Venerdì 20 febbraio, alle ore 17:00, nelle sale del Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane dell'Università di Catania (Palazzo centrale, piazza Università 2) si inaugura la mostra Antonio Santacroce. Maestro dell'immaginazione e della materia, con il coordinamento generale di Germana Barone e la cura in catalogo di Vittorio Ugo Vicari.
La mostra è co-organizzata dall'Università etnea, dall'Accademia di Belle Arti di Catania e dalla Fondazione Antonio Santacroce-Culture del Mediterraneo, e sponsorizzata dall'ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, Catania e dalla Nuova Officina d'Arte, Catania.
«L'iniziativa si configura come un esempio emblematico di quella collaborazione virtuosa tra istituzioni, che considero uno dei principali motori di sviluppo del nostro territorio. In questo senso, la mostra non è soltanto una celebrazione dell'opera di un grande Maestro, ma si propone come una dichiarazione programmatica della visione culturale che il nostro Ateneo intende perseguire nel prossimo futuro.» – Enrico Foti, rettore dell'Università di Catania
«Oggi più che mai, all'età di ottant'anni, il Maestro sente il bisogno di far conoscere alle nuove generazioni la sua opera come parte integrante del patrimonio culturale del mare nostrum, teatro, quest'ultimo, troppo spesso vissuto come luogo di continue tragedie e non per ciò che esso ha significato per la nascita e crescita della nostra civiltà.» – Massimo Papa, vice Presidente della Fondazione Santacroce-Culture del Mediterraneo
Antonio Santacroce (Rosolini 1945) rappresenta una delle più autorevoli voci contemporanee nel panorama della produzione artistica siciliana. La sua fortuna espositiva, critica e bibliografica è vasta e qualificata, una letteratura artistica che dal 1962 in avanti accompagna e innerva la sua opera con molte firme di caratura regionale, nazionale e internazionale. Incisore, scultore, pittore, scenografo, designer, Santacroce restituisce della contemporaneità una lettura calda, vibratile, saldamente ancorata alle forme archetipiche e mitiche del mondo mediterraneo arcaico. Una pletora di figure ieratiche e confidenziali al contempo, che albergano nello spazio labile del sogno così come nella memoria urbana e archeologica dei luoghi.
L'esposizione vuole essere retrospettiva e antologica al contempo; essa rivela aspetti finora poco indagati della sua produzione artistica (molti sono gli inediti) e del suo pensiero poetico. Ad esempio, la lunga e assidua frequentazione con certe carte e cartiere, le quali formano l'ossatura di un modus estremamente singolare; oppure il Santacroce designer del tessile – forse la deriva più recente della sua produzione artistica – albergata in molti suoi personaggi con cappello, in pittura, disegno e incisione, e consolidatasi più tardi in un vero e proprio brand.... leggi il resto dell'articolo»
«La continuità negli studi e nelle professioni dell'arte come scopo primario, metafora ideale di una trasmissione dei saperi competente, generosa e attenta alle future leve della cultura e dell'arte italiana.» – Vittorio Ugo Vicari, curatore
L'indagine è stata condotta da un pool di giovani studiosi emergenti dalla scuola storico-artistica dell'Accademia di Belle Arti e dell'Università degli Studi di Catania (Giulia Bertuccio, Andrea Giovanni Calì, Chiara Nicoletta Compagnino, Simona Di Stefano, Barbara Sorbello), cui si affiancano alcune autorevoli firme della scena critica e storico-artistica della Sicilia orientale (Ornella Fazzina, Laura Giovanna Petralia, Viviana Scalia).
L'identità visiva della mostra e del catalogo sono curati da Anna Compagnone, con la direzione tecnica dell'allestimento di Daniele Leonardi. Il catalogo è edito da Euracus, Catania 2026, nella collana 9/CENTO. Studi e ricerche sulle arti del secolo breve, diretta da Vittorio Ugo Vicari.
Note biografiche
Antonio Santacroce, artista poliedrico che spazia dalla pittura, all'incisione, alla scultura e alla scenografia, nasce a Rosolini il 18 dicembre 1945. Si avvicina al mondo artistico grazie ai disegni del padre e dai bozzetti tratti dalle storie dei paladini di Francia, dipinti presso la bottega da «Don Giuorgi u pitturi», rinomato pittore di carretti siciliani del territorio. Nel 1963 ottiene una medaglia d'oro per la pittura all'Istituto Gemmellaro di Catania. Nel 1969, si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con artisti svizzeri tra cui J. Gachnang che lo introduce nel mondo dell'incisione. Trasferitosi in Svizzera, lavora come operaio presso la ferriera di Wohlen e, nel frattempo, frequenta i musei di Zurigo, Basilea e Berna, spostandosi anche ad Amsterdam e Delft.
Tornato a Catania, nel 1971 studia la storia dell'arte, della matematica e della geometria, per approfondire le «proporzioni armoniche» che metterà in atto nelle sue opere artistiche. Insegna al Liceo Artistico di Catania e incide le sue prime acqueforti ed acquetinte su un torchio Brissè. L'arte del Santacroce si muove tra una costruzione armonica, che deriva dallo studio della classicità antica giungendo poi alle strutture di Klee, accogliendone il segno dinamico, realizzato attraverso continue sovrapposizioni. Dal 1989 insegna al Liceo Artistico di Zurigo della Kantonsschule Freudenberg e dal 1991 vive e lavora tra Svizzera e Italia.
Mostra: Antonio Santacroce. Maestro dell'immaginazione e della materia
Catania - Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane
Apertura: 20/02/2026
Conclusione: 30/04/2026
Organizzazione: Università degli Studi di Catania - Accademia di Belle Arti di Catania
Curatore: Vittorio Ugo Vicari
Indirizzo: Piazza Università 2 - 95131 Catania (CT)
Inaugurazione: Venerdì 20 febbraio 2026, ore 17:00
Orari: Lun-Gio 8:30-13:00 e 14:30-17:00; Ven 8:30-13:00
Ingresso: gratuito
Info e prenotazioni: museodeisaperi@unict.it
Altre mostre a Catania e provincia
Gaetano Scaccianoce. Etna - Un vulcano di emozioni
Fotografie di Gaetano Scaccianoce raccontano l'Etna come scrigno di biodiversità: fauna, flora e paesaggi di un vulcano in continua trasformazione.

itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.