
Da venerdì 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, la Pinacoteca Agnelli presenta Alberto Savinio. Souvenir, la più importante mostra dedicata all'opera di Alberto Savinio (1891, Atene – 1952, Roma), intellettuale tra i protagonisti della cultura europea del Novecento.
A cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, realizzata in collaborazione con l'Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, la mostra riunisce circa settantacinque opere tra dipinti e disegni, offrendo una rilettura ampia e articolata della sua ricerca pittorica dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta.
Figura difficilmente riconducibile a un'unica disciplina, Savinio ha attraversato musica, letteratura, teatro e arti visive costruendo un immaginario personale in cui convivono mito classico, memoria, ironia e invenzione. La mostra ne restituisce la complessità attraverso un percorso che mette in evidenza la straordinaria originalità della sua pittura e il suo contributo alla costruzione della cultura visiva del Novecento.
Il percorso espositivo segue l'evoluzione della sua ricerca attraverso alcuni dei nuclei tematici più significativi della sua produzione: i riferimenti al mondo classico e alla Grecia della sua infanzia, il tema della memoria, i ritratti di famiglia, le figure ibride tra uomo e animale, i celebri "giocattoli", i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica, che negli ultimi anni della sua attività assume una crescente autonomia.
Più che una ricostruzione cronologica, Souvenir propone una riflessione sulla straordinaria capacità di Savinio di attraversare il proprio tempo anticipando questioni ancora oggi centrali: il rapporto tra identità e rappresentazione, il dialogo tra culture, la costruzione della memoria e il ruolo dell'immaginazione come strumento di conoscenza.
Ad accompagnare la mostra sarà pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese, la prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all'artista. Il volume raccoglie saggi originali di studiosi internazionali, un ricco apparato iconografico e una cronologia che ricostruisce il percorso umano e artistico di Savinio intrecciando arti visive, letteratura e musica....leggi il resto dell'articolo»
Nota biografica
Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea de Chirico) nacque nel 1891 ad Atene da genitori italiani. Studiò pianoforte e composizione al Conservatorio di Atene, diplomandosi nel 1903 all'età di dodici anni e proseguendo gli studi musicali a Monaco di Baviera nel 1906, dove la sua famiglia si era trasferita temporaneamente in seguito alla morte del padre. Il periodo trascorso in Germania permise a Savinio di entrare in contatto con la filosofia di Schopenhauer, Nietzsche e Weininger, nonché con la musica di Wagner e l'arte di Böcklin – fonti che Savinio avrebbe poi citato e incorporato nella propria arte. Durante il suo primo viaggio a Parigi nel 1910, strinse amicizia con Guillaume Apollinaire ed entrò a far parte della sua cerchia artistica, che comprendeva, tra gli altri, Pablo Picasso, Max Jacob e Francis Picabia. Nel 1914 pubblicò Les Chants de la Mi-Mort sulla rivista letteraria e artistica di Apollinaire Les soirées de Paris, adottando per la prima volta lo pseudonimo di Alberto Savinio. Nel 1915, a causa dello scoppio della guerra, Savinio e suo fratello, l'artista Giorgio de Chirico, tornarono in Italia e furono arruolati e mandati a Ferrara, dove incontrarono Filippo de Pisis e Carlo Carrà: un incontro fondamentale per lo sviluppo della pittura metafisica, di cui Savinio avrebbe svolto un ruolo cruciale nell'elaborazione teorica. Sebbene avesse sperimentato la pittura già nel 1907, Savinio si dedicò a questa forma d'arte principalmente dall'età di trentacinque anni, durante il suo secondo soggiorno parigino, iniziato nel 1926, durante il quale, nel 1927 tenne la sua prima mostra personale alla Galerie Bernheim Jeune. Nel 1932 l'artista si trasferì in Italia, vivendo dapprima a Torino, poi a Milano e, dal 1935, a Roma. Dopo gli anni del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, durante i quali si dedicò principalmente alla pittura e alla pubblicazione di diversi romanzi, alla fine degli anni Quaranta intensificò la sua attività di compositore e drammaturgo, oltre che di scenografo e costumista. Morì a Roma nel 1952.
Mostra: Alberto Savinio. Souvenir
Torino - Pinacoteca Agnelli
Apertura:30/10/2026
Conclusione:04/04/2027
Organizzazione:Pinacoteca Agnelli
Curatore:Sarah Cosulich e Pietro Rigolo
Indirizzo:Via Nizza, 262 - 10126 Torino (TO)
Sito web per approfondire:https://www.pinacoteca-agnelli.it/mostre/alberto-savinio/
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