"I resti dell'Ippogrifo, in fondo, non sono la fine di qualcosa, ma l'inizio di un nuovo sguardo su di sé". Questo è l'incipit che muove la nuova esposizione artistica di Daniele Cestari, "I Resti dell'Ippogrifo", visitabile fino al 30 novembre alla Rocca Possente di Stellata, edificio simbolo del territorio di Bondeno –facente parte del patrimonio Unesco "Ferrara Città del Rinascimento e il suo Delta del Po"– restituito alla comunità lo scorso giugno dopo due stralci di ricostruzione post-sisma. Quella di Cestari è la prima mostra semipermanente dalla riapertura della Rocca, ovvero la prima esposizione di lunga durata all'interno del contenitore Unesco dal sisma del 2012.
"I Resti dell'Ippogrifo" combina pittura e scultura all'interno dei tre livelli della Rocca e resterà visitabile sino a domenica 30 novembre ogni sabato e domenica al mattino e al pomeriggio. «Siamo orgogliosi di poter dare nuovamente il via alle esposizioni semipermanenti del nostro contenitore culturale più rinomato e ambito proprio con Daniele Cestari, un vanto artistico del territorio – è il commento del sindaco, Simone Saletti, e dell'assessore alla Cultura, Francesca Aria Poltronieri –. Naturalmente, negli ultimi mesi e, occasionalmente, negli scorsi anni, abbiamo mantenuto attiva la Rocca organizzando pregevoli mostre pittoriche o fotografiche della durata di qualche giorno. Con Cestari, invece, inauguriamo la ripresa delle "grandi mostre", che proseguiranno nel 2026 e negli anni a venire con i più importanti artisti locali e con una selezione di artisti da varie parti della Regione e del Paese. Vogliamo che la Rocca torni ad essere un punto di incontro e unione delle forme espressive – chiosano Saletti e Poltronieri –: un luogo ambito dagli artisti e allo stesso tempo aperto a chiunque voglia scoprirne fattezze, segreti e curiosità».
"I Resti dell'Ippogrifo" è curata da Sebastiano Simonini e offre al visitatore una prospettiva originale sul viaggio, reale o interiore, che chiunque può intraprendere per ritrovare il senno, il senso o semplicemente la propria voce. «La Rocca è quel luogo in cui l'acqua del Po incontra la terra, dove non ci sono città ma tutto ciò che resta è un'eco profonda che attraversa materia e memoria – racconta Cestari, architetto nella vita lavorativa e autore delle istallazioni –. L'esposizione è caratterizzata da un percorso di sensazioni, un flusso di emozioni intrecciate al luogo e alle sue energie: Stellata e la Rocca sono infatti parte integrante dell'opera e non solo il mero contenitore. La mostra non deve essere visitata, ma attraversata – conclude Cestari –: sarà un'esperienza immersiva dove si annulla il confine tra opera e spazio. Così Stellata diventa una metafora: non più luogo fisico ma mito, un varco tra visibile e invisibile, tra arte e natura. Un invito al visitatore a perdersi, per poi ritrovarsi».
Mostra: Daniele Cestari. I Resti dell'Ippogrifo
Stellata
Apertura: 11/10/2025
Conclusione: 30/11/2025
Organizzazione: Comune di Stellata
Curatore: Sebastiano Simonini
Indirizzo: Via argine lupo, 44012 Stellata (FE)
Orari: ogni sabato e domenica al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e al pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30
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