La mostra costruita come un racconto presenta opere selezionate, significative e recenti che riprendono il percorso pittorico contemporaneo di Alfredo Casali focalizzandosi sul tema del paesaggio sospeso, ricco di figure archetipiche distillate dalla grande produzione poetica dell’artista. Dalle nuvole alle case, fino agli oggetti domestici, emerge un territorio della memoria che si rinnova attraverso una selezione di figure essenziali.
I soggetti – case, tavoli, sedie, nuvole, alberi – vengono evocati, ripresi e variati nel tempo con misurate differenze di forma, colore o prospettiva, come indizi discreti di un mondo sospeso tra quotidianità e ricordo.
La poetica di Casali non si articola attorno all’oggetto rappresentato, ma alla qualità dello spazio che lo circonda e lo interroga. In questo equilibrio, rigoroso e insieme fragile, risiede la natura profondamente contemporanea del suo lavoro: una pratica che fa della lentezza un metodo, della precisione un’etica e della sospensione una possibilità conoscitiva.
In contemporanea l’artista espone al Museo MAN di Nuoro la mostra Isolitudine, a cura di Massimo Ferrari e Chiara Gatti, dedicata a un nuovo capitolo della sua ricerca nel paesaggio mediterraneo. Il suo lavoro sarà inoltre presente alla 49ª edizione di Arte Fiera Bologna nel febbraio 2026.
«L’artista ha tratteggiato nello spazio confini minimi, luoghi vitali circoscritti alla dimensione di un quotidiano intimo, sublimati come archetipi domestici», scrive Massimo Ferrari.
Note biografiche
Alfredo Casali nasce a Piacenza nel 1955, dove vive e lavora. Si laurea in filosofia all’Università di Bologna nel 1983 sotto la guida di Luciano Anceschi. Dopo un articolato percorso tra pittura, poesia visiva e studi teorici, approda a un linguaggio artistico personale caratterizzato da una ricerca poetica essenziale e dalla ricorrenza di elementi archetipici organizzati in cicli tematici.... leggi il resto dell'articolo»
Tra i primi a riconoscere il valore della sua opera è Giovanni Fumagalli, che lo accoglie nella storica Galleria delle Ore di Milano e lo affianca come guida e maestro tra il 1986 e il 1996. Casali partecipa alla XXXII Biennale d’Arte Città di Milano (1993) e alla Biennale di Cremona (1993 e 1999), ed espone in numerose mostre personali e collettive.
Tra le esposizioni più significative si ricordano la personale al Centro Culturale San Fedele di Milano (2011), la partecipazione alla mostra su Imre Reiner e l’astrazione internazionale al Museo d’Arte di Mendrisio, le collettive Sogno e Confine (Galleria Biffi, Piacenza, 2012) e La natura obliqua (Il Chiostro arte contemporanea, Saronno). Nel 2014 espone alla Galleria Ceribelli di Bergamo. Tra le mostre recenti, nel 2023 è presente al MAN Museo d’Arte della Provincia di Nuoro e al Magazzino del Sale di Cervia; nel 2024 è protagonista della grande antologica Alfredo Casali. La memoria delle cose, curata da Massimo Ferrari per Volumnia a Piacenza.
Ha già esposto alla Galleria Stefano Forni con le personali Lo spazio ritrovato (2007) e Pensiero verticale (2019). Hanno scritto di lui Michele Tavola, Franco Fanelli, Sara Fontana, Stefano Fugazza, Ivo Lori, Stefano Crespi, Flavio Arensi, Chiara Gatti, Marina De Stasio, Rocco Ronchi, Giorgio Seveso, Massimo Ferrari e Claudia Tizzani.
Mostra: Alfredo Casali. In bilico nel paesaggio
Bologna - Galleria Stefano Forni
Apertura: 19/12/2025
Conclusione: 31/01/2026
Organizzazione: Galleria Stefano Forni
Curatore: Massimo Ferrari
Indirizzo: Piazza Cavour 2 - 40124 Bologna (BO)
Inaugurazione: venerdì 19 dicembre 2025, ore 18.00
Orari: mercoledì–sabato 10.00–12.30 / 16.00–19.00
Sito web per approfondire: https://www.galleriastefanoforni.com
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