Ci sono spazi che si abitano e altri che si vivono. Cristian Chironi, Chironautica, la terza mostra ospitata dal 12 marzo 2025 negli ambienti dello studio Lauri Viglione Penalisti, a cura di Rischa Paterlini, esplora il concetto dell'abitare come espressione artistica e culturale, trasformando il luogo di lavoro in una dimensione di incontro e racconto.
Il progetto nasce dalla visione condivisa di Alessandro e Francesca Viglione, che intrecciano le loro passioni in un dialogo tra design, architettura e arte. Le influenze dell'iconico modernismo di Le Corbusier e Charlotte Perriand, il legame profondo con la Sardegna di Francesca e la passione per le automobili di Alessandro si fondono nell'opera di Cristian Chironi (Nuoro, 1974).
«Attraverso l'opera dell'artista – sottolinea la curatrice, Rischa Paterlini - queste passioni trovano una sintesi naturale, trasformando lo studio legale in una "machine à habiter", dove arte, architettura, design e vita quotidiana si incontrano e si raccontano». La mostra riflette sulla natura errante e visionaria del lavoro di Chironi. L'artista indaga il senso dell'abitare attraverso un approccio multidisciplinare che fonde architettura, arte e vita quotidiana. Ogni ambiente dello studio diventa una tappa di un viaggio che intreccia storia e contemporaneità.
Come osserva Silvia Fanti nel testo Chironautica, da cui la mostra prende il titolo, «il navigatore di Chironi è nuovamente "impazzito": dopo aver posto al centro del mondo la Sardegna, ora invade uno spazio professionale con una nuova narrazione».
L'esposizione accoglie il visitatore con un collage dedicato all'Unité d'Habitation di Le Corbusier a Marsiglia, evocando l'immaginario architettonico dell'artista. Accanto, altre opere esplorano edifici mai realizzati a Venezia di Isamu Noguchi e Louis Kahn, mentre un collage realizzato nella casa di Victoria Ocampo a Buenos Aires celebra il dialogo tra epoche e culture. Nel cuore dello studio, dodici coppe ruota di una FIAT 127 diventano strumenti per scandire il tempo e la distanza tra luoghi, mentre strutture tridimensionali in plexiglass colorato reinterpretano l'architettura di maestri come Frank Lloyd Wright, Mario Pani e Le Corbusier.
Il percorso espositivo si arricchisce di dettagli che trasformano lo spazio in un racconto visivo e sensoriale. Una chaise longue originale di Le Corbusier si integra armoniosamente con l'ambiente, mentre un'opera realizzata da Chironi durante la sua residenza a Chandigarh si inserisce su un mobile di Charlotte Perriand, creando un ponte tra passato e presente. Il suono, elemento fondamentale nella ricerca dell'artista, emerge da un giradischi che riproduce registrazioni realizzate nei suoi viaggi, tessendo un intreccio tra spazio, memoria e movimento.... leggi il resto dell'articolo»
Simbolo di questo viaggio senza confini è la FIAT 127 Camaleonte, dipinta con i colori della Polychromie architecturale, che si fa metafora di un'esplorazione continua tra geografie e culture. Dettagli originali, come le incisioni su una libreria o le polaroid che trasportano frammenti di una Brownstone di Brooklyn all'interno dello studio, creano connessioni inaspettate tra luoghi e vissuti.
«Siamo entusiasti di raggiungere la terza edizione di questo progetto, nato come una scommessa e che invece continua a evolversi – afferma Alessandro Viglione -. Siamo partiti con un unico linguaggio, la fotografia, e oggi esploriamo media compositi: architettura, video, musica, un viaggio ancora più profondo rispetto alle esperienze precedenti. È un progetto in continua trasformazione, perché ogni artista porta con sé il proprio bagaglio di visioni e sensibilità. E questa energia travolge tutti: il pubblico, ma anche noi che viviamo e lavoriamo in questo spazio. L'arte è bellezza, approfondimento, gioia, emozione. È impossibile restarne immuni: influenza gli ambienti di lavoro, li arricchisce e ci offre ogni giorno nuovi spunti di riflessione. L'arte è un motore di positività, ci apre all'inatteso e ci invita a lasciarci permeare dalle esperienze. E, in fondo, lascia sempre qualcosa dentro, anche a chi non ne è direttamente coinvolto. È un percorso lungo, ma proprio questo lo rende affascinante: il bello sta nel viaggio stesso».
"Chironautica" è un invito a ripensare il concetto di abitare, trasformando ogni spazio in un'esperienza da vivere e condividere, un'esperienza totale, andando oltre la semplice occupazione di uno spazio fisico per trasformarlo in un luogo vissuto, ricco di significati e narrazioni, una pratica di conoscenza e relazione con il mondo.
Attraverso il dialogo tra opere, oggetti di design e simboli personali, lo studio legale diventa dunque un luogo di esplorazione e sperimentazione, abbattendo i confini tra quotidianità e creatività. Il viaggio – reale e simbolico – è il filo conduttore che collega le opere, rivelando il valore delle connessioni tra persone, spazi e culture. Il concetto di movimento si manifesta in particolare nella FIAT 127 Camaleonte, emblema per Chironi del viaggio senza fine dell'arte e dell'abitare come atto poetico.
Mostra: Cristian Chironi. Chironautica
Milano - Lauri Viglione Art Space
Apertura: 12/03/2025
Conclusione: 19/09/2025
Curatore: Rischa Paterlini
Indirizzo: via Ludovico Ariosto, 28 - Milano
Inaugurazione: 12 marzo 2025, ore 19.00 | 21.00 (su invito)
Per info: info@lauriviglioneartspace.com
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