Dal 24 settembre al 29 novembre 2026 Spazio Marameo presenta Alfabeto immaginario, mostra personale di Bernardo Tirabosco, a cura di Elisa Perissinotti. Durante la serata inaugurale alle ore 19.30 si terrà Ototeman_What if, intervento performativo della coppia di danzatrici Stefania Menestrina e Sofia Galvan, proseguendo l’incontro tra esposizione e performance divenuto nel tempo cifra stilistica della ricerca portata avanti da Marameo.
La nuova mostra di Tirabosco nasce da un nucleo di otto opere realizzate appositamente per lo spazio, tre tavole lignee e cinque tele su tessuto cerato. La produzione nasce da una ricerca che guarda al gesto artistico come a un’operazione archeologica, rivelando sulle superfici resti di un patrimonio incerto, appartenente tanto al passato quanto all’invenzione.
Come afferma la curatrice, “attraverso matrici in piombo, Tirabosco costruisce sui diversi supporti un enigmatico repertorio sospeso tra il simbolico e l’iconico, a sua volta popolato di iscrizioni che echeggiano un verbo ormai privo di suono.” Non un codice, ma un alfabeto immaginario, fatto di segni che suggeriscono relazioni e significati, che non esigono di essere decifrati ma di essere letti.
Le cinque pitture restituiscono una dimensione fragile e bidimensionale, mentre sulle tavole le tracce acquistano rilievo e consistenza. Sul retro delle opere in legno, maschere grottesche, in forma di innesti a coda di rondine, introducono una presenza onirica e perturbante, come reliquie di un’epoca sconosciuta.
La mostra verrà arricchita dalla pubblicazione di un catalogo, a cura dell’associazione culturale Eterotopie ed Elisa Perissinotti, in collaborazione con l’associazione culturale Osservatoriomaree. Il volume, dedicato alla produzione realizzata per Alfabeto immaginario, sarà presentato in una prima edizione a tiratura limitata, accompagnata da un incontro aperto con l’artista.
Note biografiche
Bernardo Tirabosco (Arezzo, 1991) è un artista multidisciplinare basato in Italia. Nella sua pratica percorre l’eredità di diversi linguaggi artistici, integrando la dimensione scultoreo-installativa nella plasticità pittorica e processualità tecnica della grafica e dell’incisione. L’esplorazione delle proprietà e delle potenzialità di materiali quali cera, sapone, legno, ferro e piombo costituisce il nucleo di una ricerca che indaga la tensione tra permanenza e mutamento, dissoluzione e riemersione, simbolo e reperto. Dopo il diploma in arti visive (pittura) presso l’Accademia di Perugia, fonda nel 2019 Sottofondostudio. Dal 2021 al 2023 è stato assistente di studio dell’artista Giulia Cenci. Ha esposto a Palazzo Collicola, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo e in molteplici spazi indipendenti del nord e centro Italia. È tra i finalisti del Premio Nocivelli e del Premio Francesco Fabbri, ed è tra gli artisti selezionati da Futuri Emergenti Italiani, promosso dal Gruppo BCC Iccrea.
Mostra: Bernardo Tirabosco. Alfabeto immaginario
Firenze - Spazio Marameo - Hotel Torre Guelfa
Apertura: 24/09/2026
Conclusione: 29/11/2026
Organizzazione: Spazio Marameo / Associazione Culturale Eterotopie
Curatore: Elisa Perissinotti
Indirizzo: Borgo Santi Apostoli, 8 - 50123 Firenze (FI)
Opening: giovedì 24 settembre 2026, ore 18:00 - con performance Ototeman_What if di Menestrina e Galvan alle ore 19:30
Info: eterotopiedissidenti@gmail.com | tel. +39 388 892 5693
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