Anna Chiara Gianuzzi. La grammatica del corpo

  • Quando:   07/05/2026 - 04/06/2026
  • evento concluso

FotografiaMostre a MilanoMilano


Anna Chiara Gianuzzi. La grammatica del corpo
Anna Chiara Gianuzzi, attesa

Dal 7 maggio al 4 giugno 2026, lo Spazio HUS di Milano ospita la mostra personale della fotografa Anna Chiara Gianuzzi, dal titolo "La grammatica del corpo", che sarà inaugurata giovedì 7 maggio alla presenza dell'artista.

Il lavoro fotografico di Anna Chiara Gianuzzi nasce da una formazione che intreccia fotografia, cinema e comunicazione e da una lunga esperienza nel mondo della fotografia di moda. Oggi, questa competenza tecnica e visiva si traduce in una pratica orientata alla ricerca, in cui l'immagine diventa strumento di indagine interiore e spazio di riflessione sull'identità, sul corpo e sulla relazione tra visibile e invisibile.

In questa pluralità di approcci emerge con chiarezza una visione coerente: per Anna Chiara Gianuzzi la fotografia è un atto di ascolto, un linguaggio non assertivo, che accoglie il dubbio, predilige la suggestione e che invita lo spettatore a perdersi nell'immagine, riconoscendo in quei corpi frammentati e silenziosi le proprie pieghe interiori. La grammatica del corpo si configura così come un alfabeto sensibile, in cui il corpo diventa narrazione, pausa, respiro: un racconto che non si impone ma si offre allo sguardo con discrezione, chiedendo tempo e disponibilità all'ascolto. In un contesto visivo contemporaneo in cui il corpo femminile è costantemente esposto, consumato e mercificato, l'opera di Anna Chiara Gianuzzi si pone come un atto di resistenza. Qui il corpo non è mostrato per essere guardato ma per essere ascoltato; non è rappresentazione estetica né oggetto di desiderio ma luogo sensibile in cui si depositano emozioni, memorie, ferite e trasformazioni.

Il tema centrale della mostra è il corpo femminile inteso come manifestazione delle pieghe dell'animo umano. Un corpo privo di volto che diventa, paradossalmente, specchio dell'interiorità: sottratto all'identità individuale, il corpo si trasforma in un territorio simbolico e universale, una mappa emotiva in cui ogni frammento corporeo è portatore di una tensione interiore, di una storia non narrata esplicitamente ma suggerita attraverso posture, assenze e sovrapposizioni. Privato dell'elemento più riconoscibile, il corpo perde la sua individualità per farsi universale, permettendo allo spettatore di riconoscersi e proiettarsi in esso. Questo paradosso costituisce uno dei nuclei concettuali più incisivi della ricerca di Anna Chiara Gianuzzi.

La frammentazione è il linguaggio centrale della mostra꞉ il corpo non appare mai come un'unità compatta ma come una narrazione aperta. Questa scelta riflette una visione dell'identità come processo instabile, in continua trasformazione. La frammentazione diventa così metafora dell'esperienza emotiva: nessun sentimento è lineare, nessuna esperienza è conclusa. Le immagini suggeriscono un'identità che si costruisce attraverso mancanze, slittamenti, sovrapposizioni. Le fotografie di Anna Chiara introducono l'osservatore in un clima di temporalità sospesa꞉ le immagini non appartengono a un tempo definito ma abitano una dimensione onirica, dove la narrazione lineare si dissolve a favore di una sintassi emotiva e simbolica.

Le opere presentate in mostra appartengono, per la maggior parte, a una serie di collage di fotografie – "Impersona" - che l'artista rifotografa dando vita a un corpus coerente, attraversato da un preciso fil rouge tematico ed estetico. La costruzione del collage introduce una sintassi fatta di frammenti, tagli e sovrapposizioni, mentre la scelta di rifotografare interviene come gesto conclusivo, che restituisce il corpo all'unità dell'immagine senza mai ricomporlo completamente. È in questo scarto che prende forma una vera e propria grammatica del corpo: una struttura visiva instabile, in cui la fragilità non viene dissimulata, ma messa in evidenza come elemento costitutivo dell'immagine stessa.... leggi il resto dell'articolo»

All'interno di questa grammatica visiva emergono alcuni segni ricorrenti. L'occhio, isolato dal volto, perde la funzione di riconoscimento e diventa strumento di percezione interiore: non guarda il mondo esterno, ma sembra rivolgersi verso l'interno. È presenza vigile, consapevole, talvolta inquieta. La mano, poi, è simbolo del contatto e della relazione: la mano che accudisce, protegge, accarezza, accoglie e svela. Simbolo del gesto primario della cura, la mano diventa una dichiarazione poetica di rispetto verso il corpo e la sua intimità.

