti, anche a chi conosce meno la sua musica.
Concerti serali e grandi artisti internazionali
Il jazz rimane un linguaggio universale in continua evoluzione, e nel centenario della nascita di Miles Davis il festival non dimentica l'apporto del grande musicista, un artista che più di ogni altro ha saputo rivoluzionare i linguaggi del jazz, e che quest'anno verrà celebrato con mostre, didattica, talk e concerti.
Mercoledì 27 maggio all'auditorium Sant'Artemio è protagonista il progetto Miles Legacy. Un omaggio al genio statunitense con una front line italo-americana di grande prestigio che vede Joe Magnarelli, uno dei migliori trombettisti e improvvisatori di jazz al mondo, insieme a Steve Davis, un fuoriclasse assoluto del trombone, e Piero Odorici, sassofonista storico del Jazz Italiano, da decenni al fianco di musicisti di fama Internazionale. Il sestetto è completato da un organico affiatatissimo con tre straordinari partner: Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Bernd Reiter alla batteria.
Al Sant'Artemio la grande musica prosegue venerdì 29 maggio con il quartetto di Francesco Cafiso, uno dei migliori esponenti del sax contralto al mondo, salito alla ribalta internazionale a soli 13 anni, dopo essere stato scoperto da Wynton Marsalis. Con il suo quartetto il musicista siciliano propone un repertorio di composizioni originali. Ciò che ne deriva è un suono compatto e una grande libertà espressiva tra i membri della band, che oltre a Cafiso comprende musicisti di spicco del panorama Internazionale, dotati di una forte identità timbrica e profondo feeling musicale: Mauro Schiavone al pianoforte, Dario Deidda al basso, Marco Valeri alla batteria.
Sabato 30 maggio, nella splendida cornice del Teatro Mario Del Monaco, il concerto serale è invece dedicato al progetto Latin Mood di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, il cui ultimo disco, Desde Cuando, racconta di un sodalizio e di un percorso musicale del sestetto che dura da ben due decenni. Si incontrano così, nel terreno fertile dell'improvvisazione e del jazz, estetiche apparentemente lontane, l'hard bop di cui Bosso è alfiere indiscusso, e gli influssi latini e le ritmiche latinoamericane dell'Italo-Argentino Girotto. I due leader calcheranno il palco del più importante teatro cittadino con rinomati compagni di viaggio come il pianista argentino Natalio Mangalavite, il bassista Luca Bulgarelli, il percussionista Bruno Marcozzi, e il batterista Lorrenzo Tucci.
Cinema e mostre
Domenica 24 maggio, in sala Coletti a Santa Caterina, verrà proiettato il film Ascensore per il patibolo, una struggente meditazione sul binomio amore e destino in chiave noir, di Louis Mallee, con una magnifica colonna sonora curata da Miles Davis. A seguire, giovedì 28 maggio, al pomeriggio l'attenzione sarà rivolta al finissage della mostra d'arte Visioni, a cura di Roberta Gubitosi, con l'esposizione delle opere di Ilaria Taurino e Ferruccio Tessarollo, con cornice musicale affidata al quartetto Thelktéria, in cui si denota un'inedita sintesi timbrica di classico e moderno, attraverso musiche originali. In serata, nella Chiesa di Santa Caterina e in collaborazione con Cineforum Labirinto, il consueto appuntamento in cui la musica dal vivo viene abbinata alla proiezione di un capolavoro del cinema muto, è incentrato sulla proiezione di Blackmail di Alfred Hitchcock, un thriller del 1929 in cui emerge l'inconfondibile impronta del grande regista, sonorizzato dal vivo dal sapiente tocco al pianoforte di Bruno Cesselli.
Concerti all'aperto, produzioni originali, didattica e laboratori per bambini
La peculiarità della manifestazione risiede anche in proposte che vanno ben oltre la concertistica, e che indirizzano l'attenzione verso "il pubblico di domani", un aspetto confermato dall'articolato programma didattico e divulgativo, che prevede workshop per giovani talenti e attività per bambini. È quindi rinnovata la stabile collaborazione con il Conservatorio di Musica Steffani di Castelfranco Veneto e l'Associazione Musicale Manzato di Treviso, partner tutto l'anno dei laboratori di jazz a cadenza mensile. «Il Workshop di TSJF è un format che proponiamo da oltre dieci anni, e che richiama numerosi allievi provenienti da tutto il triveneto, fino all'Emilia. Le attività didattiche sono diventate negli anni una parte integrante del nostro programma, hanno l'obiettivo di creare opportunità di crescita artistica, umana, professionale per i giovani musicisti. Il percorso si conclude ogni anno con il conferimento di borse di studio per i corsi estivi di Umbria Jazz Clinics», spiega Nicola Bortolanza.
Domenica 31 maggio in Loggia dei Cavalieri, gli allievi presenteranno Miles in the Sky, una produzione originale del festival in organico a big band, diretta da Ettore Martin, con Gianluca Carollo, ospite rinomato alla tromba. Ma il weekend del 30 e 31 maggio sarà anche caratterizzato da I solchi del jazz, un'introduzione al Jazz attraverso il suo repertorio, a cura di Attilio Pisarri, e da alcuni laboratori per bambini da 2 a 10 anni, come Notte a Museo e Troppo giovani per il Jazz?, rispettivamente in collaborazione con Pappagallo Rosso e Teatro La Stanza. Le iniziative che TSJF dedica ogni anno ai più piccoli, hanno l'obiettivo di far fiorire nei giovanissimi un amore per la musica, con un approccio sensibile e divertente agli strumenti.
Jazz & food
Come sempre accade a TSJF, parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio anche gli eventi ad ingresso gratuito nei plateatici del centro, con le performance degli artisti più giovani e le proposte del "jazz al femminile", con musica godibile e accessibile a tutti, perché l'idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze. Piola, Tocai, Bistrò Sulle Mura, Burici, Ristorante San Tomaso, Dopolavoro Osteria, Ostinate sono protagonisti con vari appuntamenti. Con il coinvolgimento del mondo produttivo, il festival anno dopo anno si conferma non solo per la sua eccellenza artistica, ma anche per la sua capacità di generare valore culturale, sociale ed economico per l'intero territorio, dimostrando concretamente come la cultura possa essere motore di sviluppo per la comunità.
Treviso Suona Jazz Festival 2026
Treviso - Auditorium Sant'Artemio / Teatro Mario Del Monaco / sedi varie
Apertura: 30/04/2026
Conclusione: 31/05/2026
Organizzazione: Urbano Contemporaneo ETS
Curatore: Nicola Bortolanza
Indirizzo: Treviso (TV)
Biglietti: Circuito Vivaticket; Mezzoforte cd a Treviso
Jazz & Food: eventi ad ingresso gratuito nei plateatici del centro città
Sito web per approfondire: https://www.trevisosuonajazz.it
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