Driant Zeneli. Falling

  • Quando:   05/02/2026 - 08/02/2026
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a BolognaART CITY BolognaBologna


Driant Zeneli. Falling
Driant Zeneli. When winds in Monsoon play, the White Peacock will sweep away, 2025 - 4k Video, Courtesy The Artist e Giorgio Persano Gallery, Torino

Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 in occasione di Arte Fiera, apre al pubblico Falling, un progetto espositivo incentrato sulla nuova opera-film dell’artista albanese Driant Zeneli, allestito presso l’ex Chiesa di San Barbaziano e curato da Video Sound Art, festival e centro di produzione milanese diretto da Laura Lamonea, in collaborazione con Denise Tamborrino e Patrizia Cirino. L’evento, promosso dai Musei Nazionali di Bologna - Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna, è in programma dal 5 all’8 febbraio 2026 ed è realizzato in collaborazione con AICS Bologna, evidenziando l’impegno dell’Istituto nella realizzazione e promozione di progetti di arte contemporanea.

Al centro del progetto si colloca When winds in Monsoon play, the White Peacock will sweep away, una produzione dell’artista realizzata nel 2025 in collaborazione con Md. Tasnimul Izaz Bhuiyan, Pulak K. Sarkar, Rafi Nur Hamid, Sondip Roy e Sumaiya Sultana, con il contributo speciale di Mahmudul Hasan Dipu e con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council, 13ª edizione, 2024.

L’opera è ambientata in due luoghi iconici del Bangladesh: il Parlamento di Dhaka, sede del potere legislativo progettata da Louis Kahn negli anni Settanta e completata tra il 1982 e il 1983 dopo la sua scomparsa, e lo Srihatta Art Centre di Sylhet, creato dalla Samdani Art Foundation. La fabula, dispositivo narrativo allegorico per raccontare le trasformazioni socio-politiche, è cadenzata dalle sei stagioni bengalesi ed è incentrata su un pavone bianco, incapace di volare, innamorato della propria lacrima.

Attraverso molteplici livelli di interpretazione, l’opera affronta temi esistenziali, ecologici e politici, come la rivolta popolare studentesca pro-democrazia contro la corruzione e l’autoritarismo della Rivoluzione di luglio 2024, nella quale più di mille persone hanno perso la vita, dando forma a un realismo magico che apre a spazi immaginativi non convenzionali.

Nella narrazione, scandita dal Khonar Bachan, antichi proverbi della tradizione orale bengalese, l’architettura brutalista di Louis Kahn assume una presenza fisica e metaforica. Gli elementi visivi sono stati realizzati in collaborazione con giovani artisti locali, mentre la colonna sonora, rielaborata dal Maestro Francesco Aliberti e interpretata dal controtenore Pasquale Auricchio, unisce barocco e tradizioni musicali bengalesi in una partitura ibrida.

La tradizione del realismo magico a cui attinge Zeneli non introduce gli accadimenti straordinari come rottura, ma come continuità: il prodigio è parte della vita quotidiana. Il pavone che si innamora della propria lacrima appartiene a un ordine del reale in cui le leggi fisiche e quelle poetiche convivono. Di fronte alla fragilità delle istituzioni, alla precarietà delle forme di governo e ai fallimenti collettivi, l’artista invita a uno spazio in cui la forza immaginativa sopravvive a ogni rovina.... leggi il resto dell'articolo»

Anche quest’anno l’ex Chiesa di San Barbaziano, attraverso l’opera di Driant Zeneli, offre uno spazio di interpretazione sulle istanze del contemporaneo, trasformando le dinamiche sociali in narrazioni visive riflessive.

Driant Zeneli nasce nel 1983 a Scutari, in Albania, ed è un artista visivo che vive e lavora tra Torino e Tirana. La sua pratica spazia tra film, installazioni, scultura e disegno. Ha realizzato mostre personali presso musei e istituzioni come la National Gallery of The Republic of Kosovo a Prishtina, il Padiglione dell’Albania alla 58ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia, GAMeC di Bergamo, Villa Medici a Roma e GAM di Torino. Le sue opere sono state esposte, tra le altre sedi, alla Sharjah Biennial 16, alla 15ª Biennale de La Habana, al MAXXI di Roma, a Manifesta Biennial 14 a Prishtina, al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia e al Centre Georges Pompidou di Parigi. Attualmente l’artista è impegnato in un progetto di residenza artistica a Parigi, selezionato da Art Explora – Cité internationale des arts residencies.

Video Sound Art è un centro di produzione e festival di arte e linguaggi espressivi contemporanei con sede a Milano, diretto da Laura Lamonea. Dalla sua fondazione nel 2010, Video Sound Art focalizza la propria ricerca sul linguaggio delle installazioni complesse, in particolare video, costruendo percorsi espositivi in dialogo con le sedi selezionate e operando in collaborazione con artisti e istituzioni internazionali.

L’ex Chiesa di San Barbaziano è un bene luogo della cultura dello Stato in consegna ai Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna. Il restauro dell’edificio, ultimato nel 2024, è finalista al Premio Mies van der Rohe 2026. Progettata dall’architetto Pietro Fiorini e costruita nel 1608, la chiesa ha attraversato secoli di trasformazioni, passando da luogo di culto a deposito militare, fienile, autorimessa e officina, fino a un lungo periodo di abbandono. Dal 2017 è oggetto di una procedura sperimentale della Direzione Generale Musei per la concessione in uso a soggetti impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto culturale proposto da AICS Comitato Provinciale di Bologna APS, in sinergia con Eden ASDAPS, prevede la creazione di un centro di documentazione sulle arti performative e circensi, polo di formazione, sperimentazione artistica, residenze ed esibizioni dal vivo.

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Mostra: Driant Zeneli. Falling

Bologna - Ex Chiesa di San Barbaziano

Apertura: 05/02/2026

Conclusione: 08/02/2026

Organizzazione: Musei Nazionali di Bologna, Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna

Curatore: Video Sound Art

Indirizzo: Via Cesare Battisti 35 - 40123 Bologna (BO)

Inaugurazione: 4 febbraio 2026 ore 16.30

Orari: giovedì, venerdì e domenica 17.00–21.00; sabato 17.00–22.00

Ingresso: Gratuito



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