In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, Anish Kapoor presenta un nuovo e ambizioso progetto espositivo a Palazzo Manfrin, storico edificio del XVI secolo e punto di riferimento veneziano nel sestiere di Cannaregio.
Anish Kapoor a Palazzo Manfrin riunisce circa cento modelli architettonici che documentano progetti sia realizzati sia mai realizzati negli ultimi cinquant'anni di carriera dell'artista, accanto a una serie di sculture su grande scala e opere specchianti. La mostra presenta l'approccio idiosincratico di Kapoor allo spazio dell'oggetto e al suo potenziale di generare una nuova dimensione nel momento in cui lo incontriamo.
Kapoor è celebre per la realizzazione di oggetti scultorei su scala architettonica e per un'architettura che vive come oggetto scultoreo. Dalla tesa installazione in PVC Taratantara per il Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead nel Regno Unito, fino alla prima sala da concerto gonfiabile al mondo Ark Nova e alla stazione della metropolitana di Monte Sant'Angelo inaugurata a Napoli, la genesi di queste opere monumentali risiede sempre nel taccuino da disegno e nel modellino. Questi esperimenti di scala e di forma, realizzati spesso con i materiali più semplici dello studio, permettono al pensiero e alle intuizioni di prendere forma. Alcuni di essi si concretizzano nel mondo reale, altri, non ancora realizzati, conservano intatta la loro potenza come momenti di pura riflessione.
Nella mostra, Kapoor esplora la qualità trasformativa della scultura attraverso nuove opere su scala architettonica. I visitatori vengono accolti nel Palazzo da una nuova, monumentale versione in pigmento nero della sua opera seminale At the Edge of the World (1998), che misura otto metri di diametro ed è sospesa al soffitto. Sarà inoltre esposta una nuova e imponente opera specchiante, accanto all'iconica Descent into Limbo (1992). In questi lavori, Kapoor manipola i materiali e la concavità sia per espandere che per assorbire lo spazio circostante; nell'esperienza di queste opere, lo spettatore entra nel regno di quello che l'artista ha battezzato il "non-oggetto".
Il percorso espositivo include anche le grottesche e scatologiche estrusioni in cemento di Ga Gu Ma (2012), che oscillano tra il manufatto meccanico e l'elemento organico, oltre a una sala immersiva composta da silicone e pittura, che segna un momento di profonda simbiosi con l'attuale pratica pittorica di Kapoor. I vuoti monocromi a parete dal carattere etereo, Majic Blue (2015) e Apple Red and Candy over Black (2011), esemplificano il continuo interesse dell'artista per le possibilità del colore e della profondità. Questa indagine è ulteriormente amplificata da una magnetica scultura di Kapoor in Vantablack, un materiale nanotecnologico rivoluzionario che ha esteso l'esplorazione del vuoto da parte dell'artista, in forme che appaiono e scompaiono davanti ai nostri occhi. Questa serie viene presentata qui a quattro anni dal suo primo svelamento a Palazzo Manfrin nel 2022.
«Per molto tempo ho pensato al mio lavoro come a un'architettura potenziale. Sono sempre stato convinto dell'idea che per creare nuova arte sia necessario creare un nuovo spazio», afferma Anish Kapoor.
Mostra: Anish Kapoor a Palazzo Manfrin
Venezia - Palazzo Manfrin
Apertura: 09/05/2026
Conclusione: 22/11/2026
Organizzazione: Palazzo Manfrin
Indirizzo: Fondamenta Venier 342 - 30121 Venezia (VE)
Sito web per approfondire: https://anishkapoor.com/
Altre mostre a Venezia e provincia
GLASSTRESS 2026
Oltre cinquanta artisti internazionali esplorano il vetro contemporaneo tra sperimentazione, design e installazioni diffuse.
Youju Liu. Origin
A Palazzo Donà dalle Rose, Venezia, Youju Liu presenta Origin, quindici dipinti nell'ambito del Padiglione della Guinea Equatoriale.
L'una nell'altra | Nuove acquisizioni nella Collezione Bevilacqua La Masa
Alla Sala del Camino della Giudecca, la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta le nuove acquisizioni della sua collezione.
Su acque, fiumi e paesaggi | Fotografie di Raffaello Bassotto, Luca Casonato, Elio Ciol, Stefano Ciol e Cesare Gerolmetto
Al MAC Lab di Venezia, una mostra fotografica collettiva a cura di Enrico Gusella indaga fiumi, acque e paesaggi veneti.
Percezione / Natura. Visioni tra iride e cinetica | Annalaura di Luggo e Ferruccio Gard
Al MUNAV di Venezia, Percezione Natura mette in dialogo le opere di Annalaura di Luggo e Ferruccio Gard sulla percezione.
Ilya ed Emilia Kabakov. Diario veneziano
Al Padiglione Venezia della Biennale, Ilya ed Emilia Kabakov raccolgono le storie di circa 700 veneziani in un'opera collettiva tra memoria, identità e comunità.
Tracce del Tempo. Forme della Memoria
Sei artisti indagano memoria e tempo alla San Polo Art Gallery di Venezia: scultura, fotografia, pittura e materiali di scarto in un percorso tra passato e presente.
Itamar Harari. Perceptions
Opere in vetro dalle forme surreali di Itamar Harari realizzate con maestri muranesi Cenedese, Boscolo e Salvagno alla Galleria Diciotto di Venezia.
Marilisa Cosello. Siren
Vetrina#17: installazione site-specific di Marilisa Cosello su corpo femminile, estetica corporate anni Novanta e capitalismo in vetrina da Vino Vero a Venezia.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.