In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'artista Andi Kacziba inaugura a Milano "Prendi il mio cuore" curata da Raffaella De Chirico. Una parafrasi della poesia di Saffo “Prendi il mio cuore e portami lontano”. Un’occasione unica per dar voce alle donne e fare il punto, attraverso una serie di sculture e performance, sulla violenza di genere e la gender gap di cui le donne sono state vittime anche durante la pandemia. Perché parlare di “Festa della Donna” quando abbiamo ancora tanta strada da fare? Per l’artista l’8 Marzo non è una festa ma un momento di riflessione sul passato e sul presente. Ci permette di misurare quanto è lontano il traguardo ed elaborare le nostra esperienza per dare un futuro migliore alle prossime generazioni.
Prendi il mio cuore. Ma anche il mio fegato, i miei reni; prendi i miei organi, a condizione che abbiano ancora un valore, beninteso. Mutuato dalla celebre poesia di Saffo, Prendi il mio cuore e portalo lontano, l’artista ungherese Andi Kacziba (1974) invita provocatoriamente dall’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, al 25 alla Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea in via Farini, 2 di Milano ad appropriarsi dei suoi organi vitali. Cosa può offrire alla società una donna che alla soglia dei cinquant’anni ha compiuto delle scelte non convenzionali e non completamente accettate dalla società?
Superato parzialmente lo stigma della mancata maternità (si stima che il 22,5% delle donne italiane nate a fine anni Settanta concluderanno il ciclo riproduttivo senza figli), la richiesta è quella dell’affermazione personale attraverso la carriera ed il lavoro, ambito nel quale non è stata comunque raggiunta una parità di genere; le donne guadagnano meno dei loro colleghi maschi e la probabilità che (anche senza figli) ottengano incarichi meglio retribuiti, è comunque inferiore del 30% rispetto agli uomini. Cosa accade dunque se una donna non è riuscita o non desidera affermarsi almeno professionalmente? Andi Kacziba ha realizzato una serie di polaroid in cui l’artista offre se stessa e i propri organi al visitatore come azione/gesto sacrale. Gli organi rappresentati sulle polaroid si concretizzano nel percorso della mostra, assumendo forme tridimensionali di seducenti sculture, realizzate con ceramiche e corde.
La mostra curata da Raffaella De Chirico si apre e si conclude con uno zerbino situato all’ingresso della galleria, sul quale Kacziba ha impresso la propria immagine supina: l’artista verrà dunque calpestata dai visitatori, atto performativo e metafora di un’azione piuttosto comune. È una donna zerbino è la definizione con cui si indica una donna che permette al prossimo, spesso di sesso maschile, di farle del male, di schiacciarne la personalità e la sensibilità, di calpestarne appunto, la dignità.
La mostra rimarrà aperta alla Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Via Farini 2 a Milano fino al 25 marzo. L’artista si è messa a disposizione anche prima dell’inaugurazione. La press preview si terrà il 7 marzo dalle 13 alle 19.
Mostra: Andi Kacziba Prendi il mio cuore
Milano - Galleria Raffaella De Chirico
Apertura: 08/03/2022
Conclusione: 25/03/2022
Curatore: Raffaella De Chirico
Indirizzo: Via Farini, 2 - Milano
Orari: da martedì a venerdì 15-19 o su appuntamento.
Sito web per approfondire: http://www.dechiricogalleriadarte.com/
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