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David Lamelas. The Desert People

  • 11/12/2023
  • evento concluso
David Lamelas. The Desert People

Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta The Desert People by David Lamelas (1974), una proiezione cinematografica dell'artista David Lamelas con Andrea Viliani, l'11 dicembre 2023 alle 20.30 presso FilmClub di Bolzano. 

Il film è pensato come animazione e approfondimento della mostra in corso presso la Fondazione, David Lamelas. I Have to Think About It. Part II.
Fra realtà e finzione, esso fu concepito come "studio sulla produzione cinematografica americana", un documentario ma anche la sua critica. Il racconto di esperienze e condizioni di vita nella riserva dei nativi americani Tohono O'odham evoca un road movie intervallato da interviste da cui emerge il rischio di compromissione e perdita della cultura indigena.
Introducono la proiezione David Lamelas (in collegamento da Buenos Aires) e il curatore Andrea Viliani.

Il film fu prodotto da Lamelas due anni prima del suo trasferimento, nel 1976, a Los Angeles, dove risiederà fino alla fine degli anni Ottanta, e concepita come un documentario ma, al contempo, come una critica di questo genere cinematografico, l'opera mischia realtà e finzione, definendosi, nelle parole dell'artista, come "uno studio sulla produzione cinematografica americana". Protagonisti risultano alcuni individui che raccontano la loro esperienza in una riserva di nativi americani, evocando lo stile di un
road movie intervallato da interviste che forniscono resoconti (affidabili o inaffidabili) sulle condizioni del Papago (Tohono O'odham) nel sud-est dell'Arizona e sul rischio di compromissione e perdita delle culture indigene. Come dichiara l'artista stesso: "Durante la mia prima visita negli Stati Uniti, sono stato a Los Angeles, dove ho immediatamente subito lo shock dell'incontro con la cultura americana. All'epoca avevo un rapporto di amore-odio con essa. Sono arrivato a Los Angeles senza conoscere nessuno e volendo fare un film, ho passato le giornate a discutere del mio progetto cinematografico con molte person e e le notti a guardare lungometraggi in televisione. Così ho studiato il cinema americano con l'aiuto della televisione. È stato come tornare alla scuola d'arte. Quindi The Desert People può essere inteso come una sorta di studio del cinema americano. In effetti, il processo di lavorazione è stato interessante quanto il film stesso, perché mi sono comportato come un regista, e sono diventato un regista in questo modo"

Lamelas si trasferì temporaneamente da Londra a Los Angeles nel 1974 per realizzare un film che esplorasse, quindi, le strutture dei media d'intrattenimento americani, cercando di rivelare come Hollywood influenzi le nostre nozioni di tempo e spazio. Adott ando le strategie del cinema strutturalista utilizzate da artisti come Andy Warhol e Stan Brakhage, ciò che emerge è la natura artificiale della narrazione cinematografica, che Lamelas aveva già iniziato a indagare nel decennio precedente, in opere come Film Script (Manipulation of Meaning), 1972, o ancor prima, all'Istituto Torcuato Di Tella di Buenos Aires studiando le teorie sui mezzi di comunicazione di massa di Marshall McLuhan.

The Desert People si compone intorno a due generi cinematografici classici. Inizia come un road movie: una Ford Torino attraversa il deserto con un gruppo di viaggiatori a bordo, in un viaggio interminabile che asseconda uno stato d'animo laconico e riflessivo. La narrazione viene poi interrotta da interviste in stile documentario, in cui quattro passeggeri bianchi raccontano le loro esperienze in una riserva indiana del Nord America. Ogni membro del gruppo esprime un punto di vista differente e presenta la propria versione della "verità" su come viva la comunità Tohono O'odham, chiamata Papago dagli europei, nome però rifiutato dalla comunità stessa: John, un antropologo, analizza il sistema politico e sociale della riserva mentre Carol, una studentessa, riflette sulle interazioni sociali e interpersonali e Chris, giornalista, scrive per una rivista femminile delle donne della comunità e di come esse si inseriscano nella società contemporanea. Senza alcun interesse reale per quanto emerge da queste narrazioni, solo Michael sembra riflettere sul comportamento stesso dei suoi compagni di viaggio, gli stranieri, nella riserva. Il film assume connotati surreali nel momento in cui Manny, un membro della comunità cresciuto nella riserva e residente a Los Angeles, che guida il gruppo, racconta la scomparsa culturale del suo popolo a causa delle influenze messicane e americane. Nel processo, Manny passa dall'inglese allo spagnolo e finisce nella lingua indigena della comunità, mentre il racconto si trasla al passato, come se la visita fosse già avvenuta. Per destrutturare ulteriormente il flusso narrativo, il film si conclude con un incidente: l'auto e i suoi occupanti cadono da una scogliera, senza che si chiarisca se il gruppo si sia schiantato durante il viaggio di andata o di ritorno. The Desert People rivela così, esplorando il conf ine tra fatto documentario e finzione narrativa, la natura artificiale e l'interpretazione multipla dello spazio geografico e del
tempo cronologico, contrastando la solo apparente verosimiglianza di ogni narrazione lineare e la matrice, sempre ideologica e quindi parziale, del concetto stesso di identità.

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David Lamelas. The Desert People

Apertura: 11/12/2023

Conclusione: 11/12/2023

Organizzazione: Fondazione Antonio Dalle Nogare

Curatore: Andrea Viliani.

Luogo: Bolzano, FilmClub

Indirizzo: via Dr. Josef Streiter, 8/D - 39100 Bolzano

Per info: +39 0471 971 626 | info@fondazioneantoniodallenogare.com