Tornabuoni Arte presenta l'edizione 2026 dell'Antologia Scelta. ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, uno degli appuntamenti più attesi della galleria, che riunisce una selezione di opere emblematiche, sintesi del lavoro di ricerca e di approfondimento condotto nel corso dell'ultimo anno. Dopo l'inaugurazione nella sede di Firenze (Lungarno Benvenuto Cellini, 3), l'Antologia si sposta in parte a Milano (via Fatebenefratelli, 36) da giovedì 11 dicembre, alle 17.30, con due percorsi complementari che restituiscono la varietà e la qualità della proposta artistica della galleria.
Ormai punto di riferimento per collezionisti e appassionati, la rassegna riflette l'impegno costante di Tornabuoni Arte e del suo fondatore Roberto Casamonti nella promozione e nello studio dei protagonisti dell'arte del Novecento e delle espressioni più rilevanti della contemporaneità, consolidando al tempo stesso una relazione sempre più attiva con istituzioni, musei e realtà culturali internazionali.
La mostra, insieme al volume che l'accompagna, offre una lettura trasversale dell'evoluzione artistica dal primo Novecento ai linguaggi più attuali. L'edizione 2026 si arricchisce di un nuovo saggio critico, Solo l'arte può salvarci, firmato da Gino Pisapia, che invita a considerare il ruolo dell'arte come strumento etico e linguaggio universale di libertà e condivisione, capace di interpretare le complessità del presente e di restituire all'arte il suo valore umano e spirituale.
Così come a Firenze, anche a Milano il percorso espositivo raccoglie un importante nucleo di lavori che attraversano oltre un secolo di esperienze visive, dai maestri delle avanguardie storiche ai protagonisti del dopoguerra e delle sperimentazioni contemporanee europee e internazionali.
Uno sguardo attento è riservato a coloro che hanno segnato la storia dell'arte del primo Novecento: Filippo de Pisis con Natura morta con caffettiera (1925); Felice Casorati con Nudo nello studio (1936), e Fanciulla nello studio (1958); Giacomo Balla e la sua Poinsezie ardenti (1952), forma italianizzata ma meno corretta di "poinsettie", pianta ornamentale comunemente detta "stella di Natale"; Giorgio de Chirico, artista cui è dedicata la copertina del volume, con Piazza d'Italia con piedistallo vuoto, dipinto nel 1955, scelto per questa sede milanese, e, tra gli altri, Marino Marini presente con Cavallo e cavaliere (1951), inchiostro, tempera e pastello su cartoncino.
Anche in questa edizione trovano spazio autori come Piero Dorazio, che con Accardi fu tra i fondatori del Gruppo Forma 1, con L'incarnato (1991) che conferma la sua profonda esplorazione del colore in relazione alla forma. Immancabili Lucio Fontana con uno splendido Concetto spaziale (1968) e Alighiero Boetti, rappresentato da Piccolo medio grande (1981), dove la campitura tratteggiata a biro mette in scena il linguaggio. Alberto Burri, altro gigante del Novecento, che condivide con Fontana la concezione di un'arte totale, in cui pittura e scultura si fondono, è documentato in questo excursus da Catrame (1950) e Cellotex (1967).... leggi il resto dell'articolo»
Le differenti sperimentazioni degli anni Settanta, in Italia e all'estero, trovano qui puntuali riferimenti: Sans titre, una gouache e inchiostro di china su carta spessa, dello spagnolo Joan Mirò, datata proprio 1970; sempre del 1970 è Wrapped monument to Vittorio Emanuele (Project for Piazza del Duomo - Milano) di Christo; ancora del 1970, Senza titolo dell'artista Afro, uno dei più importanti esponenti dell'Informale italiano, mentre di pochi anni dopo, del 1976, è Cronaca 7: Gastone Novelli di Arnaldo Pomodoro, recentemente scomparso, omaggio a uno dei massimi esponenti della pittura europea del dopoguerra. Della fine del decennio, del 1979, in questa carrellata spicca Eleusi dello scultore e scenografo Mario Ceroli, artista al quale la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma dedica in questi giorni un'importante retrospettiva.
Accanto a Mirò e a Christo, la rassegna presenta importanti opere di artisti internazionali come Étude pour Taureau (1957), una gouache su cartone di Pablo Picasso, insieme a un lavoro emblematico di Hans Hartung, 11 T 1962 - U13 (1962).
Con l'Antologia Scelta 2026, Tornabuoni Arte rinnova il proprio impegno nel valorizzare il confronto tra epoche e linguaggi diversi, offrendo al pubblico un percorso che mette in relazione passato e presente e restituisce, attraverso le opere, la continuità e la vitalità del pensiero creativo.
Mostra: Antologia Scelta. Arte Moderna e Contemporanea 2026
Milano - Firenze, Tornabuoni Arte
Apertura: 11/12/2025
Conclusione: 01/12/2026
Organizzazione: Tornabuoni Arte
Indirizzo: Via Fatebenefratelli, 34/36 - 20121 Milano
Orari: lunedì: 15.00-19.00 | martedì-sabato: 10.00-13.00 / 15.00-19.00
Per info: tel. +39 02 6554841 | email: milano@tornabuoniarte.it
Sito web per approfondire: https://www.tornabuoniart.com
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