La mostra "Surreal Renaissance" (Rinascimento Surreale) allestita presso Palazzo Pretorio di Sansepolcro con il patrocinio del Comune di Sansepolcro è l'occasione per presentare alcuni lavori dell'attività pittorica dell'artista internazionale Carlo Trevisan che si richiamano al mondo rinascimentale e medievale che tanto hanno influenzato il suo percorso artistico in questi 35 anni ci attività artistica.
L'opera pittorica di Trevisan cresciuto e formatosi per oltre 20 anni a Sansepolcro si colloca in un intrigante crocevia tra la dimensione onirica del Surrealismo e la luminosa chiarezza delle tradizioni rinascimentali, in particolare quelle legate alla figura di Piero della Francesca. Un percorso artistico che, pur abbracciando una prospettiva internazionale con esposizioni in gallerie di tutto il mondo, da ultimo in Europa e negli Stati Uniti, mantiene un'eco profonda della sua terra d'origine.
Trevisan, pittore e poeta cresciuto e formatosi a Sansepolcro, si distingue nel panorama artistico contemporaneo per la sua personale e avvincente interpretazione del surrealismo. La sua arte, profonda e stratificata, si nutre di un legame indissolubile anche con le tradizioni del Rinascimento italiano, in particolare con l'eredità di Piero della Francesca, maestro che ha segnato profondamente la sua terra e la sua formazione artistica. Trevisan, con una consolidata carriera espositiva internazionale che l'ha portato in gallerie di tutto il mondo, dall'Europa agli Stati Uniti, dal'Asia al sud America, propone oggi una mostra che è un vero e proprio manifesto del suo "Rinascimento Surreale".
I circa 50 dipinti esposti in questa rassegna non sono semplici evocazioni, ma piuttosto profonde rielaborazioni della memoria e dell'immaginario giovanile dell'artista. Il surrealismo di Trevisan non si manifesta in una rottura violenta con la realtà, bensì in una sua meticolosa ricostruzione onirica, dove elementi riconoscibili, oggetti e soggetti quasi archetipici e architetture che richiamano anche l'armonia rinascimentale, si fondono in scenari enigmatici e suggestivi. È un surrealismo che affonda le radici nella tradizione figurativa, ma che la trascende attraverso la giustapposizione inaspettata e l'uso simbolico della luce e del colore, creando atmosfere sospese e atemporali.
La sua opera è un dialogo costante tra il passato e il presente, tra il ricordo e l'invenzione. Le tradizioni medievali e rinascimentali della sua infanzia, permeate dall'influenza di Piero della Francesca, emergono nei suoi dipinti non come citazioni ordinarie, ma come suggestioni profonde che informano la sua sensibilità compositiva e la sua ricerca della bellezza. La prospettiva geometrica e la luminosità cristallina, tratti distintivi del Rinascimento, vengono reinterpretate da Trevisan per costruire spazi che, pur apparendo familiari, si aprono a dimensioni inattese, popolati da forme silenti che sembrano custodire segreti antichi.
Il "Rinascimento Surreale" di Trevisan è dunque un'esperienza visiva e intellettuale che invita lo spettatore a un viaggio introspettivo. È un'arte che non si limita a rappresentare il visibile, ma che indaga le profondità dell'inconscio, attingendo a un immaginario collettivo radicato nella cultura italiana per dare forma a visioni universali. La sua pittura è la testimonianza di come la memoria e la tradizione possano essere fonti inesauribili per un'espressione artistica profondamente originale.... leggi il resto dell'articolo»
L'influenza di Piero della Francesca è chiara non solo nella precisione quasi matematica della sua prospettiva e nella purezza delle forme, ma anche nella luce che pervade le sue opere. Una luce che non è semplicemente illuminazione, ma che modella gli oggetti, li definisce e conferisce loro una monumentalità silenziosa, anche quando si tratta di semplici oggetti o animali. Questa luce contribuisce a conferire un senso di sacralità laica alle sue visioni surrealiste, elevandole oltre il mero fantastico per toccare corde universali.
Il fatto che un artista con tali radici esprima il suo surrealismo su scala globale sottolinea l'universalità dei temi affrontati: l'identità, il tempo, il rapporto tra uomo e natura, tra natura e animali, la ricerca di un significato. Le sue opere, esposte in gallerie di tutto il mondo e acquistate da collezionisti di ogni paese, superano le barriere culturali proprio perché, pur essendo intrinsecamente "italiane" nella loro raffinatezza e nel loro retaggio, parlano un linguaggio emotivo e simbolico comprensibile ovunque.
La peculiare traiettoria di Trevisan, dagli studi di ingegneria all'arte in senso assoluto, è emblematica della sua capacità di integrare mondi apparentemente distanti. La precisione e il rigore appresi negli studi tecnici si fondono con una sensibilità acuta per il non detto, per le suggestioni e le visioni che affiorano dalle profondità dell'inconscio. Questa fusione crea un'arte che non è solo bella da vedere, ma che invita alla riflessione, al deciframento di simboli e all'esplorazione dei recessi della mente.
In definitiva, l'arte surrealistica di Trevisan è una testimonianza vibrante di come la tradizione possa non solo convivere con l'innovazione, ma anche fungere da humus fertile per nuove e inaspettate fioriture. Il suo "Rinascimento Surreale" è un invito a guardare oltre il visibile, a riconoscere la bellezza nel mistero e a celebrare la ricchezza di un'immaginazione che attinge sia alle radici profonde della storia che alle infinite possibilità del sogno.
Mostra: Carlo Trevisan. Surreal Renaissance
Sansepolcro - Palazzo Pretorio
Apertura: 23/08/2025
Conclusione: 31/08/2025
Curatore: Carlo Trevisan
Indirizzo: Piazza Giuseppe Garibaldi 4 - 52037 Sansepolcro (AR)
Inaugurazione: sabato 23 agosto ore 17.00
Orari: Apertura pomeridiana tutti i giorni ore 15-20 | venerdì - sabato - domenica ore 10-12 e 15-20
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