Di mano di Jacopo da Puntorme. Disegni di Jacopo da Pontorme nelle collezioni dell’Istituto centrale per la grafica

  • Quando:   15/12/2021 - 20/03/2022
  • evento concluso

Arte grafica

Di mano di Jacopo da Puntorme. Disegni di Jacopo da Pontorme nelle collezioni dell’Istituto centrale per la grafica

Si inaugura martedì 14 dicembre alle ore 17 a Roma “Di mano di Jacopo da Puntorme. Disegni di Jacopo da Pontorme nelle collezioni dell’Istituto centrale per la grafica”, mostra che per la prima volta nella sua interezza espone il fondo di disegni di Jacopo Carucci (1494-1556) - artista meglio noto come Pontormo dal luogo di nascita - la cui fama al tempo rivaleggiò con quella dei grandissimi, da Raffaello ad Andrea del Sarto, da Bronzino a Vasari.

Considerata l'intrinseca fragilità di questi manufatti, a tal punto da sconsigliarne il prestito, questo importantissimo nucleo di disegni quasi tutti bifaccia è stato poco visto anche dagli specialisti; ciò nonostante, si tratta di un gruppo di capolavori, in parte inediti, che parlano dell'attività creativa più intima dell'artista e potranno essere ammirati e confrontati tra loro fino al 20 marzo 2022 - nelle sale espositive del Palazzo della Calcografia, in via della Stamperia 6 a Roma, a due passi da Fontana di Trevi - per un evento irripetibile nei prossimi dieci anni e forse oltre, ma che costituisce un momento di particolare riflessione per tutti.

Soprattutto perché si tratta di un nucleo di disegni fresco di operatività dell’artista al lavoro, una sorta di archivio personale di bottega la cui importanza in tutti questi anni era sfuggita agli esperti dell’arte di Pontormo.

La provenienza dei disegni e la mostra

A eccezione di uno acquistato dal Gabinetto Nazionale delle stampe nel 1913, tutti i disegni, provengono dalla prestigiosa collezione Corsini, un tempo a Palazzo Corsini alla Lungara (oggi Galleria Corsini); la Biblioteca Corsini (dove i disegni e le stampe venivano abitualmente conservati incollati in volumi) fu donata da papa Clemente XII al nipote Neri Maria nel 1733 e ampliata per oltre un secolo dai discendenti della famiglia. Nel 1883 il Principe Tommaso Corsini la donò all’Accademia dei Lincei e nel 1895, grazie all’interessamento dello storico dell’arte Adolfo Venturi, una parte consistente dei volumi contenti i disegni e le stampe andò a formare il nucleo originario del Gabinetto Nazionale delle Stampe, costituito nel 1895 per la conservazione e lo studio delle opere grafiche.

Ed è proprio dall’unione del Gabinetto Nazionale delle Stampe e della Calcografia Nazionale di eredità pontificia che nel 1975 nasce l'Istituto Nazionale per la Grafica, che dal 2014 è diventato “centrale” in seguito alla riforma Franceschini.

Curata da Mario Scalini (Dirigente ICG), Alessandro Cecchi (Direttore di Casa Buonarroti a Firenze) e Giorgio Marini (Responsabile del Gabinetto Disegni e Stampe dell'ICG), la mostra propone tutti e 29 i fogli con i disegni di Pontormo posseduti dall'ICG, la cui tecnica esecutiva è principalmente la “sanguigna”, usata a volte in combinazione con la “pietra nera” o con le “lumeggiature a gesso”.

Di circa la metà di questi fogli sono esposti in facsimile - per motivi di fragilità, poiché i fogli sono infatti così sottili da non tollerare un’esposizione verticale, a “bandiera” - anche i disegni presenti sul verso (la parte posteriore del foglio), che riportano studi di figure. I facsimile sono montati in passepartout e incorniciati.

In definitiva, tra gli originali esposti nelle bacheche (recto) e i facsimili del verso alle pareti, sono 47 le opere di Pontormo esposte e ben 23 di questi sono riferibili al cosiddetto Taccuino Corsini di cui in mostra si propone una ricostruzione filologica.

Su un lato dei fogli sono evidenti anche le cosiddette 'stazioni' per la cuciture delle pagine in un unico insieme. Si tratta principalmente di studi per figure, quindi di un repertorio di immagini, di prime idee, di studi dal vero (o anche di studi preparatori: per esempio per la Pala Pucci di San Michele Visdomini a Firenze) di cui servirsi all'occorrenza. Questi fogli hanno dimensioni contenute (circa 210x150mm).

Altri fogli sciolti di grande qualità sono invece riferibili a studi per composizioni mai realizzate, come il San Cristoforo per esempio, immagine guida della mostra, lo studio per la Lunetta con la Santa Cecilia o gli studi per il Ritratto di Piero de Medici.

Per l’occasione il catalogo della mostra è realizzato da Allemandi Editore.

Infine da segnalare che, con l’obiettivo di testimoniare la straordinarietà delle opere, l’Istituto centrale per la grafica ha siglato un accordo con la società Centrica, soggetto privato con cui già collaborano la Pinacoteca di Brera e la Galleria degli Uffizi, al fine di rendere visibili in rete e ad altissima definizione - cioè nei minimi dettagli - tutti i pezzi di cui l'Istituto dispone e su cui l'intera critica converge in merito alla autenticità.

Titolo: Di mano di Jacopo da Puntorme. Disegni di Jacopo da Pontorme nelle collezioni dell’Istituto centrale per la grafica

Apertura: 15/12/2021

Conclusione: 20/03/2022

Organizzazione: Istituto centrale per la grafica

Curatore: Mario Scalini, Alessandro Cecchi e Giorgio Marini

Luogo: Roma, Istituto centrale per la grafica, Sala Dante

Indirizzo: via Poli 54 - Roma

Inaugurazione: 14.12.2021 ore 17

Orari: martedì-domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.45)
chiusura straordinaria 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietti: intero € 11,00; ridotto € 2,00 (per studenti dai 18 fino ai 25 anni); previste gratuità