
“…Apri gli occhi" è un'installazione ad hoc, unica e irripetibile, creata da Omar Galliani in perfetta armonia con Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, e visibile dal 27 settembre al 30 novembre 2025.
Nel borgo medievale di Soave, "Borgo dei Borghi" 2022, immerso nelle dolci colline veronesi fra i Monti Lessini e la Val d'Adige, tra le antiche mura della Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani, l'installazione entrerà in dialogo con gli affreschi visibili e ben conservati di Santa Lucia e Sant'Apollonia. E' proprio a Santa Lucia che l'opera del Maestro Galliani si ispirerà, creando una riflessione singolare in cui passato, presente e futuro si accedono con "occhi diversi", occhi evocati anche nel titolo, che si aprono alla bellezza, all'arte e alla vita. Insieme a questa opera esclusiva, altri capolavori di Galliani, esposti raramente, recheranno il suo inconfondibile e inarrivabile segno.
"...Apri gli occhi" è un'opera di assoluta originalità, una grande tavola a matita nera di circa 6 mq. (252x230 cm), realizzata in armonia con il luogo che la ospita. L'opera del Maestro Galliani ha preso vita nell'incontro con un frammento pittorico raffigurante gli occhi di Santa Lucia, creando una riflessione singolare in cui passato, presente e futuro si accedono con "occhi diversi", occhi evocati anche nel titolo, che si aprono alla bellezza, all'arte e alla vita. L'autore originario del dipinto rimane sconosciuto: un'assenza che, tuttavia, non sottrae forza all'immagine, la cui intensità simbolica e formale trascende la paternità artistica. Con la sua sofisticata maestria "...Apri gli occhi" è un ponte visivo e intimo tra la grande arte rinascimentale e le inquietudini dell'era contemporanea.
"... Apri gli occhi" è un'invocazione, un invito e un imperativo ad accendere lo sguardo, oltre il visibile. «Apri gli occhi nasce dal desiderio del "vedere" oltre il "vedere". Occhi socchiusi o mancanti, luminosi o spenti, superando l'anatomia del bulbo o dell'iride, aprendo nel buio di un disegno infinito... nuova luce», le parole del Maestro Omar Galliani.
Insieme a questa opera esclusiva, il percorso espositivo si arricchisce di altri quindici capolavori di Galliani, alcuni esposti per la prima volta, che recano il suo inconfondibile e inarrivabile segno; si muovono tra luce e oscurità, evocando una riflessione sulla vista fisica e sulla percezione interiore: Santa Lucia, 1999; la serie "La notte di Santa Lucia", 2010; Dalla stanza dei disegni, 2013; Tutti i denti di Santa Apollonia, 2009; De rerum natura, 2020; Nella scrittura, 2016...
«Non teme l'oscurità la delicatissima e attualissima santa di Galliani. La sua Lucia ha conosciuto il sussulto che evoca i secoli dell'arte, la sapienza antica e magistrale in cui il segno non è mimesi ma rivelazione. Con quella fedeltà assoluta propria dei grandi maestri, l'artista con quest'opera lascia che nel disegno affiori docile un tremito quasi impercettibile che permane e vivifica. Dalle tenebre che colmano lo spazio indefinito, ecco allora le apparizioni e gli sprofondamenti di una linea sospesa a formare un universo, di più un volto» spiega la curatrice, la storica dell'arte Roberta Tosi «Il disegno, ci rammenta infatti l'opera di Galliani, come tutta la grande arte, è una domanda aperta sulla vita e la nostra stessa esistenza. È sguardo per vedere davvero, ed è provocazione che interroga la stessa visione: cosa guardiamo veramente? Questi occhi chiusi, illuminati altrove, a quale abisso o a quali altezze ci chiamano? In una società in cui tutto è esposto, immagine che divora l'immagine da cui è formata, telecamere accese in noi e fuori di noi, in questi gesti, questi segni ancestrali si scoprono profezie, tessiture infinite per riconnetterci al nostro io più profondo e frantumato»....leggi il resto dell'articolo»
L'intento di Omar Galliani è quello di mantenere viva la tensione tra ciò che è si vede e ciò che si può soltanto intuire, richiamando la figura di Lucia come simbolo di trascendenza. Tra sguardi celati e simbolismi segreti, si addentra in quella "fede antica" incontrata per rincorrerne la luce, la sapienza evocativa, l'oscura e profonda speranza che muove l'arte e l'essere umano.
