Angelo Cricchi. Kimono Tales

  • Quando:  18/09/2026 - 16/10/2026
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Angelo Cricchi. Kimono Tales

Tutto comincia da un gesto di fiducia: nel 2016 una giovane donna giapponese, K, prima di ripartire per il proprio Paese lascia al fotografo Angelo Cricchi quattro kimono tradizionali, con la promessa - mai mantenuta - di tornare a riprenderli. Da quell’assenza nasce Kimono Tales, il progetto artistico che da venerdì 18 settembre a venerdì 16 ottobre 2026 trasforma i Musei di San Salvatore in Lauro in un itinerario del femminile contemporaneo. La mostra è a cura di Francesca Briganti e organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con il Centro Studi Umberto Mastroianni.

Nei quattro anni successivi Cricchi invita 113 donne di età, provenienze ed esperienze diversissime a indossare una di quelle quattro vesti. L’idea di partenza è semplice: realizzare una serie di ritratti. Ma accade qualcosa che nessuno aveva previsto. Davanti all’obiettivo, ancora prima dello scatto, le donne cominciano spontaneamente a raccontarsi. Il kimono smette di essere un abito e diventa un dispositivo di sospensione, uno spazio protetto in cui il corpo, la voce e la memoria trovano il permesso di uscire allo scoperto.

Tra il 2016 e il 2020 il progetto raccoglie oltre 35.000 fotografie, circa 200 ore di videointerviste e 113 testimonianze. Le donne parlano di infanzia e maternità, di malattia e perdita, di violenza subita e di libertà riconquistata: storie spesso custodite per anni che, davanti alla macchina fotografica, trovano finalmente voce. Non un campione sociologico, ma un mosaico di relazioni individuali, intime e irripetibili. Un ritratto del femminile costruito, un incontro alla volta.

Il sottotitolo del progetto, Undressing for Redressing, ne condensa il senso più profondo: spogliarsi non come atto di esposizione, ma come possibilità di ricomporre la propria storia attraverso il racconto.

Presentato per la prima volta a Parigi nel 2019, Kimono Tales torna oggi in una veste completamente rinnovata. Nell’inverno 2025-2026, durante la preparazione del volume omonimo pubblicato da King Koala Press, Cricchi rimette mano per la prima volta all’intero archivio: riascolta le videointerviste, rivede migliaia di fotografie, e da questo nuovo confronto con le voci delle 113 donne nasce un secondo capitolo della ricerca, questa volta multidisciplinare, che racchiude fotografia, video, pittura, installazioni sonore e scultura.

La mostra non si limita a esporre il progetto fotografico: lo rimette in movimento. Ad accogliere il visitatore sono grandi strisce sospese di carta giapponese, che introducono la genesi dell’opera. Si entra poi nella Stanza Ottagonale (Happō, 八方), ispirata alle otto direzioni della cosmogonia orientale: otto opere che fondono fotografia e pittura, tra cui l’immagine-simbolo di una donna di spalle con un vaso, a rappresentare il Ma (間), il vuoto fertile da cui tutto ha origine....leggi il resto dell'articolo»

Proseguendo, la fotografia lascia spazio al video e a un’installazione sonora costruita attorno a una poltrona: la stessa su cui, per anni, le donne si sono sedute per raccontarsi. Le voci registrate si sovrappongono in un brusio diffuso che attraversa lo spazio come in un mercato, creando volutamente una distanza tra il volto e la parola: una scelta che protegge le testimonianze da ogni lettura morbosa e le restituisce come coro collettivo. Il percorso si chiude nella Grande Sala, dove si dispiega l’intero archivio dei ritratti. Sul fondo, incisa in un anello di marmo, riaffiora l’immagine del presunto volto di K, un enigma che la mostra lascia volutamente aperto, sospeso tra realtà e finzione. Accanto ai ritratti, il visitatore ritrova i quattro kimono originali di K e le opere nate in questa nuova fase del progetto: il paravento, le fotografie dipinte, le ceramiche, il gioiello-scultura.

Nella lettura della curatrice, Francesca Briganti, Kimono Tales si oppone frontalmente all’estetica patinata e filtrata della fotografia contemporanea: la pelle non viene mai corretta digitalmente, ma mostrata nella sua trama autentica, cicatrici e asimmetrie comprese. È una fotografia che guarda alla sensibilità giapponese per la penombra e alla grande tradizione pittorica, più che al linguaggio della moda da cui pure Cricchi proviene, cercando una luce capace, nelle parole della curatrice, di restituire dignità a corpi segnati dal trauma.

Per Cricchi - che dopo anni come fotografo di reportage, moda e ritrattista si definisce oggi soprattutto un narratore di storie, a prescindere dal mezzo - Kimono Tales rappresenta la naturale prosecuzione di una ricerca sul corpo e sulla verità che attraversa il suo lavoro: un progetto che, a distanza di dieci anni dalla sua nascita, si dimostra tutt’altro che concluso.

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Mostra: Angelo Cricchi. Kimono Tales

Roma - Musei di San Salvatore in Lauro

Apertura:18/09/2026

Conclusione:16/10/2026

Organizzazione:Il Cigno Arte

Curatore:Francesca Briganti

Indirizzo:Piazza San Salvatore in Lauro, 15 - 00186 Roma (RM)

Vernissage: giovedì 18 settembre 2026, ore 18:30

Info: tel. +39 06 6865493 | redazione@ilcigno.org

Sito web per approfondire:https://www.ilcigno.org


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