Gió Marconi è lieto di annunciare Everyday Mystery, la prima personale di Alice Visentin in galleria. La mostra sarà visitabile dal 4 ottobre al 20 dicembre 2024.
Attraverso dipinti, disegni, film analogici e wall paintings, Alice Visentin si confronta con la realtà come dimensione mutevole, esplorando la capacità generativa dell'immaginazione e la possibilità di accedere ad altri livelli di percezione ed esperienza attraverso una comprensione intuitiva delle cose. Nella sua prima presentazione personale presso Gió Marconi, Alice Visentin prosegue queste indagini con una selezione di lavori in divenire, pittorici e luminosi, tutte opere nuove create per la mostra Everyday Mystery.
Nel 2023, Visentin è stata Italian Fellow in Visual Arts all'American Academy di Roma. Recentemente è stata in residenza presso Gasworks a Londra, sostenuta dalla Fondazione Memmo. Visentin ha ricevuto una borsa di studio e di ricerca dall'Italian Council 13, concorso ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Alice Visentin
Everyday Mistery
Un baluginare di forme – più o meno distinte – popola le tele di Alice Visentin. Sovrapponendosi e infiltrandosi l'una nell'altra, sembrano emergere o dissolversi, come se fossero catturate in un fluido divenire.... leggi il resto dell'articolo»
Visentin lascia che l'acqua, l'ombra delle piante e altri fattori esterni definiscano il fluire iniziale dei colori base, per poi delineare, quasi abbozzare, creature e figure, sopra le quali o lungo le quali traccia singole lettere o intere parole. Un senso di abbandono, di perdita di controllo, perfino di trance emana da questi dipinti, un desiderio di casualità che prelude al mistero. In questa rinuncia al controllo vige un senso di spontaneità che dona alle opere un effetto ipnotico: un mondo accogliente, magico e liquido di immagini e storie. Queste immagini e queste storie non sono figure immaginarie: sono cose, scene, espressioni e simboli che fanno parte della nostra quotidianità, riconoscibili e familiari. Mele e lingue possono trovarsi le une accanto alle altre, così come una luna, un occhio lacrimoso, un angelo, due persone che condividono un letto, dei cuori, un volto sbigottito, una scarpa.
Visentin evoca questo mondo onirico da un'infinità di generi che partono dalla storia della lanterna magica ai cartoni animati per giungere fino al segno distratto degli scarabocchi. La politica visiva che sta dietro a questa estetica è ben lontana dall'idea del pittore dal tratto concettuale, chiaramente riferibile e collocabile entro un certo canone. Ricorda piuttosto l'interesse surrealista di sfidare ogni logica nella rappresentazione. Tuttavia, a differenza del surrealismo, Visentin non si chiede il "perché", il come mappare la psiche, ma è più interessata all'esperienza del sensuale e forse, più che sbloccare l'inconscio dell'autrice, i dipinti rappresentano l'allegoria di un sé che si trasforma in un altro sé. Sono guidati da un senso di trasformazione più profondo e corporeo, in cui il sé si sposta, si evolve e si dissolve costantemente nel mondo che lo circonda: un io in divenire. Chi non conosce l'artista, potrebbe pensare che le opere siano frutto di un lavoro collettivo: realizzate non da due ma da più mani, non con un ritmo costante ma con diversi ritmi.
Retroilluminata, in modo che fronte e retro si fondano, la tela piatta si svolge in uno spazio fittizio che racchiude una stratificazione di frammenti onirici, a metà tra pittura, gioco d'ombre e disegno di scena. Su un tavolo, brandelli di tela sono disposti a mo' di libri. Muovendosi tra le opere, queste si relazionano con il corpo, creano spazi meditativi fatti di grovigli di forme che alludono a paesaggi, volti, espressioni, animali mitologici, piante e molto altro. L'allestimento appare quasi arcaico, come se si trattasse di pitture rupestri custodi di memoria con una storia da raccontare, reminiscenti di un senso storico profondamente consapevole del proprio scarto dalla realtà.
Tuttavia, se guardano al passato, guardano anche al futuro, in un libero gioco di rimandi volto a forgiare un nuovo vocabolario per cercare, ancora una volta, di incantare il mondo.
Geraldine Tedder
Mostra: Alice Visentin. Everyday Mistery
Milano - Gió Marconi
Apertura: 04/10/2024
Conclusione: 20/12/2024
Organizzazione: Gió Marconi
Indirizzo: Via Tadino 15 - 20124 Milano
Orari: martedì - sabato; 11 - 18
Info: Tel. +39 02 29404373 - info@giomarconi.com
Sito web per approfondire: https://www.giomarconi.com/
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