Contemporary Archetypes
Gurhy, Riviera, Sarti in dialogo con gli Old Masters

  • Quando:  01/10/2026 - 20/11/2026

Arte contemporaneaMostre a MilanoMilano


Contemporary Archetypes | Gurhy, Riviera, Sarti in dialogo con gli Old Masters
Michael Gurhy - Ophelia, acrilico e olio su pannello ligneo, 40x50, 2026

Contemporary Archetypes, mostra nata dalla collaborazione tra IPERCUBO e PQV Fine Art, mette in relazione la ricerca di Michael Gurhy, Ludovico Riviera e Guido Sarti con una selezione di Old Masters, costruendo un dialogo tra presente e storia dell’arte attraverso quattro figure archetipiche che ancora oggi sono in grado di influenzare i comportamenti e le scelte della società: l’Amante, il Creatore, il Ribelle e il Caregiver.

Le opere sono chiamate a dialogare oltre la distanza cronologica, rivelando la persistenza di immagini e tensioni che appartengono alla memoria collettiva e continuano a manifestarsi nella cultura visiva contemporanea.

Il termine archetipo, introdotto nel pensiero occidentale moderno dalla psicologia di Carl Gustav Jung, rimanda a strutture profonde dell’immaginario umano: figure originarie che attraversano miti, narrazioni e rappresentazioni e che assumono forme differenti a seconda delle epoche e delle culture. L’archetipo non è una figura immobile, ma una matrice capace di trasformarsi. È proprio questa trasformazione il terreno di Contemporary Archetypes. Gli archetipi non definiscono soltanto dei personaggi, ma costituiscono possibili modalità di stare nel mondo. Figure che possono convivere, sovrapporsi e contraddirsi all’interno della stessa persona, così come all’interno della pratica di un artista.

In questa prospettiva si inserisce anche la riflessione di Carol S. Pearson, che ha sviluppato una teoria dei dodici archetipi come strumenti per leggere le dinamiche profonde dell’identità e della narrazione. Contemporary Archetypes riporta però queste figure alla loro origine più radicale: l’immagine. L’arte, prima ancora di essere linguaggio o comunicazione, è uno spazio nel quale gli archetipi prendono corpo. Un luogo in cui il desiderio diventa figura, la ribellione diventa gesto, la creazione diventa materia e la cura diventa relazione.

Le opere di Gurhy, Sarti e Riviera si confrontano con gli Old Masters proprio su questo terreno. Le loro differenti ricerche, linguaggi e sensibilità vengono accostati alle opere del passato non per ricercare semplici corrispondenze formali, ma per mettere in luce continuità, frizioni e trasformazioni dell’immaginario. La mostra diventa così una sorta di atlante dell’umano, nel quale passato e presente non sono categorie separate, ma livelli di una stessa memoria visiva.

Gli artisti

Michael Gurhy (1982), artista irlandese di base a Londra, lavora attraverso pittura, scultura, fotografia, installazione e video. La sua ricerca prende il corpo come luogo di trasformazione, vulnerabilità e metamorfosi. Figure sospese, corpi esposti o deformati, animali e riferimenti mitologici costruiscono un universo nel quale bellezza e violenza, desiderio e paura, intimità e osservazione convivono. La sua pratica si muove tra storia dell’arte, mito e psicoanalisi, interrogando il modo in cui le immagini possono diventare depositi di memoria e di conflitto....leggi il resto dell'articolo»

Guido Sarti (1993) sviluppa una pittura in cui la realtà quotidiana viene trasformata in una dimensione sospesa, intima e quasi onirica. Le sue figure abitano ambienti nei quali tempo e spazio sembrano rallentare, mentre la luce, il colore e la composizione costruiscono una tensione silenziosa. Nelle opere di Sarti l’archetipo emerge proprio attraverso questa sospensione: i personaggi non sono soltanto individui, ma sembrano occupare uno spazio mentale condiviso, popolato da situazioni e gesti riconoscibili e al tempo stesso enigmatici.

Ludovico Riviera (1993) sviluppa una ricerca che mette in relazione figurazione e astrazione, interrogando la nascita dei linguaggi e delle narrazioni. Alla pratica pittorica affianca la scrittura e una ricerca teorica sulle funzioni dell’arte figurativa nella società contemporanea. In Contemporary Archetypes, porta all’interno della mostra una riflessione sulla costruzione stessa dell’immaginario: sull’origine delle forme, sulla loro capacità di sedimentarsi e sulla possibilità di reinventarle.

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Mostra: Contemporary Archetypes
Gurhy, Riviera, Sarti in dialogo con gli Old Masters

Milano - IPERCUBO - PQV Fine Art

Apertura:01/10/2026

Conclusione:20/11/2026

Organizzazione:IPERCUBO / PQV Fine Art

Indirizzo:Via dei Bossi, 2A - 20121 Milano (MI)

Opening: giovedì 1° ottobre 2026, ore 18:00


  • Nota: i contenuti testuali e le immagini di questo articolo sono tratti dai comunicati e dai materiali stampa forniti all'Editore dai soggetti promotori dell'iniziativa. Itinerarinellarte.it non risponde di eventuali inesattezze o omissioni presenti nei materiali ricevuti. Eventuali segnalazioni possono essere comunicate alla Redazione per le opportune verifiche e rettifiche.



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