Repetto Gallery è lieta di presentare "No flowers without contradiction" di Arcangelo Sassolino a cura di Luca Massimo Barbero, visitabile a Lugano fino al 18 gennaio 2025.
Per la sua seconda personale in collaborazione con la galleria, Arcangelo Sassolino presenta otto lavori inediti e realizzati appositamente per gli spazi di Lugano, valorizzando il carattere specifico dell'architettura del luogo. Ogni vincolo dello spazio è così diventato un valore aggiunto al processo creativo dell'artista: sia essa la distanza tra le colonne o il muro in cemento armato, i diversi condizionamenti spaziali e materiali sono stati trasformati in opportunità e sono diventati elementi costitutivi delle sculture presentate e dell'intero progetto espositivo.
La galleria e il curatore hanno invitato l'artista a dare testimonianza e a sviluppare ulteriormente il percorso che attraversa l'intera sua traiettoria di ricerca, caratterizzata fin dall'inizio da un'incessante attività di liberazione della scultura non solo dalla sua funzione meramente monumentale, ma ben più radicalmente dai presupposti e dai fondamenti che ne hanno caratterizzato la storia e le sue possibilità espressive, facendo così di essa un luogo di esperienza sensibile aperto alla riflessione contemporanea. La mostra è accompagnata da un catalogo in italiano e in inglese, edito da Magonza, con testi di Andrea Cortellessa, Paolo Repetto e una conversazione tra curatore e artista.
FINE
Protagonista di questo percorso espositivo è l'approccio che caratterizza tutte le opere di Sassolino, in cui materiali diversi come vetro, acciaio, pneumatici, granito, oli industriali, legno, carta e marmo, attraverso la tensione e la spinta contraddittoria a cui sono sottoposti , diventano produttori di forme che non sono mai separate dalle dinamiche che contengono. Utilizzando movimenti aerei e meccanici, manipolando le forze fisiche di pressione e rilascio, forzando la struttura dei materiali che utilizza, l'artista mette in scena una vera e propria metamorfosi della materia, che nelle sue più diverse realizzazioni indica il percorso di questa ricerca artistica. Il titolo, "No Flowers without contradiction" (Non esistono fiori senza contraddizione), è stato scelto da Arcangelo Sassolino come possibile indicazione per addentrarsi nella sua ricerca poetica. Tutte le sue opere, infatti, vivono nella lotta incessante tra gli opposti, rivelando che ciò che esiste prende forma e coerenza solo in questo stato di conflitto, di per sé instabile, dove l'affermazione deve sempre fare i conti con la negazione, la luce con l'oscurità, il suono con il silenzio.
La selezione presentata dall'artista a Lugano accoglie già i visitatori dall'esterno con l'opera Violenza casuale, opera che si collega alla prima mostra personale alla Repetto Gallery di Londra nel 2017. Entrando nella galleria ci si imbatte in una pila di centinaia di Travi ricavate dagli abeti, divelti dalla tempesta di Vaia che ha colpito il Triveneto nel 2018, sulle quali un pistone idraulico posto a terra esercita su ciascuna una pressione lenta e sistematica fino alla rottura. Questo processo crea una continuità tra la dimensione naturale e quella tecnica: l'azione meccanica del pistone produce un accumulo di materiale di scarto che assume una nuova forma e si ridefinisce in una scultura in continuo cambiamento, restituendo memoria a una natura considerata superflua.... leggi il resto dell'articolo»
Entrando nello spazio espositivo, No memory without loss appare come un grande disco d'acciaio alla parete, ricoperto di oli industriali ad alta densità. Il disco ruota su se stesso, impedendo alla sostanza viscosa di defluire completamente sul pavimento, in una tensione tra la forza di gravità e la resistenza dell'olio. La materia, che offre un'efficace sintesi tra pittura e scultura, unisce il movimento casuale degli oli alla lenta ricorsività del disco, che ruota incessantemente per creare una coinvolgente ipnosi materica. Tre opere in mostra offrono l'occasione per approfondire la ricerca di Arcangelo Sassolino sul vetro: Ipotetica, opera in cui singole lastre di vetro grezze sono tenute insieme da una morsa d'acciaio; posto sul lato opposto, Non separare il sì dal no appare come una lastra di vetro su cui affonda un blocco di granito; Sospensione della scelta, opera in cui un masso di granito è in equilibrio sopra un piccolo vaso.
No Flowers without contradiction si completa con altre tre opere. I.U.B.P. (acronimo di In Un Brodo Primitivo), un pneumatico doppiamente stretto in una morsa d'acciaio e premuto contro la parete, è l'ultima espressione della serie iniziata nel 2013, che si concentra su uno degli elementi più presenti nella nostra vita quotidiana. La struttura di Geografia del conflitto è suggerita dal titolo: l'opera è composta da diverse lastre grezze di marmo provenienti da cave di tutto il mondo, fissate insieme in una morsa d'acciaio e appese verticalmente al muro. Questa stratificazione di superfici, che rimanda strutturalmente anche a Ipotetica, si ritrova in Controspinta Bianca, opera in cui uno spillo metallico inchioda al muro una risma di carta bianca, deformandola.
