In un clima segnato da polarizzazioni, guerre visibili e invisibili e solitudini digitali, BOOMing Contemporary Art Show si affaccia nuovamente nel panorama bolognese nella settimana di Art City Bologna, e lo fa nel segno della riconciliazione.
Palazzo Isolani, nella sua magnificenza settecentesca, tra tappezzerie damascate e saloni ricchi di cimeli, apre le porte, dal 5 all’8 febbraio 2026, a un principio di ricomposizione del frammentato, la ripresa di una relazione interrotta. La riconciliazione è una tessitura che permette di creare, più che trovare, un terreno di intesa tra elementi che spesso abitano campi opposti: l’io e la collettività, la natura e la tecnologia, l’arte e il mercato.
BOOMing invita a posizionarsi in corrispondenza di questi confini dinamici, oggetto di negoziazione costante, per tendersi verso l’Altro. "Nessun uomo è un’isola", scriveva il poeta John Donne. Nel 1923, Martin Buber aggiungeva nel suo testo fondamentale Io e Tu: "Ogni vera vita è incontro". Il teorico del principio dialogico, antidoto all’isolamento, ha ispirato questa edizione della fiera, che può essere interpretata come un manifesto di riconciliazione: una pratica urgente, un atto generoso e radicale.
Una riflessione che si legge in filigrana nelle quattro sezioni di BOOMing, nella mostra Io e Tu, nei progetti speciali e nella programmazione di performance e incontri.
La riconciliazione: Main Section
La fiera indipendente si affida a un tema che non censura la conflittualità del presente, ma evidenzia le fratture intime e sociali esistenti per rigenerare il legame attraverso la cura e l’ascolto. Come sottolinea Martin Buber, l’incontro implica apertura: si depongono le armi e le retoriche della dominazione per avventurarsi in un terreno comune, co-creativo e trasformativo.... leggi il resto dell'articolo»
L’azione inaugurale è affidata, nel porticato d’ingresso, al main project di Nadia Tamanini in dialogo con Francesco Mina. Deep in Time / Tessere il tempo profondo è una performance lenta che fonde spazio, materia, corpo e tempo geologico. Rocce di età variabile, nate milioni di anni fa, sono legate a fili tesi come i contrappesi di un arcaico telaio. Ogni nodo rappresenta un milione di anni e viene serrato a mano con un gesto rituale e reiterato.
La Sala dei Senatori accoglie lo spazio immersivo del collettivo curatoriale Exo Art Lab in collaborazione con Olfattorio Bar à Parfums, che prende avvio da un verso della poetessa Mariangela Gualtieri, di fiori fuori dal tempo. Le opere delle serie Amnesia di Maca Cerquera e Mimesi e Atman di Diego Dominici, abbinate a un percorso olfattivo, esplorano la tensione tra tempo performativo e esperienza autentica.
Nel Salone del Settecento la galleria Raw Messina presenta opere fotografiche di Aguilar, Babusci, Pax, Reyes e Stabile, che indagano il tema delle relazioni come accesso a dimensioni interiori profonde.
Nell’Alcova la catalana Barcel-One presenta la personale di Roberto Silvestrini Garcìa, artista multidisciplinare che utilizza fotografia, pittura, illustrazione e scultura in cera come diario visivo del proprio percorso.
La galleria D406 propone un allestimento site-specific nella Sala del Granduca con opere di Andrea Chiesi, Stefano Ricci, DEM, Gola Hundun e ATAK, costruendo un viaggio senza confini spazio-temporali tra archeologia industriale, eco-printing e linguaggi della street art.
Nella Sala del Cardinale si incontrano le energie urbane di Bi-Box Art Space, Bonobolabo, Pulpa Street Art Gallery e Street Levels Gallery, con progetti di Gec, BR1, Ache77, Kraita317 e Nian.
Manuel Zoia Gallery di Milano, nella Sala degli Archi, mette in dialogo i progetti di Angelo Demitri Morandini e Dado Schapira con il giovane Giuseppe Gallace, ispirato al Realismo magico.
Generation(Z) – Futuri plurali
La sezione esplora le nuove forme di attivismo e identità della Generazione Z, che reagisce alle crisi contemporanee elaborando linguaggi fluidi e stratificati.
Fabbrica Eos presenta una personale di Riccardo Ricca, mentre Big Eyes Art Gallery espone le Apparizioni della giovane Ingrid Piccinnini.
Nel cuore dell’Alcova, Candy Snake Gallery presenta opere di Elen Bezhen, Paul Rog, Agostino Rocco e Riccardo Albiero.
Il main project di Federica Gottardello, Dove i segreti si posano, realizzato in collaborazione con Kromya Gallery, intreccia botanica, poesia mistica e tecniche tessili.
Biofilie – Ecologie riconciliate
La sezione riflette sulla relazione rinnovata tra umanità e pianeta. Martina Fontana presenta Dispositivi di protezione individuale, mentre la galleria Ranarossa 3.0 espone opere di Grazia Salierno, Francesco Dabbicco, Alberto Zecchini, Laura Muolo, Nera Klean ed Ersilia Sarrecchia.
Artisti Oggi propone lavori di Alessandro Casetti, Davide Fioretta Falky, Enrico Ingenito, Federico Romero Bayter e Mariangela Artese. Cesari Studio presenta il progetto dell’artista brasiliano Branco.
Nella cappella dell’Alcova, KATA Hinterlechner presenta 220 Hz, installazione sonora che rende udibili le vibrazioni del sottosuolo.
Feminisms – Corpi in dialogo
Boa Spazio Arte presenta una personale di Sara Lovari, mentre Adriana Chamma espone la Frente Inverso Vase Collection. Il main project di Anneliese Pichler, Perle Velate, è sospeso nella scala elicoidale del Vignola.
Mostra speciale Io e Tu
Eva Fruci, Francesco Mina, Samira Mosca, Leonardo Panizza, Stefania Rossi, Chiara Sugaroni, Nadia Tamanini, Elia Valeo, Maria Neve Vallone esplorano il passaggio dall’Io al Noi come processo fluido e dialogico.
Special Project Spazio MU.RO
La Collezione MU.RO presenta Bodies, Spaces, Histories, progetto che indaga le fratture della storia coloniale attraverso archivi e materiali antichi.
Special Guest
Pino Boresta presenta Testamenti, opera di arte relazionale che coinvolge direttamente il pubblico.
Off Project
Il collettivo Luca Rossi propone un’azione performativa nell’ambito di ART CITY Bologna 2026.
I Premi
Premio Doc Creativity, Premio Sustainability Art Giorgio Morandi, Premio Residenza One Express Shape the Future, Premio Due Torri Spa per l’Arte e Premio Morandi in Movimento – Gen Z articolano il sostegno alla ricerca artistica emergente.
Organizzatori
La direzione artistica è affidata a Simona Gavioli. BOOMing è organizzata e prodotta da DOC Creativity.
BOOMing Contemporary Art Show
Bologna - Palazzo Isolani
Apertura: 05/02/2026
Conclusione: 08/02/2026
Organizzazione: BOOMing Contemporary Art Show
Indirizzo: Via Santo Stefano 16 - 40125 Bologna (BO)
Orari: giovedì 5 febbraio 18.00-24.00; venerdì 6 febbraio 18.00-24.00; sabato 7 febbraio 12.00-24.00; domenica 8 febbraio 11.00-20.00
Biglietti: informazioni disponibili sul sito ufficiale
Sito web per approfondire: https://www.boomingartshow.com
itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.