Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo

  • Quando:   01/11/2018 - 31/10/2019
  • evento concluso

Arte contemporaneaPittura del '900Mostre a Veneziade ChiricoWarholGuttusoMiròBoteroKandinskyMatisseKlee


Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo

Trame preziose incontrano le grandi opere del Novecento. Una mostra imperdibile, un percorso tra magnifici arazzi e arte contemporanea. Oltre 100 opere esposte, protagonisti i celebri maestri Kandinsky, Dalì, Miró, Casorati, Capogrossi, Andy Warhol. I colori di Matisse e Paul Klee, le forme senza tempo di De Chirico, l'arte dirompente di Corrado Cagli e Mirko Basaldella.
Una grande mostra che va oltre il quadro, oltre l'artista, oltre la pittura. Un viaggio lungo più di un secolo nell’antico e nobile Palazzo Zaguri. Da Kandinsky a Botero, tutti in un filo dal 1^ novembre a Palazzo Zaguri - Venezia.

Promotore ed organizzatore: Venice Exhibition Srl
Curatore della mostra: Donatella Avanzo
Curatore esecutivo: Massimo Bilotta
Curatore esecutivo: Silvana Cincotti
Area espositiva: 30 sale espositive suddivise in tre piani
Sede espositiva: Palazzo Zaguri, Campo San Maurizio, Venezia
Data apertura: 1^ novembre 2018
Data chiusura: 1^ maggio 2019
Durata della visita: 1,30 +
Audioguida: compresa nel biglietto
Biglietto: 16 € intero; 14 e ridotto
Giorni e orari di apertura: da martedì a domenica (giorno di chiusura lunedì) dalle ore 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Audience target: Adulti, studenti, bambini, tutte le età
Scuole e gruppi: visite guidate per gruppi su prenotazione (durata 1,30h), visite guidate adatte a tutte le scuole di ogni ordine e grado (durata 1,15h).

L’idea progettuale ed il concept della Mostra

I GRANDI NOMI DELL’ARTE DEL NOVECENTO

La Mostra incontra il desiderio di conoscenza e di interesse che da sempre l’arte suscita.
Nello specifico, l’avvenimento prevede l’allestimento di 60 arazzi di dimensioni diverse, per buona parte provenienti dalla Collezione Scassa, oggi conservata privatamente.
A questo nucleo principale sarà possibile affiancare alcuni arazzi, per un totale di 40, realizzati dall’Arazzeria Scassa e che oggi fanno parte di collezioni private, chiamate a collaborare con l’organizzazione della Mostra.
Ogni arazzo avrà la possibilità di dialogare con opere di pittura, scultura e disegni appositamente selezionati, per creare un continuità artistica al di là del materiale e del tempo.
Durante i mesi di Mostra sarà importante e al contempo di forte richiamo, la possibilità di accogliere nelle sale espositive opere di diversi artisti contemporanei in cicli espositivi. La Mostra sarà inoltre contenitore di una serie di iniziative a corollario, conferenze, incontri di lettura, visite guidate e performance artistiche.
Le collezioni d’arte presenti sul territorio troveranno nella Mostra una nuova possibilità di dialogo e di rimando culturale. Potranno, a pieno titolo, essere coinvolte nel percorso espositivo, andando ad interagire con un sistema museale dinamico.

IN RILIEVO
L’obiettivo generale della Mostra è quello di proporre un percorso artistico-culturale innovativo, che possa mettere a confronto l’antica tecnica degli arazzi con importanti spazi d’espressione contemporanea.
Nucleo e valore d’arte senza precedenti la Collezione dell’Arazzeria Scassa rappresenta nel suo insieme la produzione artistica di maggior spicco del Novecento, nazionale e internazionale, con artisti quali Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio de Chirico, Max Ernst, Ezio Gribaudo, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Umberto Mastroianni, Henri Matisse, Joan Mirò, Renzo Piano, Luigi Spazzapan, Renato Guttuso, Andy Warhol, Fernando Botero, Felice Casorati e Mirko Basaldella.... leggi il resto dell'articolo»

Siamo nell’ambito di nomi di primissimo interesse che all’interno di una sola Mostra soddisferebbero anche il visitatore, lo storico e lo studioso esperto e invece la Collezione Scassa permette ancora di porre in dialogo le più importanti espressioni artistiche del Novecento, contaminando valori, periodi storici ed opere. La manifattura di telaio, opera di alto perfezionamento artigiano, incontra in questo grande progetto espositivo, la scultura, la pittura e il disegno antico e moderno, a testimoniare che l’arte è davvero un filo ininterrotto.

L’obiettivo e le motivazioni.

