Il MUDEC - Museo delle Culture presenta con Deutsche Bank e in collaborazione con 24 ORE Cultura - Gruppo Il Sole 24 ORE la mostra Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, prima personale in Italia dell’artista singaporiana-cinese Charmaine Poh, vincitrice nel 2025 del prestigioso premio internazionale Artist of the Year, che la banca dedica alla ricerca e al sostegno dell’arte contemporanea. L’esposizione è a cura di Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank.
Attraverso una pratica multidisciplinare che unisce video, installazioni, fotografia, testo e performance, Poh esplora le intersezioni tra memoria personale, dinamiche sociali e nuove tecnologie digitali, interrogando le complessità del nostro presente. Al centro del suo lavoro c’è l’indagine sull’identità e sulla rappresentazione del corpo, in un percorso che esplora come i nostri vissuti intimi si intreccino inevitabilmente con le strutture di potere, la storia e le forme contemporanee di visibilità pubblica, sia fisica sia virtuale.
Il titolo della mostra prende spunto da una frase emersa da uno scambio epistolare in inglese tra l’artista e un amico. Un’espressione grammaticalmente imperfetta, poetica e sfuggente, che diventa la chiave d’accesso per esplorare lo spazio dell’intraducibile: ciò che esiste a metà strada tra lingue, culture ed esperienze diverse.
Questa sovrapposizione di temi confluisce in un allestimento studiato per accogliere il visitatore in un ambiente immersivo e stratificato, dove la dimensione intima dialoga costantemente con la tensione collettiva.
Fulcro dell’esposizione è The Moon is Wet (2025), una grande installazione video a tre canali creata appositamente per il progetto, che intreccia i miti della dea del mare Mazu con le storie passate e contemporanee delle lavoratrici domestiche migranti a Singapore, restituendo un potente racconto di solidarietà e cura al femminile. Accanto a questa, l’installazione luminosa Heavy is the root of light (2025) sospende il visitatore in uno spazio in cui luce e poesia diventano materia, mentre l’opera What’s softest in the world rushes and runs over what’s hardest in the world - già presentata alla Biennale d’Arte di Venezia 2024 - dà voce ai desideri e alle vulnerabilità di famiglie non normative.
La mostra affronta anche il delicato rapporto tra presenza fisica ed esistenza digitale: nel progetto Good Morning Young Body (2021-23), Poh rielabora il proprio passato di giovane attrice televisiva utilizzando tecnologie d’archivio e deepfake, invitando a riflettere sull’esposizione mediatica e sulle dinamiche della violenza virtuale sul corpo femminile.... leggi il resto dell'articolo»
Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take si configura così come un paesaggio visivo ed emotivo unico al MUDEC: un viaggio profondo che, partendo dall’esperienza individuale, apre a riflessioni universali sull’appartenenza, sulla cura e sulle forme contemporanee di resistenza e solidarietà.
Mostra: Charmaine Poh. Make a travel deep of your inside, and don't forget me to take
Milano - MUDEC - Museo delle Culture
Apertura: 18/09/2026
Conclusione: 01/11/2026
Organizzazione: MUDEC / Deutsche Bank / 24 ORE Cultura
Curatore: Britta Färber
Indirizzo: Via Tortona, 56 - 20144 Milano (MI)
Orari: lunedì 14:30-19:30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9:30-19:30; giovedì e sabato 9:30-22:30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Ingresso: libero
Info: www.mudec.it
Sito web per approfondire: https://www.mudec.it
Altre mostre a Milano e provincia
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica
Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica: 130 fotografie su oltre mezzo secolo di concerti, locali e pubblico milanese a Palazzo Morando Milano.
Hard Assets. Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi
Pionati e Arnaldi. Hard Assets: sculture e installazioni sul bunker tra Virilio e immobiliare di lusso, vincitori del Pini Art Prize, alla Fondazione Pini Milano.
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro
Mimmo Dabbrescia. Il tempo dell’incontro: 60 fotografie di Dalí, de Chirico, Mina, Battisti, De André, Fellini ed Eastwood alla galleria AreaB di Milano.
Matisse. Il mondo in una stanza
Matisse a Milano: mostra ambizioso sul rapporto tra l'artista francese e le culture africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese.
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata
Elena El Asmar. Immagine immaginaria immaginata: vetro, tessuto e carta tra luce, memoria e Oriente interiore secondo Sohrawardi ad Assab One Milano.
Il "segno” di San Francesco | Immagini di una vita nell’ottavo centenario della morte
Il segno di San Francesco: quattro dipinti, disegni inediti e sette incisioni per l’ottavo centenario della morte del santo alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
Carlo Maria Mariani. L’eternità della pittura
Palazzo Citterio a Milano ospita la prima grande retrospettiva postuma dedicata a Carlo Maria Mariani, ripercorrendo la sua produzione attraverso 70 opere.
Carla Cerati. Plurale femminile Fotografia e scrittura, 1926-2026
Carla Cerati al Palazzo Reale: grande antologica nel centenario della nascita con fotografie, teatro e ricerca sul corpo femminile.
Helmut Schober. Luce e Movimento / Licht und Bewegung
Helmut Schober. Luce e Movimento: dalle performance anni 70 ai grandi vortici cromatici e allo Schwetzinger Zyklus su Mozart alla Fondazione Mudima di Milano.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.