Alfredo Rapetti Mogol. Lettere dall'uragano

  • Quando:   15/04/2026 - 15/05/2026
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Alfredo Rapetti Mogol. Lettere dall'uragano
Alfredo Rapetti Mogol - L'anima resta - Acrilico su rame cm 76x90 2016

In occasione della Milano Art Week 2026, la Cittadella degli Archivi di Milano ospita la mostra personale di Alfredo Rapetti Mogol, Lettere dall'uragano, ideata e organizzata dall'associazione culturale Isorropia Homegallery e da Galleria Ferrero Arte Contemporanea.

La mostra, che rientra nell'evento Le rose purpuree di Cittadella, presenta una serie di opere in cui l'artista costruisce un linguaggio fatto di messaggi in codice alfabetico e non alfabetico, che si susseguono come un mantra visivo. Sono impronte di una "cartacarbone interiore", radiografie di una sensibilità profondamente scossa dalla drammatica condizione del mondo contemporaneo, attraversate tuttavia da lampi di luce e di preghiera. Le opere diventano così un inno alla pace, un grido che emerge dall'uragano del nostro tempo.

Tra i nuclei centrali dell'esposizione si distingue l'installazione Tre Farfalle, composta da macerie, ferro, coffa in alluminio e tre origami di carta. Attraverso questi elementi, Rapetti rilegge con la propria sensibilità la drammatica condizione in cui si trovano, nel mondo contemporaneo, bambini e persone innocenti, evocando fragilità, perdita e speranza.

Completa il percorso una installazione composta da cinque opere sequenziali dedicate al primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In un processo graduale, il testo si sfoca progressivamente fino a diventare prima illeggibile e poi scomparire del tutto, suggerendo una riflessione sul rischio di smarrimento dei valori fondamentali della convivenza civile.

Al centro della ricerca dell'artista vi è la tecnica dell'"impuntura", grazie alla quale l'azione del dipingere si fonde con l'atto dello scrivere: le parole non si depositano soltanto sulla carta ma entrano nella materia pittorica delle tele, trasformandosi in segni, tracce e graffiti di un'umanità creativa e consapevole. Le opere di Alfredo Rapetti Mogol proseguono così un ideale percorso di scrittura pittorica che dialoga con i secoli della storia dell'arte: dalle avanguardie storiche all'arte concettuale, fino alle esperienze spazialiste di Lucio Fontana e alle grafie astratte degli anni Cinquanta.

La mostra prende forma negli spazi della Cittadella degli Archivi, polo archivistico meccanizzato che conserva circa 100 km lineari di documenti del Comune di Milano. Considerato uno degli archivi più grandi d'Europa, ospita oltre 1,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo, oltre alle decine di migliaia di documenti prodotti ogni anno dagli uffici comunali. Situata nel quartiere Niguarda, la Cittadella degli Archivi rappresenta oggi un importante luogo di valorizzazione della memoria e del patrimonio locale, contribuendo alla riqualificazione urbana e promuovendo una fruizione pubblica e dinamica degli archivi.... leggi il resto dell'articolo»

Alfredo Rapetti Mogol nasce a Milano nel 1961 in una famiglia legata al mondo della musica, della letteratura e della poesia. Fin da giovane si avvicina all'arte grazie al nonno Alfredo De Pedrini e studia alla Scuola del Fumetto di Milano, collaborando anche in ambito editoriale. Nel 1996 entra nello studio degli artisti Alessandro Algardi e Mario Arlati, dove sviluppa la sua ricerca pittorica. In questo periodo nasce l'idea di unire le sue due grandi passioni, scrittura e pittura. Attraverso una tecnica chiamata "impuntura", Rapetti integra le parole direttamente sulle tele, creando una forma di scrittura pittorica. Il suo stile si ispira alle avanguardie artistiche, allo spazialismo di Lucio Fontana e alla grafia astratta degli anni Cinquanta. Trovata la forma espressiva congeniale alla sua poetica, fra la fine degli anni Novanta ed oggi è davvero notevole l'attività espositiva, sia personale che collettiva, conseguita dall'artista, instancabile come la sua opera sempre in viaggio fra l'Italia e il resto del mondo. Dalla fine degli anni Novanta espone in numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero, in luoghi prestigiosi come Palazzo Strozzi e il Grand Palais. Docente presso il Centro Europeo di Toscolano e nelle Università dell'immagine di Milano e New York, Rapetti è stato invitato a numerose conferenze e workshop. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2007 e nel 2011 e a molte altre esposizioni internazionali. La sua arte, che unisce parola e immagine, continua a suscitare interesse nella critica e nel pubblico.

