Bruno Ceccobelli. Vi ritrovo Vitruvio

  • Quando:  13/06/2026 - 06/09/2026

Arte contemporaneaFano


Bruno Ceccobelli. Vi ritrovo Vitruvio

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano presenta, dal 13 giugno al 6 settembre 2026, nella doppia sede di Palazzo Bracci Pagani e della Pinacoteca San Domenico, Vi ritrovo Vitruvio, mostra personale di Bruno Ceccobelli, a cura di Lorenzo Fiorucci, storico dell'arte del Ministero della Cultura presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Umbria, e di Carlo Bruscia, direttore artistico del Palazzo Bracci-Pagani.

L'esposizione è stata inaugurata sabato 13 giugno presso la Pinacoteca di San Domenico, dove l'artista Bruno Ceccobelli e il curatore della mostra Lorenzo Fiorucci hanno dialogato davanti a una grande installazione posta sull'altare della ex chiesa. A seguire, è stato possibile visitare la sede di Palazzo Bracci Pagani che ospita l'esposizione della mostra e dove è stato presentato il filmato a cura di Giovanni Lani: Bruno Ceccobelli: un Teosofo materico.

In merito alla sua mostra Bruno Ceccobelli afferma: «Il titolo "Vi ritrovo Vitruvio" è una indicazione precisa di ammirazione verso Vitruvio perché ho sempre avuto come affinità elettiva di sensibilità artistica ed etica la cultura Greco-Romana classica. Confrontarmi quindi con una cultura a cui io ho dato tanta ammirazione, "Vi ritrovo Vitruvio" è un titolo con una assonanza onomatopeica di circostanza temporale e locale. Io trovo nel pensiero di Vitruvio un Umanesimo Spaziale che parte dalla dimensione umana per gestire la prospettiva spaziale architettonica e visione Cosmica. Ciò vuol dire avere un Logos a misura d'uomo. In arte ho scoperto una tremenda legge, per me una lieta legge, una legge epica che convoglia fenomeni solenni della spiritualità: l'immortalità, i capolavori e il contemporaneo nel treno-tempo all'incontrario vanno.»

L'attimo «contemporaneo» è descritto bene da Paul Gauguin nei suoi polemici diari: «Davanti al cavalletto, il pittore non è schiavo né del passato, né del presente, né della natura, né del suo vicino. Lui, ancora lui, sempre lui.»

Il curatore Lorenzo Fiorucci spiega in questo modo la mostra: «La mostra di Bruno Ceccobelli a Fano si inserisce in modo naturale dentro una storia millenaria fatta di memoria, visioni e stratificazioni culturali. Fano, antica Fanum Fortunae, è una città che custodisce nel proprio tessuto il senso profondo della traccia, della luce e della conoscenza: dagli echi della Basilica di Vitruvio fino alle presenze di artisti e pensatori che nei secoli hanno abitato queste terre di confine tra Marche, Umbria e Lazio. In questo contesto, la ricerca di Ceccobelli trova un terreno ideale di dialogo. Le sue opere non si limitano a occupare uno spazio espositivo, ma attivano un percorso interiore che richiama proprio quell'idea vitruviana di armonia tra proporzione, spiritualità e costruzione dell'uomo. Attraverso simboli, porte, segni e materiali rigenerati, l'artista restituisce all'arte una funzione conoscitiva e quasi iniziatica, trasformando la mostra in un attraversamento della memoria e della coscienza. Fano diventa così non soltanto il luogo che accoglie l'esposizione, ma una presenza viva dentro il lavoro stesso di Ceccobelli: una città che, come la sua opera, continua a interrogare il passato per ritrovare nel presente nuove possibilità di senso, di bellezza e di consapevolezza.»

L'avvento della meccanica quantistica, con la sua visione indeterministica della realtà, offre una sponda alla poetica di Ceccobelli per quanto riguarda, appunto, la sua concezione di «treno-tempo che va all'incontrario». L'Artista si pone una scommessa: «In un panorama di post-futuro fallimentare perché consegnato totalmente ai reparti più avanzati delle A.I., è possibile, oggi, elaborare una Critica d'arte quantistica, assimilata concettualmente ai precetti della Fisica quantistica, favorendo così un'opportuna chiarificazione sulla Metafisica Spirituale presente nella Storia dell'Arte passata e prossima?»...leggi il resto dell'articolo»

Priva di radici accertabili, sganciata dalla sequenzialità di un prima e un dopo, l'opera d'arte abbatte le barriere del tempo e ci proietta in uno spazio estraneo al progresso. L'arte non evolve, cioè non procede per via di un lineare sviluppo temporale ma appare solo capace di introdurre all'improvviso novità di cui non c'era sentore in precedenza, come le Avanguardie.

Biografia

Bruno Ceccobelli vive e lavora a Todi. Deve molto all'artista Toti Scialoja, col quale si diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ama e studia artisti come Malevich, Kandinskij, Klee, De Chirico, Brancusi, Beuys, Miró, Dalí, Tàpies, Magritte. Completa la sua eclettica formazione giovanile con lo studio delle filosofie orientali Zen e Taoismo. Dalla seconda metà degli anni Settanta fa parte degli artisti che si insediano nell'ex-pastificio Cerere, a Roma, nel quartiere San Lorenzo, un gruppo di creativi poi noti come «Nuova scuola romana». La sua ricerca è inizialmente di tipo concettuale, per poi giungere a un'astrazione pittorica che approda a un vero e proprio simbolismo spirituale.

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Mostra: Bruno Ceccobelli. Vi ritrovo Vitruvio

Fano - Palazzo Bracci Pagani e Pinacoteca San Domenico

Apertura:13/06/2026

Conclusione:06/09/2026

Organizzazione:Fondazione Cassa di Risparmio di Fano

Curatore:Lorenzo Fiorucci e Carlo Bruscia

Indirizzo:Via Arco d'Augusto snc - 61032 Fano (PU)

Inaugurazione: sabato 13 giugno 2026, ore 17.30 – Pinacoteca San Domenico, Via Arco d'Augusto snc, Fano

Orari: giovedì, venerdì, domenica ore 21.00–23.00; sabato ore 17.30–19.30 e 21.00–23.00

Info: tel. 0721 824331 – 0721 802885 – info@fondazionecarifano.it

Sito web per approfondire:https://www.brunoceccobelli.com