Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del saper fare ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L’esposizione, a cura di Lavinia Pini, si tiene nella storica sede dell’Istituto, a Palazzo Capponi, ed è realizzata con il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Astra Codex si presenta come un affascinante compendio astrologico: dodici pannelli dedicati ai segni zodiacali, che non vengono rappresentati esclusivamente attraverso i loro simboli tradizionali, ma reinterpretati a partire da opere d’arte e dettagli architettonici presenti a Firenze, trasformandosi in figure antropomorfe di straordinaria forza visiva. Ciascun pannello è interamente ricamato a mano con fili bianchi e dorati su tessuti d’epoca tinti in rosa antico dalle artigiane Valentina e Laura Fiorini del laboratorio Ratafià. Perle di fiume, micro perle di vetro e cristalli esaltano la ricchezza dei dettagli. Davitti combina i punti caratteristici del suo stile – punto pieno, raso, cordoncino, nodi francesi – in composizioni minuziose che trasformano il tessuto in un vero medium narrativo e sensoriale.
Oltre ai dodici pannelli, il percorso espositivo dedica una sala al processo creativo: una selezione di disegni preparatori dell’artista consente di seguire l’evoluzione delle figure dall’idea al ricamo, mentre un video del making-of diretto da Lapo Quagli documenta il lavoro e le tecniche impiegate nella realizzazione delle opere.
La serie nasce dall’interesse dell’artista per la tradizione astrologica e dal legame profondo tra Firenze e gli studi celesti, una storia secolare che intreccia sapere, immagini e committenze illuminate. I dodici segni trovano corrispondenze in chiese, palazzi, ponti, musei e giardini della città: dalla meridiana solstiziale di San Miniato al Monte alla fontana del Nettuno dell’Ammannati, dalle volte affrescate ai gruppi scultorei fino alle logge rinascimentali. Daniele Davitti rilegge e attualizza simboli storici integrandoli nelle sue opere tessili contemporanee. Ogni pannello diventa così una piccola summa astrologica e, al tempo stesso, un omaggio a un luogo preciso della mappa fiorentina. Al termine dell’esposizione le dodici opere verranno montate assieme in un paravento, assumendo l’aspetto di un grande codice, i cui fili uniscono in un solo colpo d’occhio l’intera volta celeste.
L’esposizione si inserisce pienamente nella missione dell’Istituto de’ Bardi, volta a valorizzare il patrimonio artigianale e artistico, offrire formazione e visibilità agli operatori locali e promuovere progetti culturali capaci di creare un dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione. I visitatori possono così scoprire come Firenze sia stata, e continui a essere, un laboratorio creativo in cui storia, arte e artigianato si incontrano.
Durante tutta la durata della mostra, l’associazione culturale Città Nascosta propone una serie di visite guidate ispirate ai segni zodiacali reinterpretati da Daniele Davitti, trasformando i simboli dell’artista in percorsi urbani alla scoperta di luoghi, opere e curiosità della città, in un dialogo tra arte, storia e paesaggio urbano.... leggi il resto dell'articolo»
Il ciclo prende avvio con due appuntamenti a cura della storica dell’arte Elena Capretti, dedicati ad alcuni dei luoghi simbolo della storia artistica e culturale fiorentina. Il primo incontro è in programma sabato 14 febbraio presso il Museo Nazionale del Bargello, con un itinerario focalizzato sul nuovo allestimento del Salone di Donatello, definito il tempio della scultura italiana del Quattrocento. Il percorso consente di approfondire opere capitali del Rinascimento, tra cui il celebre Marzocco, fonte di ispirazione per il Leone di Davitti. Il secondo appuntamento, sabato 14 marzo nella Basilica di San Lorenzo, indaga i legami tra la famiglia Medici e la chiesa su cui aveva istituito il proprio patronato, dalla Sagrestia Vecchia con la Volta Celeste fino alla Tribuna delle Reliquie di Michelangelo, eccezionalmente aperta per l’occasione.
Accanto alle visite, l’Istituto de’ Bardi propone una serie di incontri tematici che approfondiscono i nuclei concettuali di Astra Codex, intrecciando storia dell’arte, arti decorative e cultura del tessile.
Programma completo
12 febbraio – Sotto il segno del Tempo. Iconografie del ciclo dell’anno e dello zodiaco nell’arte europea tra Medioevo e Rinascimento, a cura di Sara Paci Piccolo.
19 febbraio – William Morris e la sua influenza sulle Arti di Filo, conferenza di Adriana Armanni.
4 marzo – Incontro con Daniele Davitti e le artigiane Valentina e Laura Fiorini del laboratorio Ratafià.
12 marzo – Sotto il segno della Bellezza. Iconografia dello zodiaco cinese tra pietra, pittura e seta, dal XII al XIX secolo, a cura di Sara Paci Piccolo.
17 marzo – Il dialogo tra l’uomo e lo spazio. La nascita del linguaggio astrologico, conferenza di Valeria Angeli.
26 marzo – Le donne del ricamo tra ’800 e ’900. Storia di un mestiere importante e misconosciuto, conferenza di Adriana Armanni.
10 aprile – Presentazione del libro Il punto Tavarnelle. O il lavoro sul foglio. Storia, memoria e tecnica di Beatrice Balducci.
Note biografiche
Daniele Davitti è nato a Firenze nel 1986. Diplomato in Fashion Design presso il Polimoda, ha completato gli studi al Bunka Fashion College di Osaka, approfondendo un approccio estetico improntato alla semplicità e al rispetto dei materiali. Tra mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Immaculate Decay a New York e la retrospettiva Mortalia Cura in Italia, ha attraversato pittura, disegno e collage. Dal 2019 si dedica esclusivamente all’arte tessile e al ricamo. Nel 2024 è stato selezionato per esporre alla Contextile Biennale di Guimaraes ed è inserito nella Homo Faber Guide come artista ricamatore.
Mostra: Daniele Davitti. Astra Codex
Firenze - Istituto de’ Bardi
Apertura: 25/01/2026
Conclusione: 14/06/2026
Organizzazione: Istituto de’ Bardi
Curatore: Lavinia Pini
Indirizzo: Via de’ Michelozzi 2 - 50125 Firenze (FI)
Inaugurazione: Sabato 24 gennaio 2026, ore 18.00
Ingresso: gratuito
Visite guidate: contributo 18 euro più biglietto dei luoghi visitati
Sito web per approfondire: https://www.istitutodebardi.org
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