Isorropia Homegallery è una associazione culturale no profit, con sede a Milano. L'associazione si occupa della promozione e della diffusione dell'arte, in tutte le sue forme, consentendo la conoscenza dei fenomeni più contemporanei, che si manifestano attraverso modalità multidisciplinari (dall'arte visiva a quella multimediale). Gli scopi associativi vengono perseguiti tramite l'ideazione e l'organizzazione di eventi, mostre e iniziative volte alla sensibilizzazione del pubblico verso il mondo dell'arte. La promozione degli artisti, prevalentemente emergenti e giovani, ma anche affermati, si effettua mediante la sovvenzione e il sostegno dei loro progetti ricorrendo anche alla collaborazione con le gallerie che li rappresentano, favorendone l'incontro e il reciproco scambio di esperienze. Ad oggi, sono state organizzate oltre 100 mostre.

Galleria Ferrero Arte Contemporanea nasce nel 2010 nello storico edificio di Villa Nesi a Ivrea. La Galleria si avvale fin da subito della collaborazione di critici e storici d'arte per citarne alcuni: Ermanno Tedeschi, Liletta Fornasari, Alessandra Redaelli e negli ultimi due anni fino al 2023 Angelo Crespi, attuale Direttore della Pinacoteca di Brera a Milano. Nascono così progetti di mostre anche fuori sede: come il progetto realizzato nella fabbrica Olivetti sito Unesco per Quadrifonia anno 2023 dedicato a quattro artisti di cui due storicizzati (Enzo Cacciola e Alfredo Rapetti Mogol) assieme a due contemporanei (Marica Fasoli e Federico Ferrarini). Sempre nel 2023 si ricorda la mostra istituzionale, a firma di Angelo Crespi, Escape from Figure nel Museo Irpino, ex Carcere Borbonico di Avellino con gli artisti Rapetti Mogol e l'emergente Cristina Nasti. Attualmente la Galleria Ferrero collabora con i critici d'arte: Gianluca Ranzi e Andrea Daffra che presiede anche la Fondazione Cacciola e Zappettini. L'interesse e la ricerca della Galleria Ferrero sono continui nell'ambito dell'astrattismo con nomi più che consolidati come: Marcello Lo Giudice, Ernesto Morales, Omar Hassan e Gianluca Patti; spazialisti come: Barbara Nejrotti e concettualisti come: Riccardo Gusmaroli. Nel filone concettuale astratto troviamo anche Alessandro D'Aquila, artista emergente entrato in team nel 2025. Un'attenzione anche al figurativo metafisico con Ciro Palumbo o onirico con Davide Puma. Arte analitica ben rappresentata da Enzo Cacciola.

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Mostra: Alfredo Rapetti Mogol. Lettere dall'uragano

Milano - Cittadella degli Archivi

Apertura: 15/04/2026

Conclusione: 15/05/2026

Organizzazione: Isorropia Homegallery / Galleria Ferrero Arte Contemporanea

Indirizzo: Via Ferdinando Gregorovius 15 - 20126 Milano (MI)

Opening: martedì 14 aprile 2026, ore 18:00–21:00

Orari: Lun-Ven 10:00–19:00

Ingresso: gratuito previa registrazione

Info: info@isorropiahomegallery.org



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