
Dal 4 giugno al 6 settembre 2026 i Musei Civici d'Arte Antica del Comune di Bologna presentano Aemilia Ars per Bologna. L'arte e la città, una mostra per far conoscere l'importanza culturale e non solo estetica del movimento Aemilia Ars, peculiare espressione felsinea di una tendenza diffusa in tutta Europa tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo per il rinnovamento estetico delle arti decorative e degli oggetti di uso quotidiano. Allestita nel Lapidario del Museo Civico Medievale, l'esposizione è curata da Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D'Apuzzo.
La società per azioni Aemilia Ars viene fondata il 3 dicembre 1898 a Bologna per volontà di Alfonso Rubbiani, restauratore e letterato, con l'appoggio dei conti Francesco Cavazza e Cesare Ranuzzi Segni. La società si pone come obiettivi principali sia il recupero delle tradizioni artigiane regionali inserite nella nuova realtà industriale, sia l'evoluzione dei prodotti manufatturieri, attraverso l'applicazione di principi artistici ispirati alla corrente modernista europea, caratterizzata da un recupero in chiave moderna dell'arte medievale e dal ricorso a forme lineari, floreali e fitomorfe. Nello stesso contesto storico-artistico europeo si collocavano le manifatture della nota casa inglese Arts and Crafts nata per volontà di William Morris.
A Bologna e in Emilia si assiste così — attraverso la stretta collaborazione tra artigiani e un gruppo di artisti raccolto attorno a Rubbiani nella Gilda di San Francesco (Augusto Sezanne, Achille e Giulio Casanova, Alfredo Tartarini) — ad un vero e proprio rifiorire dell'artigianato locale che recupera, in chiave artistica, le pratiche della lavorazione del legno intarsiato e del ferro battuto, l'arte dell'ebanisteria, della legatoria e dell'oreficeria, producendo manufatti di grande bellezza e qualità artistica, espressione più alta della stagione Liberty emiliana.
L'esposizione documenta con particolare attenzione il cambiamento del gusto nella società bolognese e l'articolato lavoro di sviluppo del progetto e di formazione della manodopera. È inoltre un'occasione per ammirare materiali Aemilia Ars solitamente non esposti, appartenenti alle collezioni permanenti dei Musei Civici d'Arte Antica: Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Tessuto e della Tappezzeria «Vittorio Zironi».
In parallelo, presso la Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili, proprietà di ASP – Città di Bologna, si svolge l'esposizione correlata Un filo lungo secoli. Ricamo e formazione femminile a Bologna dai conservatori agli Istituti Educativi, che mette in luce l'attività educativa degli storici istituti pii bolognesi.
Il progetto espositivo fa parte di Bologna Estate 2026.
Mostra: Aemilia Ars per Bologna. L'arte e la città
Bologna - Museo Civico Medievale – Lapidario
Apertura:04/06/2026
Conclusione:06/09/2026
Organizzazione:Comune di Bologna – Settore Musei Civici – Musei Civici d'Arte Antica
Curatore:Silvia Battistini, Giancarlo Benevolo e Mark Gregory D'Apuzzo
Indirizzo:Via Alessandro Manzoni 4 - 40121 Bologna (BO)
Inaugurazione: giovedì 4 giugno 2026, ore 12.00
Orari: martedì e giovedì ore 10.00–14.00; mercoledì e venerdì ore 14.00–19.00; sabato, domenica e festivi ore 10.00–19.00 (chiuso lunedì non festivi)
Biglietti: intero 6 € – ridotto 4 € – ridotto under 25 anni 2 € – gratuito possessori Card Cultura (gratuito per tutti 4–7 giugno in occasione di Bologna Portici Festival)
Info: tel. +39 051 2193916 – museiarteantica@comune.bologna.it
Sito web per approfondire:https://www.museibologna.it/medievale
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