
A Padova urbanisti, architetti, economisti e amministratori europei a confronto sui nuovi modelli dell’abitare contemporaneo e sulle politiche dell’housing sociale.
Venerdì 5 giugno la Biennale Internazionale di ArchitetturaBarbara Cappochin porta a Padova alcuni tra i più autorevoli protagonisti europei del dibattito contemporaneo sull’abitare: Carlos Moreno, docente dell’IAE Paris Sorbonne e teorico della “città dei 15 minuti”; Josep Borrell Bru, Direttore Generale di IMPSOL Barcellona, l’ente pubblico dell’area metropolitana di Barcellona per la pianificazione, costruzione e gestione dell’edilizia residenziale pubblica; Marta Peris e José Toral dello studio Peris + Toral Arquitectes, tra le realtà più innovative della nuova architettura residenziale spagnola; José Maria Ezquiaga, urbanista e docente dell’Università Politecnica di Madrid, conosciuto a livello internazionale per i suoi progetti di rigenerazione urbana; Kath Scanlon della London School of Economics; Ezio Micelli dello IUAV e unico membro italiano dell’European Affordable Housing Advisory Board; Michèle Zaoui, consigliera per l’architettura e lo spazio pubblico dell’Ufficio del Sindaco di Parigi; Laura Lieto, vicesindaco e assessore all’Urbanistica della Città di Napoli; Daniel Fügenschuh, Presidente del Consiglio Architetti d’Europa e degli architetti austriaci; Alessandro Panci, neo Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC.
Insieme a Giuseppe Cappochin, Presidente della Fondazione Barbara Cappochin, ci saranno Gloria Negri, Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Padova, Francesca Benciolini, assessore alle Politiche abitative del Comune di Padova, e Roberto Saro, Segretario Generale della Fondazione Cariparo.
L’abitare è tornato a essere una delle grandi questioni politiche, sociali e culturali del nostro tempo. Le città europee stanno affrontando una crisi abitativa sempre più evidente, tra aumento dei costi, emergenza affitti, trasformazioni demografiche e nuove fragilità del ceto medio. La questione dell’abitare è diventata uno dei punti centrali del dibattito urbano contemporaneo: il modo in cui si progettano gli spazi abitativi incide ormai direttamente sulla qualità della vita urbana, sull’equilibrio sociale, sulla sostenibilità delle città e sulle trasformazioni della società contemporanea.
Su questi temi si aprirà venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 9 alle 16.30 nell’Università degli Studi di Padova, la giornata internazionale di studi Housing sociale e città sostenibili. Esperienze internazionali a confronto, promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin.
Il convegno riunirà urbanisti, architetti, amministratori pubblici e studiosi provenienti da tutta Europa per affrontare uno dei temi più urgenti dell’urbanistica contemporanea: ripensare il modo di abitare le città del futuro. Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin negli ultimi anni ha premiato progetti capaci di mettere al centro la prossimità urbana, la sostenibilità sociale, la qualità della vita quotidiana e il valore civile dell’architettura. Non più edifici iconici e autoreferenziali, ma spazi in grado di generare relazioni, ridurre le disuguaglianze e costruire nuove forme di convivenza urbana....leggi il resto dell'articolo»
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Prorettore dell’Università di Padova Carlo Pellegrino, del Sindaco Sergio Giordani, della Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Padova Gloria Negri e del Presidente del Consiglio Architetti d’Europa Daniel Fügenschuh.
Seguiranno gli interventi di Giuseppe Cappochin, Presidente della Fondazione Barbara Cappochin, e di Alessandro Panci, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC.
Tra gli ospiti più attesi della giornata vi sarà Carlos Moreno, docente dell’Università IAE Paris Sorbonne e teorico della “città dei 15 minuti”, il modello urbano sviluppato insieme all’ex sindaca di Parigi Anne Hidalgo che ha profondamente trasformato il dibattito internazionale sulla sostenibilità urbana.
La sua idea di città policentrica dove servizi, scuola, lavoro, cultura, verde e relazioni sono raggiungibili in pochi minuti, propone un superamento definitivo della contrapposizione tradizionale tra centro e periferia.
Nel corso della giornata verranno messe a confronto alcune tra le più avanzate esperienze europee di housing sociale. Le sessioni dedicate alla Spagna ospiteranno, tra gli altri, Josep Borrell Bru, Direttore Generale di IMPSOL Barcellona, Marta Peris e José Toral di Peris + Toral Arquitectes e José Maria Ezquiaga dell’Università Politecnica di Madrid.
Proprio l’esperienza spagnola rappresenta uno dei riferimenti centrali del convegno: Giuseppe Cappochin ha infatti visitato personalmente Barcellona per approfondire i modelli urbani e abitativi sviluppati dalla città metropolitana, invitando successivamente i protagonisti di quell’esperienza a Padova per aprire un confronto diretto con il contesto italiano ed europeo.
«Oggi l’edilizia sociale non può più essere considerata una risposta emergenziale destinata esclusivamente alle fasce più fragili della popolazione — sottolinea Giuseppe Cappochin — perché di fatto sta crescendo una vasta fascia intermedia che non riesce più a sostenere i costi del mercato immobiliare contemporaneo. Ripensare l’abitare significa allora ripensare la città stessa: la qualità degli spazi, i servizi condivisi, lo spazio verde, le relazioni tra generazioni, la possibilità di vivere quartieri realmente inclusivi e sostenibili».