A livello sensoriale, la mostra stimola il pubblico non solo attraverso la vista, ma anche attraverso il suono e l'olfatto, creando una vera e propria esperienza sinestetica che presenta per la prima volta il lavoro dell'artista a Lugano, città che collega il Nord e il Sud Europa.
Note biografiche
Arcangelo Sassolino (1967) è nato a Vicenza, dove attualmente vive e lavora. Il lavoro di Sassolino è il risultato di uno stretto dialogo tra arte e fisica. Il suo interesse per la meccanica e la tecnologia apre nuovi significati e possibilità per la scultura. Velocità, pressione, gravità, accelerazione e calore sono il fulcro della sua pratica artistica, che è sempre volta a spingere il limite ultimo della resistenza della materia. Le opere di Sassolino consistono solitamente in dispositivi che generano performance inorganiche. I materiali coinvolti, spesso industriali, si animano rivelando contrasti e forze opposte. Le sue opere incarnano conflitti intrinseci e ci spingono a contemplare il rischio del collasso dell'opera come parte fondamentale della sua esperienza.
Esplorando diversi stati della materia, le opere di Sassolino manifestano un livello di tensione, sospensione, imprevedibilità e pericolo. Nella misura in cui il fallimento è sempre una possibilità concreta, le sue opere incarnano materialmente un aspetto ineludibile della condizione umana.
Il lavoro di Sassolino è stato oggetto di numerose mostre personali, al Contemporary Art Museum, St. Louis; Frankfurter Kunstverein, Frankfurt; Palais de Tokyo, Parigi; Museo MACRO, Roma; Z33 House for Contemporary Art, Hasselt; Académie de France – Villa Medici, Roma; Arte Sella, Borgo Valsugana, Trento.
Il lavoro di Sassolino è stato presentato anche in numerose mostre collettive, tra cui la 59ma Mostra Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, Malta Pavilion, Venezia; Fondation Carmignac, Île de Porquerolles; Spazi Capaci, Palermo; Kunstmuseum Bonn, Bonn; 17ma Mostra Internazionale d'Architettura, La Biennale di Venezia, Venizia; Grand Palais, Parigi; Kunstverein Hannover, Hannover; Broad Art Museum, East Lansing; Palazzo Ducale, Venezia; Fundación Pablo Atchugarry, Punta del Este; Le Centquatre-Paris, Paris; CCC Strozzina, Firenze; Museo MART, Rovereto; Art and The City, Zurigo; Swiss Institute, New York; Tinguely Museum, Basilea; Peggy Guggenheim Collection, Venezia; Dunkers Kulturhus, Helsingborg; FRAC Museum Regional, Reims; ZKM, Karlsruhe; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia.
Luca Massimo Barbero
Studioso e critico d'arte, Direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini, Curatore Associato delle Collezioni d'Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, già Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Ha inoltre avviato numerose mostre presso istituzioni d'arte moderna e contemporanea nazionali e internazionali come il Moderna Museet di Stoccolma, il Kunsthaus di Zurigo, il Museo Solomon R. Guggenheim di New York e la Biennale di Venezia. È specializzato nell'arte italiana e americana del dopoguerra ed è autore di numerose pubblicazioni sull'arte contemporanea.
Repetto Gallery
Fondata nel 2007, con sede prima a Londra e dal 2022 a Lugano, Repetto Gallery è una galleria d'arte moderna e contemporanea, attivamente impegnata nella promozione e nello studio di artisti italiani, tra cui Burri, Ghirri, Fontana, alcuni dei protagonisti dell'Arte Povera e Arte Concettuale, tra cui Boetti, Calzolari, Paolini, Pistoletto, e alcuni tra i più importanti artisti internazionali, Christo, Long, Matsutani, Motonaga e Neshat. Artista storico della galleria è Melotti, il cui sostegno ha portato la Repetto Gallery all'importante mostra nel 2014 al Museo Guggenheim di Venezia. Il programma attuale della Repetto Gallery prevede la promozione e la riscoperta dell'artista e designer italiano Bruno Munari, e si concentra sull'apertura di un dialogo più ampio tra artisti storici e giovani.
Mostra: Arcangelo Sassolino. No flowers without contraddiction
Lugano
Apertura: 20/09/2024
Conclusione: 18/01/2025
Organizzazione: Repetto Gallery
Curatore: Luca Massimo Barbero
Indirizzo: Via Clemente Maraini 24 - 6900 Lugano (CH)
Orario: Lunedì-Venerdì 9.00-17.00 | Sabato su appuntamento
Info: +41 76 685 88 55 | info@repettogallery.ch
Catalogo: con testi di Luca Massimo Barbero, Andrea Cortellessa, Paolo Repetto, Arcangelo Sassolino, edizioni Magonza, Arezzo 2024
Sito web per approfondire: https://it.repettogallery.ch/
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