La Mostra nasce dal desiderio di raccontare, attraverso il linguaggio visivo, l’avventura dell’arte che rinnova sé stessa, per mezzo di nuove forme e nuovi colori, tramite il disegno, la tradizione e al contempo l’innovazione. La lavorazione degli Arazzi Scassa, definita ad “alto liccio”, quella cioè in cui il telaio è verticale rispetto a chi sta lavorando, è la stessa utilizzata per i celebri Gobelins, la manifattura secentesca francese, la stessa utilizzata in età romanica dalle monache dei conventi sassoni, nel Trecento a Parigi da Nicolas Bataille per realizzare i i famosi arazzi della cattedrale di Angers e dalle manifatture italiane cinquecentesche. Un modo di lavorare antico e prezioso, che ha testimoniato per secoli la ricchezza creativa europea, senza dimenticare gli apporti orientali e mediorientali. Gli orditi dell’Arazzeria Scassa sono in cotone, un materiale leggero ed elastico, così come le trame, in fili di lana: lo straordinario valore cromatico degli Arazzi Scassa si apprezza solo guardando e osservando da vicino la mescolanza sapiente di fili di diverso colore, che permette all’opera di assomigliare in tutto alla tavolozza di un artista.

La Mostra vuole inoltre raccontare la parte meno conosciuta della storia dell’arazzo, suggerendo percorsi di visita dedicati non solo all’aspetto puramente estetico ma progettuale e di bottega.
Una parte d’interesse sarà dedicata alla storia della famiglia Scassa, agli esordi e al lungo percorso artistico. Allo stesso tempo la Mostra si farà contenitore di più eventi, una Mostra-esperienza che si delinea come iniziativa di forte impatto culturale. Ciò che più sorprenderà il visitatore sarà la continuità tra la maestria tecnica, rimasta volutamente immutata da secoli, vivificata dall’incontro con nuove invenzioni stilistiche che testimoniano una sensibilità estetica attuale, diversa rispetto al passato.

Tutti in un filo.

Cogliere, da subito, il respiro più ampio della Mostra è un valore essenziale.
Lo stretto rapporto tra progettualità ed espressione artistica, artigianato di bottega e scuola trova nell’arte dell’arazzo la sua formulazione più preziosa e antica.
La nascita della tessitura, il suo sviluppo nelle epoche antiche, l’importanza dell’arazzo come documento storico prima e come dimostrazione di status sociale poi ne hanno fatto un oggetto d’arte ricercato e desiderato.
Quando la Rivoluzione Francese infiammerà Parigi, tra i primi simboli dell’aristocrazia ad esser bruciati saranno proprio gli arazzi, così odiati e così preziosi.

La Sede Espositiva

Palazzo Zaguri, un palazzo nobile del XIV secolo per la grande arte del Novecento.
Pensiamo alla Sede Espositiva della Mostra come ad un punto d’incontro esclusivo, che torna ad essere dopo secoli luogo dove l’arte è esposta, vissuta, osservata e conosciuta. Eretto in Campo San Maurizio tra il XIV e il XV secolo per volontà della famiglia Pasqualini, di origini milanesi, ospitò per lungo tempo le ricche collezioni d’arte che la famiglia aveva accumulato nel tempo, grazie al commercio della seta. Camminando per queste sale avremmo visto opere di Gentile da Fabriano, Antonello da Messina, Tiziano, Giorgione e Giovanni Bellini.
Oggi altri fili sono protagonisti, non più la seta, ma la lana di straordinarie opere e altri nomi di artisti, i grandi del Novecento.
Il Palazzo è un nuovo polo museale, restituito a Venezia come luogo di cultura dopo due anni di ristrutturazioni e cinque milioni di investimento.
Una straordinaria controtendenza, rispetto a quanto accade nei centri di molte delle città italiane, in cui le dimore storiche, se non vengono vendute a privati, diventano alberghi di lusso o negozi.
Palazzo Zaguri è invece restituito, grazie allo sforzo organizzativo della Venice Exhibition, alla cittadinanza e alla cultura

ELENCO ARTISTI - ARAZZI CREATI SU DISEGNI ORIGINALI DI:

Mirko Basaldella
Fernando Botero
Corrado Cagli
Giuseppe Capogrossi
Felice Casorati
Giorgio de Chirico
Fabrizio Clerici
Salvador Dalì
Max Ernst
Ezio Gribaudo
Renato Guttuso
Wasilij Kandinskij
Paul Klee
Umberto Mastroianni
Henri Matisse
Joan Miró
Francesco Muzzi
Giovanni Omiccioli
Renzo Piano
Mario Sironi
Luigi Spazzapan
Andy Warhol

ELENCO ARTISTI - OPERE PRESENTI:

Gianni Aricò
Raffaella Brusaglino
Claudio Carrieri
Giuliana Cusino
Sonia Girotto
Giulio Repulino
Carlo Sipsz
Michelangelo Tallone
Carla Tolomeo
Luisa Valentini

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Mostra: Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo

Palazzo Zaguri - Venezia

Apertura: 01/11/2018

Conclusione: 31/10/2019

Organizzazione: Venice Exhibition Srl

Curatore: Donatella Avanzo

Indirizzo: Campo San Maurizio - Venezia



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