Antonio Calderara (1903-1978), figura singolare e appartata del panorama artistico italiano, per molti versi paragonabile a quella di Giorgio Morandi, si avvicina all’arte da autodidatta negli anni Venti, dopo aver abbandonato gli studi in ingegneria al Politecnico di Milano.
Caratterizzata da semplificazioni plastiche e da una luce chiara in cui si avvertono gli echi di Piero della Francesca e di Seurat, la sua pittura appare segnata nei decenni successivi da un intimismo stilizzato, vicino alle esperienze del Realismo magico. A segnare una svolta nella sua pittura è il passaggio, nel 1959, all’astrazione. Un’astrazione che non conosce molti altri esempi in area italiana per la sua radicalità, perfettamente in sintonia con le coeve esperienze europee che tendono al grado zero della pittura. La geometria nel suo caso non ha però mai la rigidità dell’arte concreta ma è dominata da delicate e sottili vibrazioni luministiche ottenute attraverso velature sovrapposte.
Nei dipinti degli anni Sessanta e Settanta, quasi sempre di piccolo formato, prende così corpo una luce-colore, che traduce la sua aspirazione a “dipingere il nulla, il vuoto, che è il tutto, il silenzio, la luce, l’ordine, l’armonia. L’infinito”. Prima grande retrospettiva di Calderara in Svizzera dopo quella curata da Jean Christophe Ammann al Kunstmuseum di Lucerna nel 1969, l’esposizione prende avvio dalle opere del periodo figurativo, per poi soffermarsi sulle diverse fasi che segnano la sua produzione astratta.
La mostra include inoltre un’ampia selezione di opere provenienti dalla collezione che l’artista costituì attraverso una serie di scambi con artisti a lui legati da rapporti di amicizia o di stima, quali Josef Albers, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Yves Klein, Dadamaino, François Morellet, Jan Schoonhoven, Max Bill e Gianni Colombo.
Mostra: Antonio Calderara. Una luce senza ombre
Lugano - MasiLugano Museo d’arte della Svizzera italiana
Apertura: 01/10/2016
Conclusione: 22/01/2017
Indirizzo: Piazza Bernardino Luini, 6 – 6901 Lugano (CH)
Sito web per approfondire: http://masilugano.ch
Altre mostre a Ticino e provincia
Umberto Boccioni. Verso la liberazione futurista
Il MASI di Lugano dedica a Boccioni un focus sul periodo prefuturista: quindici opere tra paesaggi divisionisti e prime ricerche formali dal 1903 al 1911.
Jannis Kounellis. Io sono un pittore
La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati di Lugano presenta Io sono un pittore, sullopera pittorica di Jannis Kounellis.
Helidon Xhixha. Sul lago luccica
Sculture in acciaio inox a specchio di Helidon Xhixha disseminate tra Vira Gambarogno, Ascona, Gerra, Magadino e altri borghi del Lago Maggiore.
Felice Varini. Nero giallo blu e rosso per l'ellisse e il cerchio
Prima grande monografica svizzera di Felice Varini: intervento totale che trasforma il Museo d'arte Mendrisio in un percorso percettivo immersivo.
Bertille Bak. Voci dalla terra
Prima personale svizzera di Bertille Bak al Museo Vincenzo Vela: video, disegni e installazioni sul lavoro contemporaneo in dialogo con Le vittime del lavoro di Vela.





itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.