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Assassinio nella cattedrale, con Moni Ovadia e Marianella Bargill

  • Quando:   08/03/2024 - 10/03/2024
  • evento concluso
Assassinio nella cattedrale, con Moni Ovadia e Marianella Bargill

Il capolavoro di Thomas Stearns Eliot, "Assassinio nella cattedrale. Murder in the Cathedral", rappresenta una testimonianza senza tempo sul rapporto fra opposti, nel cuore della civiltà occidentale: potere temporale e potere spirituale, ragione e fede, individuo e Stato. Libertà e costrizione.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Comunale di Ferrara da venerdì 8 a domenica 10 marzo (ore 20,30, domenica alle 16), con la regia di Guglielmo Ferro. Assieme ai protagonisti Moni Ovadia, direttore generale dell'Abbado, e Marianella Bargilli, sul palco ci saranno Agostino Zumbo e (in ordine di apparizione) Viola Lucio, Pietro Barbaro, Francesco M. Attardi, Daniele Gonciaruk, Plinio Milazzo, Mario Opinato, Emanuela Trovato. Le scene sono di Salvo Manciagli, le luci di Santi Rapisarda, le musiche di Massimiliano Pace, i costumi della Sartoria Pipi Palermo per una produzione Centro Teatrale Bresciano, Progetto Teatrando.

Cattedrale di Canterbury, 2 dicembre 1170. Sono gli ultimi giorni dell'Arcivescovo Thomas Becket, di ritorno dalla sua permanenza in Francia durata sette anni. La monarchia, sempre più potente e pericolosa, è divenuta una reale minaccia, tanto che Becket stesso esprime con rassegnazione, ai suoi sacerdoti, la consapevolezza di andare incontro al martirio. Alcuni giorni dopo, infatti, quattro cavalieri inviati da Edoardo II lo accuseranno di tradimento e porranno fine ai suoi giorni.

Nella vicenda così complessa (e di difficilissima analisi storica) fra Edoardo II e colui che sarà – alla fine di un percorso politico e personale complicato e sofferto – Arcivescovo di Canterbury leggiamo il dramma e l'esizialità delle scelte che oggi si compiono davanti ai nostri occhi.

Di più: vi leggiamo lo iato fra la micro e la macro Storia; fra la grande vicenda dell'Umanità e la vicenda privata, piccola – a volte inutile, quasi sempre insignificante – di ciascuno di noi.... leggi il resto dell'articolo»

Persino nella nebulosità dei sicari, materialmente difficili da ricondurre con certezza alla responsabilità di Edoardo quale mandante certo, leggiamo l'ambiguità del Potere e del suo Sistema nel rapporto con gli individui: manipolatorio, ricattatorio, inafferrabile.

In questa ambiguità di fondo, sembrano rispecchiarsi tutte quelle precedenti e quelle a seguire: dalla "conferenza di Wansee" all'"Irangate". Una costante dell'infingimento, della manipolazione – appunto – del Sistema, che indirizza i destini di interi popoli senza – apparentemente – esercitare coercizione, ma, anzi, promuovendo libertà e democrazia.

Non a caso, rappresentato nel '35 proprio nei luoghi della vicenda reale, il dramma sembra raccontare più l'ascesa ed il pericolo del nazismo, che le vicende dei Plantageneti. Oggi, questo allestimento, questa versione del dramma, mira appunto a questa "trasversalità" storica; a questa "atemporalità", orientata a togliere la matrice specifica a questo conflitto, restituendola ad una dimensione più generalmente estesa.

Una rotta precisa, un percorso fatto di convincimenti profondi. Una scelta confermata anche dalla presenza di un Maestro del Teatro Civile più genuino che il nostro Paese esprime in questo momento: Moni Ovadia. Artista, attore, "cantore dell'impegno", che – anche – nella sua appartenenza alla cultura "yiddish", suggerisce una polifonia di linguaggi ed istanze antropologiche, oltre che storiche, civili e sociali.

Assassinio nella Cattedrale. Murder in the Cathedral di Thomas Stearns Eliot regia Guglielmo Ferro con Moni Ovadia, Marianella Bargilli, Agostino Zumbo, Viola Lucio, Pietro Barbaro, Francesco M. Attardi, Daniele Gonciaruk, Plinio Milazzo, Mario Opinato, Emanuela Trovato | costumi Sartoria Pipi Palermo | scene Salvo Manciagli | luci Santi Rapisarda | musiche Massimiliano Pace | produzione Centro Teatrale Bresciano, Progetto Teatrando

Prossimi appuntamenti di prosa: venerdì 15, sabato 16 marzo alle 20,30 e domenica 17 marzo alle 16, Pippo Delbono e la sua compagnia portano in scena Amore.

Dal 12 al 14 aprile Neri Marcorè sarà all'Abbado con La Buona Novella di Fabrizio De André, drammaturgia e regia di Giorgio Gallione.

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Assassinio nella cattedrale, con Moni Ovadia e Marianella Bargill

Apertura: 08/03/2024

Conclusione: 10/03/2024

Organizzazione: Teatro Comunale di Ferrara

Luogo: Ferrara, Teatro Comunale

Indirizzo: corso Martiri della Libertà 5 - 44121 Ferrara

Orario: venerdì 8 marzo alle 15.00 (scuole) e alle 20.30 | sabato 9 marzo alle 20.30 e domenica 10 marzo 2024 alle 16.00 al Teatro Comunale di Ferrara (corso Martiri della Libertà 5) | sabato 9 marzo alle 18.00 incontro con la compagnia al Ridotto del Teatro

Biglietti: da 8 a 32 euro

Biglietteria: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì mattina 10.00-13.00 e domenica 10.00-13.00 e 15.00-17.00, e nei giorni di programmazione fino all'inizio dello spettacolo.

Per info: biglietteria@teatrocomunaleferrara.it | +39 0532.202675 | Biglietti acquistabili sia sul sito del Teatro sia su Vivaticket.

Sito web per approfondire: https://www.teatrocomunaleferrara.it/