Accanto al nucleo principale della mostra, una piccola sezione è dedicata a opere provenienti da altre ricerche, che ampliano ulteriormente il percorso fotografico dell'artista. In alcuni lavori, corpi femminili quasi evanescenti abitano ambienti intimi, intrisi di memoria, dal sapore antico e cinematografico: vere e proprie stanze dell'anima, luoghi interiori in cui i corpi si incontrano, abitano lo spazio e finiscono per confondersi con esso, assorbendone le tracce e lasciandovi le proprie. In altre opere, invece, il corpo si fonde con la natura fino a dissolversi completamente in essa, rendendo sempre più labile il confine tra figura e contesto e suggerendo una riflessione sulla transitorietà, sulla trasformazione e sul senso di appartenenza di ciascuno di noi a una dimensione più ampia.

Spazio HUS - Spazio HUS si propone come un luogo di incontro e di contaminazione tra esperienze e percorsi artistici differenti, attraverso un ricco programma di esposizioni di designer, artisti, fotografi e artigiani del panorama italiano e internazionale. Spazio HUS, il cui nome nasce dal termine danese "HUS" che significa "casa", si trova in un luogo suggestivo con interni originali d'epoca che è anche sede di HUS Milano, laboratorio creativo e di ispirazione per architetti, arredatori, designer e artisti in generale.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Anna Chiara Gianuzzi. La grammatica del corpo

Milano - Spazio HUS

Apertura: 07/05/2026

Conclusione: 04/06/2026

Organizzazione: Spazio HUS

Curatore: Francesca Bianucci e Chiara Cinelli

Indirizzo: via San Fermo, 19 - Milano

Orari: da lunedì a venerdì: 10.30 - 13.30 / 15.00 – 19.00 / sabato su appuntamento

Ingresso libero

Per info: T. 02 23050706

Sito web per approfondire: https://www.spaziohus.com



Altre mostre a Milano e provincia

Milano, Francesco Clemente. In Between

Francesco Clemente. In Between

Prima retrospettiva italiana in 15 anni di Francesco Clemente a Triennale Milano: circa 70 opere dagli anni Settanta ad oggi.

29/05/2026 - 06/09/2026
Lombardia, Milano
Milano, Lucio Forte. Anacronismi emotivi | dalla battaglia al cemento urbano

Lucio Forte. Anacronismi emotivi | dalla battaglia al cemento urbano

Mostra personale di Lucio Forte allo Spazio Orygma di Milano: acquerello, olio e inchiostro tra battaglie medievali e cronaca nera degli anni '70.

05/06/2026 - 16/06/2026
Lombardia, Milano
Milano, Vincenzo Castella. Timeless Archaeology

Vincenzo Castella. Timeless Archaeology

Circa sessanta fotografie di Vincenzo Castella su tre piani di Building Gallery: quattro decenni di indagine sul paesaggio industriale italiano.

05/06/2026 - 03/10/2026
Lombardia, Milano
Milano, Sol Stetit, vol.3

Sol Stetit, vol.3

Terza edizione di Sol Stetit alla YAH Factory di Milano: illustratori emergenti, mercatino hand-made e musica dal vivo per il solstizio d'estate.

06/06/2026 - 20/06/2026
Lombardia, Milano
Milano, Ron Nagle. Phantom Banter

Ron Nagle. Phantom Banter

Prima personale italiana di Ron Nagle da Gió Marconi: undici sculture in ceramica di piccola scala e una selezione di disegni recenti.

29/05/2026 - 24/07/2026
Lombardia, Milano
Milano, Dep Art Gallery | 20 anni. 2006-2026

Dep Art Gallery | 20 anni. 2006-2026

Ventisei artisti, ventisei mostre personali: Dep Art Gallery celebra vent'anni di attività con una ricognizione visiva del proprio percorso.

24/06/2026 (Opening 23.06) - 19/09/2026
Lombardia, Milano
Milano, Carlos Enfedaque. Brillo

Carlos Enfedaque. Brillo

Prima personale italiana di Carlos Enfedaque alla Collezione MU.RO di Milano: luce, corpo e identità queer in opere dal 2022 al 2026.

12/06/2026 - 11/07/2026
Lombardia, Milano
Milano, Davide De Paoli. Volumi e Ombre

Davide De Paoli. Volumi e Ombre

Diciotto sculture e una selezione di gioielli di Davide De Paoli (1936-2026) alla Galleria Consadori di Milano.

16/06/2026 - 17/07/2026
Lombardia, Milano
Milano, Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo

Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo

264 artisti dai campi rifugiati del mondo in mostra alla Fondazione Luigi Rovati di Milano: un progetto di Imago Mundi con UNHCR.

17/06/2026 (Opening 16.06) - 19/07/2026
Lombardia, Milano