Accanto alle esperienze spagnole verranno approfonditi anche il modello viennese dell’edilizia sociale, da decenni considerato uno dei più avanzati al mondo per qualità architettonica e inclusione, e le politiche urbane di Napoli, Londra, Parigi e Padova.
Si parlerà di cohousing, progettazione modulare e relativo contenimento dei costi, spazi condivisi, quartieri policentrici, nuove forme di welfare urbano e trasformazioni della struttura familiare contemporanea. Una riflessione che guarda all’architettura non soltanto come costruzione dello spazio, ma come strumento culturale capace di incidere sulla qualità della vita collettiva.
«Le esperienze che abbiamo invitato a Padova dimostrano che oggi l’architettura può ancora essere uno strumento di equilibrio sociale — prosegue Giuseppe Cappochin — a Barcellona, Vienna e Parigi si stanno sperimentando modelli urbani in cui sostenibilità, prossimità e qualità dell’abitare diventano parte di una stessa visione politica e culturale. È una riflessione che riguarda direttamente anche le città italiane».
Un elemento che rende il convegno particolarmente significativo nel panorama contemporaneo è il dialogo diretto con le politiche abitative che la Regione Veneto sta sviluppando negli ultimi mesi.
Il presidente della Regione Alberto Stefani, atteso per le conclusioni della giornata del 5 giugno, ha infatti recentemente presentato “Generazione Casa”, un piano regionale che punta a intervenire concretamente sull’emergenza abitativa attraverso il recupero degli alloggi pubblici sfitti, il sostegno all’housing sociale e la creazione di canoni calmierati destinati soprattutto a giovani lavoratori, coppie, caregivers e fasce intermedie oggi escluse sia dal mercato privato sia dall’edilizia residenziale pubblica tradizionale.
Il progetto regionale prevede investimenti significativi per la riqualificazione del patrimonio abitativo esistente, evitando nuovo consumo di suolo e puntando invece sulla rigenerazione urbana e sull’efficientamento energetico degli edifici ATER.
Dentro questa riflessione rientra anche la trasformazione urbana che Padova sta vivendo attraverso il progetto del tram e il potenziamento della mobilità sostenibile promosso dall’amministrazione Giordani: un ripensamento del rapporto tra quartieri, servizi e accessibilità che dialoga direttamente con molti dei temi affrontati dal convegno.
Una direzione che dialoga in modo evidente con molti dei temi messi a terra negli anni dalla Biennale Cappochin: il recupero della città esistente, la sostenibilità ambientale, la prossimità urbana e la necessità di costruire modelli abitativi capaci di rispondere alle trasformazioni sociali contemporanee.
Il confronto con le esperienze di Barcellona, Vienna, Londra e Parigi apre così una riflessione che riguarda direttamente anche il Veneto, dove il tema della casa sta diventando centrale non soltanto per le fasce più fragili, ma anche per studenti, giovani professionisti, lavoratori e famiglie del ceto medio: giovani professionisti, lavoratori e famiglie del ceto medio sempre più spesso faticano ad accedere al mercato immobiliare.
Il convegno si inserisce inoltre in continuità con la recente mostra dedicata a Francesco Mansutti e Gino Miozzo, promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e realizzata grazie alla Fondazione Cariparo, che ha riportato al centro il rapporto tra architettura, funzione sociale e trasformazione della città moderna.
Un dialogo ideale tra passato e presente che attraverserà anche gli appuntamenti del pomeriggio del 5 giugno. Il programma della giornata proseguirà infatti dalle ore 16.45 in via VIII Febbraio dove, davanti a Palazzo Moroni, verrà inaugurata la mostra temporanea La mostra diffusa: Foglie, nell’ambito del progetto espositivo Francesco Mansutti e Gino Miozzo, Padova la città che cresce. Interverranno Edoardo Narne, Davide Cappochin, Gloria Negri, Francesco Guzzo e il fotografo Marco Lumini.
Alle 17.45, a Palazzo del Monte, sede della mostra, si terrà invece la presentazione del volumeFrancesco Mansutti e Gino Miozzo, Padova la città che cresce, curato da Elena Svalduz e Stefano Zaggia; il libro sarà distribuito ai presenti.
Il programma si concluderà alle ore 19.00 nella corte di Ca’ Lando, in via Gabelli, con l’inaugurazione della temporanea Casa Mediterranea Sperimentale, progetto firmato da Guillermo Vazquez Consuegra con Edoardo Narne e Yuuichi Iketani.
Abitare il Futuro. Housing sociale e città sostenibili
Padova - Università degli Studi di Padova
Apertura:05/06/2026
Conclusione:05/06/2026
Organizzazione:Fondazione Barbara Cappochin
Indirizzo:Via VIII Febbraio 2 - 35122 Padova (PD)
Orari: Venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 9.00 alle 16.30
Ingresso: libero fino a esaurimento posti
Sito web per approfondire:http://www.barbaracappochinfoundation.net
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