Dal 6 al 27 settembre 2026 gli spazi della Gervasuti Foundation at Supernova a Venezia ospitano I ARE BORDER, mostra personale di Christian Balzano, a cura di Martina Cavallarin con Antonio Caruso e con il contributo alla curatela di Camilla Ballesto. La mostra è promossa da Casa d’Arte San Lorenzo ed è il nono appuntamento di Diary, il programma di attivazioni che accompagna Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, mostra del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Già presente nel Padiglione con l’installazione La stanza del Matto, Balzano sviluppa ora quel nucleo di ricerca in un progetto autonomo che approfondisce il tema del confine non come limite geografico o politico, ma come condizione esistenziale. Installazioni, sculture e dipinti compongono un percorso in cui identità, appartenenza e memoria si ridefiniscono continuamente attraverso l’incontro con l’altro, suggerendo una geografia fatta di relazioni più che di separazioni.
«La ricerca artistica di Christian Balzano nasce da un’urgenza interiore di comprendere le dinamiche della società contemporanea, attraversando confini culturali, politici e religiosi» — commenta la curatrice Martina Cavallarin. «Utilizza segni, simboli e materiali eterogenei per costruire un linguaggio visivo aperto, interrogativo, mai definitivo. Non cerca risposte, ma spazi di riflessione.»
Al centro della mostra ritorna la figura del Matto, alter ego dell’artista e protagonista di un viaggio attraverso territori fisici e interiori. Vicino all’archetipo del trickster, il Matto attraversa i sistemi di potere senza appartenervi, incrina certezze consolidate e suggerisce la possibilità di immaginare nuovi equilibri tra individui, comunità e culture.
Anche il titolo I ARE BORDER (Io Siamo Confine) introduce deliberatamente una frattura linguistica. L’errore grammaticale — “Io siamo confine” — diventa una dichiarazione poetica: l’identità non coincide mai con un soggetto isolato, ma prende forma nella pluralità delle relazioni che lo attraversano. Il confine smette così di essere linea di divisione per trasformarsi in uno spazio dinamico di negoziazione, contaminazione e riconoscimento reciproco.
Il percorso della mostra alterna dipinti, sculture e installazioni ambientali. Nei dipinti ricompare il toro, figura ricorrente nella poetica di Balzano, assunto come metafora delle forze che attraversano ogni frontiera; le mappe disegnano geografie mobili, dove territori e appartenenze si sovrappongono e si trasformano; una serie di gong in alluminio sospesi invita infine il pubblico a intervenire direttamente nell’opera, facendo dell’ascolto, del gesto e della partecipazione elementi costitutivi dell’esperienza espositiva.... leggi il resto dell'articolo»
L’inaugurazione di sabato 5 settembre alle ore 18.30 sarà preceduta da una visita guidata con i curatori e l’artista all’interno di Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation.
Note biografiche
Christian Balzano nasce a Livorno nel 1969, dove vive e lavora. Sviluppa una ricerca che intreccia archetipi, simboli e dimensione antropologica per riflettere sulle dinamiche identitarie della contemporaneità. Invitato alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui la Biennale di Mosca, la Biennale del Fin del Mundo in Cile e la Bienal de Curitiba in Brasile. Ha realizzato mostre personali in musei e istituzioni italiane e straniere, tra cui il LU.C.C.A. Museum, Palazzo Medici Riccardi, il Museo MAGMA di Follonica e il Museo BEGO di Castelfiorentino, oltre a residenze internazionali in Corea del Sud, Thailandia e Libia. Vincitore del 64° Premio Michetti, è autore del progetto per il Monumento Permanente alla Resistenza di Certaldo. Le sue opere sono state esposte anche al MAXXI di Roma, al MADRE di Napoli, al MAMbo di Bologna, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
Padiglione Tanzania – Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation
La mostra del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Biennale di Venezia è commissionata da Leah Elias Kihimbi (Vicedirettrice per lo Sviluppo delle Arti presso il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Repubblica Unita di Tanzania) e curata da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin. Espone opere di Amani Abeid, Valerie Asiimwe Amani, Alice Andreoli, Christian Balzano, Silvia Canton, Patrizia Casagranda, Guk-hyun Cho, Mirko Dematè, Marie Denis, Xu Deqi, Jung Duri, Gheorghe Fikl, Anastasia Giuntoli-Starovoitova, Turakella Editha Gyindo, Jiang Heng, Fukushi Ito, Jennifer Lee, Andrea Marchesini, Zhang Meng, Gianni Moretti, Ahmad Nejad, Maria Elisabetta Novello, Jiyoon Oh, Ciro Palumbo, Andrea Papi, Angelo Orazio Pregoni, Lazaro Samuel, Roberto Saglietto, Joungeun Shin, Michele Tombolini, Xing Junqin, Zhai Xudong, Sasha Vinci, Sergi Zader, Jin Zhiqiang. Sede espositiva: Gervasuti Foundation at Supernova, Cannaregio 3218/A, Fondamenta della Sensa, Venezia.
Mostra: Christian Balzano. I ARE BORDER
Diary #09, Gervasuti Foundation Venezia
Venezia - Gervasuti Foundation at Supernova
Apertura: 06/09/2026
Conclusione: 27/09/2026
Organizzazione: Casa d’Arte San Lorenzo
Curatore: Martina Cavallarin, Antonio Caruso
Indirizzo: Cannaregio, 3218/A Fondamenta della Sensa - 30121 Venezia (VE)
Inaugurazione: sabato 5 settembre 2026, ore 18:30 (preceduta da visita guidata con curatori e artista al Padiglione Tanzania)
Orari estivi (fino al 27 settembre): 11:00–19:00; chiuso il lunedì (tranne 7 settembre)
Info: tanzania.nationalpavilion@gmail.com | tanzanianationalpavilion.com
Ufficio stampa: Lara Facco P&C — press@larafacco.com — tel. +39 349 252 9989
Sito web per approfondire: https://tanzanianationalpavilion.com
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