Nella mostra intitolata LA SFIDA Aldo Spoldi presenta un’opera unica lunga 17 metri rappresentativa del lungo percorso elaborato dall’artista sul sistema dell’arte.
Visivamente l’opera ricorda il gioco dei soldatini e concettualmente rimanda a Il gioco della guerra di Guy Debord. Il dipinto è composto da due eserciti contendenti che duellano: il bianco e nero dei seriosi e ordinati scacchi contro i colori brillanti del gioioso e scapigliato esercito dell’Accademia dello Scivolo.
Tutti conosciamo i pedoni e la scacchiera di Marcel Duchamp, quasi nessuno sa chi sono i militi dell’Accademia dello Scivolo, ma questi soldatini però balzano fuori dalla genealogia della ludica Accademia:
la Banda del Marameo (1968) si unisce al drappello del Teatro di Oklahoma (1977), entrambi si incontrano con il battaglione della Banca di Oklahoma (1988) che, raggiunti i personaggi virtuali (1996), si aggregano alla banda dell’Accademia dello Scivolo (2007) per costituirsi ad esercito.
Lo scontro tra i pedoni della scacchiera di Duchamp e i colorati soldatini dell’Accademia dello Scivolo non è un duello convenzionale: le armi utilizzate sono corteggiamenti, passioni amorose, giocose fughe e fragorose risate. Aldo Spoldi dà vita al suo passato e sfida l’imperturbabile scacchiera duchampiana. Schiera la sua armata sulla verdeggiante Vascavolano fronteggiando i pedoni sulla scacchiera. I due eserciti sono pronti per la ludica e amorosa guerra. Si tratta di uno scontro prolifico dove le passioni dei due patafisici eserciti conducono alla gioiosa nascita di un nuovo gioco: un giocattolo che fugge via dalla composizione pittorica.
La patafisica operazione militare dà vita alla produzione di un nuovo balocco in cerca d’avventura.
Nato dalla prima mossa del gioco, il giocattolo rappresenta Cristina Show, membro dell’Accademia dello Scivolo, che rapisce il re degli scacchi e gli ruba la corona. Sembra fatto per il marketing, ma in realtà si tratta di un vero e proprio arruolamento.
Aldo Spoldi è nato a Crema nel 1950, dove vive e lavora. Accostatosi all’arte concettuale e alle esperienze teatrali negli anni Settanta, Aldo Spoldi fa parte di una generazione di artisti che cerca di superare il rigore e la rigidità concettuale attraverso il ritorno a un linguaggio capace di una nuova narrazione, attingendo i propri strumenti indifferentemente dalla storia dell’arte, dalle immagini del quotidiano e della cultura contemporanea. Il suo carattere distintivo sta nel non volersi rinchiudere nella dimensione del ‟quadro” e nel realizzare installazioni ad ampio raggio.
Accademia dello Scivolo, costituita nel 2007 a Bagnolo Cremasco, è un’associazione volta alla ricerca del bello sensibile. Una sfida patafisica all’uniformità del mondo globalizzato e una ludica antitesi all’Accademia di Belle Arti di Brera. E’ composta a banda, regolata da un goliardico statuto e mossa dal motto “Qui non si lavora, si gioca”. E’ finanziata con gli interessi maturati sull’acquisto in Borsa italiana di ETF Lixor Word Water su acqua e ETF ISS & Timber & Forest su boschi e poi con l’emissione di una sua propria moneta il Tallero Vascavolano. L’Accademia dello Scivolo ha come finalità una nuova economia.
Catalogo edito dall’Associazione Bianca Pilat.
Testi di Angelo Spettacoli, Gabriele Perretta e Aldo Spoldi
Mostra: Aldo Spoldi. La Sfida
Milano - Associazione Bianca Pilat
Apertura: 09/02/2023
Conclusione: 30/03/2023
Organizzazione: Associazione Bianca Pilat
Indirizzo: Via Ollearo, 3 - Milano
Sito web per approfondire: https://www.biancapilat.it/
Facebook: pilatassocult.arte
Altre mostre a Milano e provincia
Tout se tient. Gabriella Garcia e Léa Dumayet
Tout se tient: Gabriella Garcia e Léa Dumayet in mostra a Milano presso Ipercubo e Orma dal 25 marzo all'8 maggio 2026.
Melodie del bianco
Melodie del bianco, collettiva di maestri e artisti contemporanei allo Studio Masiero di Milano dal 12 marzo al 30 aprile 2026.
Risonanze metalliche. Nadia Galbiati e Nataly Maier
Risonanze metalliche: Nadia Galbiati e Nataly Maier in mostra a Milano da Art Studio Finestreria dal 31 marzo al 18 aprile 2026.
Jason Martin. Vertex
Seconda personale di Jason Martin alla Galleria Christian Stein con sei grandi opere a olio su alluminio appositamente realizzate.
Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce
Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce all'Università Cattolica di Milano dal 10 marzo al 10 aprile 2026.
Eva Löfdahl. Counterflow
Eva Löfdahl. Counterflow da Veda a Milano dal 23 gennaio al 28 marzo 2026.
Andrea Boyer. Frammenti di Eden: Adamo e Lilith
A TheWarehouse di Milano, fotografie in sovrimpressione di Andrea Boyer rileggono il mito di Adamo e Lilith tra identità, genere e potere.
Pino Pinelli. Omaggio a un amico
Alla Lattuada Gallery di Milano una selezione di opere di Pino Pinelli dagli anni Ottanta al 2000, tra disseminazione, colore e spazio.
Man Ray: M for Dictionary
Man Ray: M for Dictionary da Gió Marconi a Milano dall'11 aprile al 24 luglio 2026.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.