Accanto alla mostra, il catalogo "Apri gli occhi" contenente le immagini delle opere esposte, i testi di Omar Galliani, della curatrice Roberta Tosi, di Azzurra Lucia Calò dell'Archivio Omar Galliani, del Sindaco di Soave Matteo Pressi, del presidente dell'Associazione SoaveCultura Luigino Mericiani e una poesia di Davide Rondoni, poeta e scrittore. Realizzato da Grafiche Aurora.
Soave Impressioni d'Arte
Tutti i visitatori e gli appassionati d'arte percorrendo le viuzze acciottolate e attraversando le piazze del borgo, incontreranno le opere della scultrice veronese Sabrina Ferrari con il suo "Urban Jungle". Un percorso ideato dalla Ferrari che vede le sue "creature" in acciaio Corten e bronzo destreggiarsi tra le stradine, venendo a creare l'effetto di fusione tra il colore caldo dei mattoni di terracotta e quello della ruggine del metallo. Già presente in permanenza con la sua opera "Freedom" all'arco d'entrata della città, Sabrina Ferrari propone uno scenario di animali vivificati da una scultura estremamente contemporanea che ben interagiscono con il passato del borgo che le ospita, evocando quella libertà e quell'universalità a cui il regno animale solitamente appartiene.
La mostra di Galliani seguirà l'esposizione di pittura "Un altro '900. Casorati, Semeghini, Trentini e l'arte a Verona", prima delle due mostre dell'iniziativa "Soave Impressioni d'Arte" pensata per offrire un'esperienza immersiva nel dialogo tra passato e presente, tra spazio sacro e creazione artistica, tra i maestri del Novecento e le più significative visioni contemporanee.
La mostra "...Apri gli occhi" di Omar Galliani rappresenta un'altra fondamentale tappa di questo programma. Luigino Mericiani, Presidente dell'Associazione culturale SoaveCultura, promotrice del progetto "Soave Impressioni d'Arte" afferma: «Non posso che esprimere il mio orgoglio e il mio onore nell'accogliere la mostra "Apri gli occhi" di Omar Galiani, un artista di straordinario talento che con le sue opere sa interrogare lo spettatore, invitandolo a guardare oltre l'apparenza e a riscoprire il senso profondo dello sguardo. La presenza del Maestro Galiani a Soave non rappresenta soltanto un prestigioso traguardo per la nostra comunità, ma anche una conferma della strada intrapresa: fare di questo borgo un vero polo culturale, aperto e riconosciuto ben oltre i confini territoriali».
Soave propone un'esperienza intima e sensoriale, quasi di stampo impressionista: un'arte non solo da vedere, ma da sentire. Queste "impressioni" emergono dalla luce che danza sulle antiche pietre, dai panorami che si aprono sui vigneti dalle mura del castello, e dall'armonia del paesaggio urbano. Soave diventa così un luogo dove l'arte non è confinata entro i limiti di un museo, ma si diffonde nel paesaggio e nelle tradizioni locali, lasciando in chi lo visita un ricordo vivido e un'impressione duratura.
L'ambizioso progetto, promosso e sostenuto dall'Associazione SoaveCultura e dal Comune di Soave, in collaborazione con importanti istituzioni come la Fondazione Cariverona, con il sostegno della Camera di Commercio di Verona, il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona, partner Fondazione Cariverona. e curato dalla storica dell'arte Roberta Tosi, trasformerà il borgo, dal 5 luglio al 30 novembre 2025, in un palcoscenico d'eccezione.
«La cultura nella sua complessità, e in particolar modo la cultura della bellezza, è un fattore cruciale per la crescita personale e collettiva, perché può educare, arricchire le nostre vite e dare un senso a molti aspetti della nostra quotidianità», spiega Luigino Mericiani, Presidente dell'Associazione SoaveCultura. «Le mostre "Un altro '900" e quella successiva firmata da Omar Galliani rappresentano un'esperienza unica che non dovrebbe essere persa. SoaveCultura ha la consapevolezza e la speranza che l'arte e la cultura possano in qualche modo sviluppare la critica, la creatività e la sensibilità. Grazie al sostegno e alla collaborazione dell'Amministrazione Comunale, con queste mostre intendiamo offrire ai visitatori una opportunità irripetibile per scoprire e apprezzare la bellezza e la grandezza di questi artisti».
Mostra: ...Apri gli occhi
Omar Galliani a Soave
Soave - Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani
Apertura:27/09/2025
Conclusione:30/11/2025
Organizzazione:Associazione SoaveCultura
Curatore:Roberta Tosi
Indirizzo:Via Castello Scaligero, 4/B - 37038 Soave (VR)
Orari: al martedì al venerdì 14.30 - 18.30; sabato e domenica: 10-12.30; 14.30-18.30
Per info: 045/6939887 - Email: info@visitsoavestveronese.it
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