Dal 17 gennaio al 15 marzo 2026 Casa Morandi, dimora-studio dove Giorgio Morandi ha vissuto e lavorato dal 1933 al 1964, ospita la mostra Concetto Pozzati. Da e per Morandi, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con l’Archivio Concetto Pozzati. L’esposizione intende omaggiare uno dei più attivi protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra.
L'esposizione rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5 - 8 febbraio), il palinsesto di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
Definito «il corsaro della pittura», Concetto Pozzati (Vo’, 1935 – Bologna, 2017) ha tracciato un ponte dialogante tra le diverse correnti culturali del Novecento, dal Surrealismo all’Informale fino alla Pop Art. Le sue opere mantengono uno stretto rapporto con il segno, tratto distintivo della sua ricerca anche quando, dopo un iniziale periodo informale, si confronta con l’arte di Magritte e De Chirico, da lui indicati come maestri ideali, e quando diventa uno dei più importanti rappresentanti della Pop Art italiana.
In questa fase Pozzati sviluppa una ricerca che non intende glorificare il consumo, ma indagare il rapporto arte-merce, fino a spostare l’attenzione «alla critica del guardare e dell’occhio». Produzione di differenze, contaminazione, ironia, spaesamento e ambiguità attraversano una lunga attività artistica e intellettuale segnata anche da un intenso impegno didattico e critico.
Concetto Pozzati ha scritto su Giorgio Morandi testi fondamentali, tra cui Il tempo “autre” di Morandi, presentazione della mostra Morandi e il suo tempo (1985–1986), e il ritratto incluso nel diario Concetto Pozzati. Parola d’artista (Corraini, 2007), in cui emerge un rapporto conflittuale con il maestro bolognese, definito «un uomo scomodo, che non ho amato e che non amo a differenza dello spessore di quel microcosmo irraggiungibile che era la sua pittura».
Da e per Morandi è il titolo scelto da Pozzati per una serie di lavori che testimoniano un dialogo durato oltre quarant’anni con l’opera di Giorgio Morandi, espresso attraverso dipinti, testi e riflessioni sul metodo pittorico del maestro. Il percorso espositivo si apre con Da e per Giorgio Morandi (1964), realizzato in occasione della partecipazione di Pozzati alla XXXII Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e a documenta III di Kassel, opera che segna la transizione dall’informale organico a una pittura più oggettuale.... leggi il resto dell'articolo»
Seguono i lavori del ciclo Restaurazione (1973), in cui rose e nature morte si sovrappongono a incisioni ingrandite di Morandi, come se immagini di epoche diverse condividessero lo stesso processo creativo. Nei lavori del 1974 Quattro più quattro. Per Morandi e Dal dizionario della restaurazione: bottiglie confezionate da e per Morandi, la ricerca si fa più audace grazie all’inserimento di reperti, fotografie e scritture. Pozzati scriveva: «Sfogliamo pagine sparse ricevute. Ampliamo un dizionario già dato, già vissuto. Repertorio-glossario rivisitato e ri-costruito. Appropriazione-citazione-sovrapposizione-organizzazione. Investigazione sul passato. Uso del Passato. Usare è fare. Fare è vivere».
A chiudere la mostra, alcune carte della serie A casa mia (2007–2008), nucleo intimo e malinconico in cui gli oggetti domestici diventano presenze affettive e icone della quotidianità familiare.
Note biografiche
Concetto Pozzati (Vo’, 1935 – Bologna, 2017) è attivo dal 1949 a Bologna, dove frequenta l'Istituto d'Arte inizialmente interessandosi di architettura e di grafica pubblicitaria. Nel 1955 è a Parigi per perfezionarsi nello studio della pubblicità con lo zio Sepo (Severo Pozzati), celebre cartellonista, con il quale fonda a Bologna la Scuola d'Arte Pubblicitaria dedicata a suo padre, l'artista Mario Pozzati. Nel 1962 e nel 1964 realizza alcune scenografie per i teatri stabili. Dal 1967 insegna all'Accademia di Belle Arti di Urbino, che poi dirigerà; in seguito ha insegnato nelle Accademie di Firenze, Venezia e Bologna. Assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996, nel 1998 è direttore artistico della Casa del Mantegna di Mantova. Membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 1995 e Consigliere Accademico dal 2005, accanto a un'inesauribile ricerca artistica segnata da importanti riconoscimenti, tra cui il Sigillo d'Ateneo dell'Università di Bologna (2005), e da esposizioni nel mondo, conduce una sensibile attività di curatore di mostre, manifestazioni culturali e pubblicazioni, mostrando un interesse privilegiato per i problemi di critica e teoria dell'arte visti dalla parte degli artisti.
Ha partecipato alle principali rassegne internazionali tra cui la Quadriennale di Roma (1959, 1965, 1973, 1974, 1986), l'Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia (1964, 1972, 1982, 2007, 2009, 2013, le Biennali di San Paolo in Brasile (1963), di Tokio (1963) e di Parigi (1969), documenta di Kassel (1964). Ha presentato mostre personali e antologiche nei più importanti musei e gallerie in Italia e all'estero, tra cui Palazzo della Pilotta, Parma (1968, 2002); Palazzo Grassi, Venezia (1974); Palazzo delle Esposizioni, Roma; Padiglione d'Arte Contemporanea, Ferrara (1976); Museu de Arte de São Paulo, in Brasile (1987); International Centre of Graphic Arts e Cankariev Dom, Lubiana (1993); Vente Museum, Tokio (1993); A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma (1998); Museo del Sale, Cervia (2006); Museo Morandi, Bologna (2007); Chiesa di San Stae, Venezia; Sala dei Battuti, Conegliano (2008); Museo Civico Archeologico, Bologna (2008); MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna, Ravenna (2010); CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia (2012); Villa Contarini Venier, Vo' (2012); Museo San Domenico, Imola (2013); Palazzo Fava, Bologna (2023-2024) dove è stata realizzata la più grande mostra antologica dell'artista realizzata dopo la sua scomparsa intitolata Concetto Pozzati XXL.
Concetto Pozzati muore a Bologna nella propria casa l'1°agosto del 2017.
L’Archivio Concetto Pozzati, fondato a Bologna nel 2020 per volontà dei figli Maura e Jacopo Pozzati, tutela e promuove l’opera dell’artista, curandone la ricerca, la diffusione e la valorizzazione in ambito nazionale e internazionale.
Mostra: Concetto Pozzati. Da e per Morandi
Bologna - Casa Morandi
Apertura: 17/01/2026
Conclusione: 15/03/2026
Organizzazione: Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Casa Morandi
Curatore: Maura Pozzati
Indirizzo: Via Fondazza 36 - 40125 Bologna (BO)
Inaugurazione: Venerdì 16 gennaio 2026, ore 18.00–20.00
Orari: Sabato 14.00–17.00; domenica 10.00–13.00 e 14.00–17.00; aperture straordinarie durante ART CITY Bologna 2026
Ingresso: gratuito
Sito web per approfondire: https://www.museibologna.it/morandi
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